AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
DELIBERAZIONE 5 maggio 2009
Misure e raccomandazioni nei confronti della società Audiradio in materia di
rilevazione degli indici di ascolto radiofonici
(pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 122 del 28 maggio 2009)
L’AUTORITÀ
NELLA riunione della Commissione per
i Servizi e i Prodotti del 5 maggio 2009;
VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “ Istituzione dell’Autorità per
le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle comunicazioni e
radiotelevisivo” e, in particolare, l’articolo 1, comma 6, lettera b), n. 11);
VISTO il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante “ Testo unico della
radiotelevisione”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 208 del 7 settembre 2005 - Supplemento Ordinario;
VISTO il programma di lavoro, approvato dalla Commissione per i Servizi e i
Prodotti nella riunione del 14 luglio 2005, finalizzato al miglioramento del
funzionamento del sistema di rilevazione degli indici di ascolto secondo criteri
di correttezza, trasparenza ed apertura alle nuove tecnologie;
VISTO l’Atto di indirizzo sulla rilevazione degli indici di ascolto e di
diffusione dei mezzi di comunicazione approvato con delibera n. 85/06/CSP del 16
maggio 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.
123 del 29 maggio 2006;
VISTA la delibera n. 130/06/CSP recante misure attuative per l’acquisizione,
l’elaborazione e la gestione delle informazioni richieste nell’Atto di indirizzo
sulla rilevazione degli indici di ascolto e di diffusione dei mezzi di
comunicazione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.
174 del 28 luglio 2006;
CONSIDERATO quanto segue:
1. ANALISI DOCUMENTALE
1.1. Disegno di ricerca Audiradio e novità metodologiche introdotte nel ciclo di
indagine 2009;
1.2. Esposti di REA (Radiotelevisioni Europee Associate) e di Aeranti-Corallo
(Associazione delle imprese radiotelevisive locali, satellitari e via internet);
1.3. Esposto del Gruppo Finelco;
1.4. Esposto di RCS-Radio Communications Service Srl;
1.5. Posizioni dei soggetti che hanno richiesto di essere auditi (REA,
Aeranti-Corallo, RNA, Gruppo Finelco);
1.6. Audizione di UPA (Utenti Pubblicità Associati) e Assocomunicazione,
soggetti intermediari della pianificazione pubblicitaria sul mezzo radiofonico;
1.7 Chiarimenti forniti dalla società di rilevazione Audiradio.
2. VALUTAZIONE
2.1. Attuale sistema di governance di Audiradio. Definizione dei criteri per
l’allargamento della compagine societaria a nuovi soggetti e per la composizione
del Consiglio di amministrazione;
2.2. Verifica della conformità dell’indagine Audiradio ai principi di
correttezza e trasparenza stabiliti nella delibera n. 85/06/CSP. Procedure di
controllo interno;
2.3. Valutazione delle nuove misure adottate da Audiradio per quanto concerne
l’ascolto radiofonico: indagine integrativa panel- diari; soglia di
pubblicazione dei dati di ascolto.
1. ANALISI DOCUMENTALE
1.1. Disegno di ricerca Audiradio e novità metodologiche introdotte nel ciclo di
indagine 2009
Con la delibera n. 85/06/CSP recante “Atto di indirizzo sulla rilevazione degli
indici di ascolto e di diffusione dei mezzi di comunicazione”, l’Autorità ha
dettato alcuni criteri metodologici per la ricerca dell’ascolto radiofonico, tra
cui il perfezionamento degli strumenti di raccolta dei dati, al fine di
assicurare rilevazioni più frequenti e più aggiornate sulle diverse tipologie di
emittenti radiofoniche previste dalla legge; la trasparenza delle indagini,
tenuto conto della composizione del mercato radiofonico in più componenti cui
corrispondono diversi obblighi di legge; l’evoluzione dei sistemi di rilevazione
anche in relazione all’innovazione tecnologica.
A partire dal marzo 2007, Audiradio ha apportato le seguenti modifiche alla
propria metodologia di ricerca.
Per la misurazione dell’ascolto radiofonico è stato aumentato il numero di
interviste telefoniche, da 72.000 a 120.000, gestite nell’arco dell’anno. Nel
campione rappresentativo della popolazione italiana di età superiore agli 11
anni sono stati inclusi coloro che utilizzano esclusivamente il telefono
cellulare. Inoltre, il Consiglio di amministrazione della società ha deliberato,
anche dietro proposta del Comitato tecnico, di affidare ad una società esterna
la verifica dell’effettiva corrispondenza tra le denominazioni utilizzate dalle
emittenti in fase di iscrizione e quelle citate durante le trasmissioni. Ciò per
consentire di individuare un “parametro di tolleranza” riferito alle citazioni
delle emittenti in fase di somministrazione del questionario, finalizzato a non
generare attribuzioni equivoche delle scelte.
A partire dal ciclo di indagine “Audiradio 2009”, la società ha ulteriormente
implementato la ricerca introducendo le seguenti novità:
a) nuova soglia di pubblicazione dei dati da 24 a 30 casi;
b) introduzione, in via sperimentale, dell’indagine integrativa panel-diari.
Per quanto riguarda la prima modifica , il Consiglio di amministrazione di
Audiradio ha deliberato di pubblicare i dati delle emittenti che raggiungano la
soglia di almeno 30 casi nel giorno medio, rispetto ai 24 delle indagini
precedenti.
La seconda modifica riguarda l’introduzione dell’indagine integrativa effettuata
tramite panel-diari per la misurazione del dato di ascolto relativo ai 7-14-21 e
28 giorni.
Audiradio ha reso noto che tale indagine integrativa fornirà il dato delle
emittenti iscritte a questa specifica rilevazione che risultino significative
per la prima “sezione” di 3000 casi e successivamente nel totale finale di 6000
casi. E’ considerato significativo il dato che presenta un errore statistico
inferiore o uguale al 20% sulla base dei 7 giorni da panel-diari.
Il costo totale dell’indagine integrativa è ripartito per il 35% equamente, tra
tutte le emittenti radiofoniche ad essa iscritte, e per il restante 65% in base
agli ascolti ottenuti nella indagine telefonica Audiradio 2008. Per l’iscrizione
all’indagine integrativa. ogni emittente deve versare l’importo di euro 50.000,
a titolo di deposito cauzionale infruttifero.
A seguito di tale innovazione, il dato di ascolto relativo ai 7 giorni deriverà
dall’indagine telefonica solo per le emittenti che non abbiano aderito a quella
integrativa tramite il panel-diari.
1.2. Esposti di REA (Radiotelevisioni Europee Associate) e di Aeranti-Corallo
(Associazione delle imprese radiotelevisive locali, satellitari e via internet)
In merito alle modifiche metodologiche introdotte dalla società Audiradio nel
ciclo d’indagine “Audiradio 2009”, le associazione di emittenti locali REA e
Aeranti-Corallo hanno richiesto, con note del 2 e del 13 dicembre 2008, un
intervento urgente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Secondo quanto esposto dall’Associazione REA, “l’innalzamento della soglia di
pubblicazione del dato da 24 a 30 casi, di fatto, esclude dalle pubblicazioni
2009 centinaia di piccole e medie emittenti radiofoniche a vantaggio delle reti
interregionali e nazionali”. Inoltre, “un congruo numero di emittenti locali
iscritte da Audiradio non si troveranno nelle condizioni di superare la soglia
dei 30 casi e ciò provocherà una ricaduta negativa sul reperimento della
pubblicità di enorme portata specie se relazionata alla crisi economica in atto
cui attraversano le piccole e medie aziende”.
L’associazione Aeranti-Corallo, da parte sua, ha chiesto l'intervento
dell’Autorità per il ripristino immediato della soglia di 24 casi nel giorno
medio ai fini della pubblicazione dei dati della indagine 2009 e per la
sospensione dell’indagine integrativa sperimentale panel-diari.
1.3. Esposto del Gruppo Finelco
In data 27 febbraio 2008 il Gruppo Finelco, titolare delle emittenti Radio 105,
Radio Montecarlo e Virgin Radio, ha presentato all’Autorità un esposto nel quale
sono evidenziate talune criticità relative ad aspetti metodologici dell’indagine
Audiradio. L’esponente ha chiesto di verificare la congruità delle metodologie
utilizzate nell’indagine, con particolare riferimento alla veridicità dei dati
pubblicati e ai criteri utilizzati per l’effettuazione delle interviste. Il 30
dicembre 2008, a mezzo di ulteriore istanza, il Gruppo Finelco ha chiesto
l’avvio di un procedimento concernente la “correttezza dell’indagine sugli
indici di ascolto e di diffusione del settore radiofonico in Italia svolta da
Audiradio Srl”, da concludere mediante l’adozione di un provvedimento espresso.
1.4. Esposto di RCS - Radio Communications Service Srl.
In data 20 marzo 2009, la società RCS – Radio Communication Service Srl,
proprietaria dell’emittente Radio Lombardia, aderente all’Associazione
Aeranti-Corallo e da anni iscritta all’indagine Audiradio, ha presentato un
esposto riguardante “il costante ed inspiegabile calo” a partire dall’anno 2003,
nonostante il notevole incremento delle risorse investite per la progressiva
copertura di più province della Lombardia, del numero degli ascolti nel giorno
medio ad essa attribuiti dalle rilevazioni Audiradio.
La rilevazione dell’ultimo bimestre del 2008, con un ascolto del giorno medio al
di sotto della soglia dei 24 casi, ha comportato la mancata pubblicazione dei
dati relativa all’emittente.
La società esponente attribuisce tale calo alla inadeguatezza del campione
utilizzato nelle ricerche Audiradio rispetto alle diverse offerte radiofoniche
esistenti e alla conseguente possibilità di discriminazioni a scapito di alcune
emittenti, tale da determinare, in special modo con l’aumento della soglia di
pubblicazione da 24 a 30 casi, la collocazione della radiofonia locale ai
margini della raccolta pubblicitaria, ad esclusivo vantaggio di quella
nazionale.
Nell’esposto si solleva altresì la questione della trasparenza dell’indagine,
intesa come possibilità di verifica e di controllo, nonché di accesso alle
informazioni e alla documentazione relative alle rilevazioni effettuate.
Inoltre, secondo l’esponente, la struttura proprietaria e organizzativa di
Audiradio non sarebbe tale da garantire l’obiettività della ricerca, essendo di
fatto amministrata da alcuni network radiofonici nazionali e dalle principali
agenzie pubblicitarie, con esclusione delle emittenti radiofoniche locali che
sono rappresentate nel solo Comitato tecnico della società di rilevazione.
Da ultimo, in merito alla qualifica giuridica di Audiradio, società di diritto
privato, l’esponente non ne riconosce la legittimazione ad operare ai fini degli
interessi pubblici che caratterizzano la materia degli indici di ascolto.
L’esponente ha quindi richiesto di procedere alle verifiche ritenute necessarie
per l’adozione di eventuali provvedimenti riguardanti l’organizzazione dei
soggetti realizzatori delle indagini di ascolto e atti a garantire i principi di
correttezza, indipendenza e neutralità tecnologica.
1.5. Posizioni dei soggetti che hanno richiesto di essere auditi (REA,
Aeranti-Corallo, RNA, Gruppo Finelco)
a) REA
Ad integrazione di quanto già rappresentato nell’esposto, l’Associazione in sede
di audizione ha illustrato nel dettaglio le problematiche relative alle
modifiche metodologiche introdotte nel ciclo di indagine Audiradio 2009.
In via generale l’Associazione ha rappresentato la necessità della separazione
degli ambiti di ricerca tra ascolti nazionali e locali e ha chiesto che le
rilevazioni siano effettuate da un soggetto super partes o direttamente
dall’Autorità.
Relativamente alle novità metodologiche introdotte nel 2009 da Audiradio,
l’Associazione ha evidenziato che il passaggio della soglia di pubblicazione da
24 a 30 casi nel giorno medio comporta l’esclusione diretta, in fase di
pubblicazione dei dati, di un gran numero di emittenti appartenenti alla
piccola-media radiofonia locale, con la conseguenza di generare un effetto
distorsivo nell’intero mercato di riferimento. Ogni emittente che partecipa
all’indagine, secondo REA, ha diritto a vedere pubblicato il proprio dato di
ascolto, avendo pagato il servizio offerto dalla società Audiradio.
Altre perplessità dell’associazione riguardano la conduzione delle interviste
nelle quali eventuali elementi equivoci (come le denominazioni delle emittenti
elencate nel questionario) possono orientare l’intervistato verso determinate
scelte.
Sulla questione dell’indagine integrativa tramite panel-diari, l’associazione
ribadisce la propria opinione circa le conseguenze dirette che l’adozione di
tale novità avrà sull’intero scenario radiofonico italiano. A seguito della
sperimentazione potrebbero crearsi “indagini di serie A e di serie B”, la scelta
delle quali sarebbe determinata dal pagamento cauzionale di euro 50.000.
Ulteriori osservazioni sull’indagine Audiradio sono state inviate
successivamente, con una nota integrativa al verbale del 15 gennaio 2009 e
riguardano anomalie riscontrate nelle modalità di iscrizione all’indagine, quali
duplicazione dei marchi nazionali in sede locale, modificazione del marchio
ufficiale, omonimie dei marchi, e modalità di intervista.
b) Aeranti-Corallo
L’Associazione ritiene che entrambe le modifiche metodologiche introdotte da
Audiradio nel ciclo di indagine 2009 avranno come conseguenza principale la
riduzione degli investimenti delle pubblicità nazionali sulle emittenti locali
di piccole e medie dimensioni. L’innalzamento della soglia di pubblicazione dei
dati da 24 a 30 casi produrrà una generale trasformazione dell’intero scenario
dell’ascolto radiofonico italiano, dovuta all’inevitabile riduzione del numero
di imprese radiofoniche locali con dato pubblicato. L’indagine Audiradio non
sarà più idonea, pertanto, a far conoscere gli ascolti radiofonici
dell’emittenza locale con copertura di aree territorialmente limitate o
scarsamente popolate.
L’Associazione fa presente che la soglia di 24 casi per la pubblicazione dei
dati era stata condivisa da tutti gli operatori del mercato radiofonico negli
ultimi 18 anni di rilevazione. Pertanto non condivide la necessità di innalzare
la soglia, considerate le conseguenze che ciò comporterà.
In merito all’introduzione dell’indagine integrativa tramite panel-diari,
l’Associazione, oltre alle criticità derivanti dal ricorso a due differenti
strumenti di rilevazione (panel–diari e intervista telefonica) per la
misurazione del dato di ascolto relativo ai 7 giorni, esprime preoccupazione per
il fatto che il versamento di euro 50.000, a titolo di deposito cauzionale,
costituisce una barriera di accesso all’indagine panel-diari, con conseguente
esclusione dell’emittenza locale dalla rilevazione sperimentale.
c) RNA (Radio Nazionali Associate)
Secondo l’Associazione, il beneficio dell’introduzione della nuova soglia di
pubblicazione dei dati consisterà nell’elaborazione di dati di ascolto soggetti
ad una minore variabilità, così come richiesto dal mercato.
Con riferimento all’introduzione del panel-diari, tale integrazione
dell’indagine fornirà agli investitori pubblicitari un dato più attendibile,
poiché con i diari l’informazione del dato di ascolto relativo ai 7 giorni è
basata su un “ricordo” molto più preciso rispetto a quello rilevato dalla
rilevazione telefonica, non sempre idonea ad indagare l’ascolto che si allontana
dal dato di “ieri”.
Infine è rappresentata la necessità della separazione delle rilevazioni distinte
nei due ambiti radiofonici, locale e nazionale.
d) Gruppo Finelco
Il Gruppo Finelco, ribadendo il contenuto dell’esposto, ha espresso
preoccupazione per la scarsa affidabilità delle indagini condotte da Audiradio,
ricordando che la società di rilevazione dell’ascolto radiofonico in Italia, pur
svolgendo un’attività di interesse pubblico, prevede l’obbligo della “totale
riservatezza” dei dati senza corrispondere all’esigenza di “trasparenza” delle
rilevazioni.
Per quanto concerne le novità introdotte da Audiradio nel ciclo di indagine
2009, i rappresentanti del Gruppo Finelco non discutono i miglioramenti
metodologici, ma li ritengono secondari rispetto all’urgenza di una maggiore
trasparenza delle pratiche di controllo “interno” ad Audiradio, facendo notare
che il problema riguarda “il controllo, la pulizia e l’integrità” dell’indagine.
I diari, pur offrendo maggiori informazioni sui dati di ascolto relativo ai 7
giorni, non risolvono la questione della correttezza metodologica dell’intero
impianto di ricerca.
Il Gruppo Finelco ha evidenziato, inoltre, che nella maggior parte dei paesi
stranieri (Stati Uniti, Francia, Spagna, ecc.) le indagini sull’ascolto
radiofonico sono soggette a controllo da parte di società interne e che ogni
emittente iscritta ha il diritto di accedere alla metodologia usata, onde
effettuare verifiche.
Pertanto, è stato richiesto l’intervento dell’Autorità per ottenere una maggiore
trasparenza del sistema, attraverso controlli da parte dei soggetti interessati,
nell’interesse di tutti gli operatori del mercato, degli investitori e degli
utenti.
1.6. Audizione di UPA (Utenti Pubblicità Associati) e Assocomunicazione,
soggetti intermediari della pianificazione pubblicitaria sul mezzo radiofonico
Al fine di valutare gli aspetti concorrenziali e di mercato, sono state audite
le associazioni UPA e Assocomunicazione, principali soggetti tra quelli che si
occupano di intermediazione pubblicitaria.
Entrambe le associazioni ritengono che le novità metodologiche introdotte da
Audiradio nel ciclo di indagine 2009 consentiranno di ottenere maggiori e
migliori informazioni utili a pianificare, segmentare e allocare le risorse nel
mercato della pubblicità radiofonica.
L’obiettivo dell’innalzamento della soglia di pubblicazione da 24 a 30 casi
giornalieri è quello di ottenere dati “solidi”, non soggetti ad eccessiva
variabilità.
La significatività dei dati, tuttavia, dipende anche dal periodo preso in
considerazione. In ragione della maggiore variabilità delle stime, infatti, per
le piccole emittenti non è consigliabile prendere in considerazione i brevi
periodi. Per esse sarebbe più opportuno far riferimento a dati semestrali, sia
per gli investimenti pubblicitari che per le strategie di modifica del loro
palinsesto.
UPA e Assocomunicazione ritengono di fondamentale importanza l’introduzione del
Nastro unico di pianificazione, ovvero lo strumento che comporterà per alcune
radio (circa 15 emittenti che hanno aderito all’indagine sperimentale
panel-diari) la possibilità di disporre di informazioni più analitiche e
puntuali per la pianificazione a 15 giorni degli investimenti pubblicitari.
1.7. Chiarimenti forniti dalla società di rilevazione Audiradio
Audiradio, a seguito della richiesta di chiarimenti da parte dell’Autorità, ha
indicato le ragioni di natura metodologica che hanno portato all’adozione delle
novità introdotte nel ciclo di indagine Audiradio 2009. In particolare, per
quanto riguarda l’innalzamento della soglia di pubblicazione delle emittenti da
24 a 30 casi nel giorno medio, la società sostiene che tale scelta si è resa
necessaria “…nel momento in cui è stata introdotta la periodicità bimestrale
nell’uscita dei dati di ascolto”. “Il passaggio dai 24 a 30 casi previsto per il
2009 attenua notevolmente, come bene intuibile, le oscillazioni statistiche
soprattutto del dato bimestrale, fornendo al mercato un parametro più solido e
affidabile”. Sempre secondo quanto indicato da Audiradio, il Consiglio di
amministrazione della società ha deliberato all’unanimità l’incremento di detta
soglia sulla base di inoppugnabili ragioni di solidità statistica, supportate
anche dal parere espresso dal Prof. Giorgio Marbach, docente ordinario di
Analisi di mercato dell’Università degli studi “La Sapienza” di Roma,
Dipartimento di Statistica applicata.
In sede di audizione Audiradio ha specificato che la scelta dell’innalzamento
della soglia attenua la variabilità del dato rilevato, apportando un
miglioramento oggettivo dal punto di vista scientifico-metodologico e che la
maggiore stabilità del dato consente al mercato di avere parametri di
riferimento più certi nel periodo considerato (dati bimestrali).
Sul punto Audiradio ha fornito una simulazione (effettuata sui dati 2008) degli
effetti prodotti dall’innalzamento della soglia di pubblicazione, al fine di
quantificare il numero delle emittenti che verrebbero presumibilmente escluse
dalla pubblicazione dei
dati nel 2009 poiché comprese tra i 24 e i 29 casi, suddivise per ciascun
periodo di rilevazione nei bimestri 2008 (Tab.1).
|
Periodo di rilevazione |
Emittenti tra 24 e 29 casi |
| 1° bimestre 2008 | 17 |
| 2° bimestre 2008 | 18 |
| 3° bimestre 2008 | 21 |
| 4° bimestre 2008 | 17 |
| 5° bimestre 2008 | 11 |
| 6° bimestre 2008 | 14 |
| Totale | 98 |
Tab. 1
A fronte di una presumibile riduzione della variabilità del dato rilevato,
applicando i criteri della nuova soglia di 30 casi, sarebbero state escluse
dalla pubblicazione, nel corso del 2008, in media circa 16 emittenti a bimestre
(98:6=16,3333). Al riguardo, Audiradio sostiene che tali emittenti “pur non
raggiungendo la soglia di trenta casi nei singoli bimestri, superano ampiamente
questa soglia nel semestre e quindi sono tutte presenti nei volumi semestrali e
annuali”. I casi sarebbero infatti riferiti rispettivamente a 60.000 e a 120.000
interviste. In base alla simulazione, il numero complessivo delle radio che
verrebbero escluse dalla pubblicazione in tutti e 6 i bimestri, avendo
“accumulato” tra 24 e 29 casi nell’intero anno 2008, secondo la società di
rilevazione è pari a 50. Esse rappresentano il 15.62% del totale delle 320
emittenti iscritte all’indagine 2008.
La società di rilevazione sottolinea, inoltre, che “…i dati pubblicati ogni
bimestre da Audiradio vengono utilizzati quasi esclusivamente attraverso nastro,
mentre le radio locali utilizzano prevalentemente il formato cartaceo con i dati
semestrali e annuali, su cui basano le proprie argomentazioni di vendita”.
Per quanto riguarda, invece, l’introduzione dell’indagine svolta tramite
panel-diari, Audiradio ha chiarito che essa nasce dall’esigenza da parte di
alcune grandi emittenti di indagare più a fondo le modalità di ascolto
radiofonico nei 7, 14, 21 e 28 giorni, al fine di fornire al mercato dati
aggiuntivi per specifiche analisi di settore. L’indagine riveste carattere
sperimentale e potrebbe in futuro configurarsi in maniera più allargata, alla
stregua di quanto già avviene in altri paesi europei.
2. VALUTAZIONE
2.1. Attuale sistema di governance di Audiradio. Definizione dei criteri per
l’allargamento della compagine societaria a nuovi soggetti e per la composizione
del Consiglio di amministrazione
Le imprese radiofoniche operano sul mercato della raccolta pubblicitaria
direttamente, ovvero attraverso società concessionarie, per vendere agli
inserzionisti i propri spazi pubblicitari. Una delle variabili che concorrono
alla collocazione di spazi pubblicitari sul mercato è costituita dall’audience
conseguita dall’emittente attraverso la propria programmazione.
La rilevazione dei contatti dei mezzi di comunicazione nasce, pertanto, dalla
necessità degli operatori e degli investitori di quantificare l’effettivo numero
di consumatori raggiunti dai vari mezzi di comunicazione.
I dati dei contatti servono ogni giorno alle aziende intermediarie per valutare
il ritorno dei loro investimenti e per effettuare l’analisi finalizzata
all’ottimizzazione dell’investimento pubblicitario dei loro clienti.
L’intero sistema pubblicitario si basa sui servizi di misurazione di tali
contatti (cd. media measurement services) i cui risultati incidono in modo
“proporzionale” sulla valorizzazione delle inserzioni.
L’esistenza di dati univoci e condivisi da tutti gli operatori è pertanto un
requisito imprescindibile per il funzionamento degli scambi, onde assicurare la
convergenza di tutti gli interessi coinvolti nella misurazione degli indici di
ascolto.
In Italia la società che svolge l’attività di rilevazione degli indici di
ascolto radiofonico si basa sul modello organizzativo prevalentemente utilizzato
a livello europeo, costruito sulla ripartizione del capitale azionario tra
impresa concessionaria per il servizio pubblico radiotelevisivo, imprese
radiofoniche private ed investitori pubblicitari (c.d. formula del JIC- Joint
Industry Committees).
Il modello JIC presuppone un’intesa tra le componenti di mercato tale da
garantire una sostanziale ed intrinseca stabilità, assicurando in tal modo un
naturale equilibrio del sistema.
Dall’analisi dello Statuto di Audiradio emerge che i soci sono attualmente
riconducibili a quattro tipologie :
a) associazioni utenti pubblicitari;
b) emittenza pubblica;
c) emittenza privata nazionale
d) concessionarie di pubblicità radiofonica
Il capitale sociale di Audiradio, pari a euro 258.000, risulta ripartito secondo
le quote percentuali di seguito indicate (Tabella n. 2).
|
Ripartizione quote sociali Audiradio (val. %) |
|
| UPA – Utenti Pubblicità Associati | 13,3 |
| ASSAP Servizi Srl | 8,77 |
| OTEP – Associazione Imprese Professionali di Tecnica Pubblicitaria | 4,53 |
| RAI – Radiotelevisione Italiana Spa | 30,23 |
| Radio e Reti | 15,12 |
| RCS Mediagroup Spa | 7,56 |
| Nuova Radio Spa | 7,56 |
| A. Manzoni & C. Spa | 3,63 |
| Radio Dimensione Suono Spa | 2,33 |
| Gruppo Finelco Spa | 2,33 |
| RTL 102.500 – Hit Radio Srl | 2,33 |
| Monradio Srl | 2,33 |
Tab. 2
Analizzando l’assetto partecipativo di Audiradio, si ravvisa che, pur essendo
assicurata la presenza di più componenti, lo stesso appare, comunque,
disomogeneo per caratteristiche dei componenti e per suddivisione delle quote
sociali.
Da ciò scaturisce l’esigenza di un progressivo ribilanciamento delle
partecipazioni attualmente detenute dai singoli soggetti e di un allargamento
del capitale sociale alle componenti del settore della radiofonia non
rappresentate, al fine di assicurare una equa ripartizione del capitale sociale
e la massima rappresentatività nella composizione degli organi di gestione
dell’impresa realizzatrice, così come previsto dall’art. 2 della delibera n.
85/06/CSP.
Lo Statuto di Audiradio già contempla, all’art. 7, la possibilità di apportare
modifiche finalizzate ad assicurare l’equilibrio delle sua componenti e l’art. 5
prevede la facoltà di aumento di capitale riservato a terzi, proprio quando
occorra ampliare la compagine sociale per accogliere nuovi soggetti che operano
nel settore radiofonico o che tutelano interessi collettivi, che possono
contribuire al conseguimento dell’oggetto sociale e consentire di accrescere la
rappresentatività della società.
Inoltre, pur in presenza di limiti di gradimento da parte del Consiglio di
amministrazione della società, è consentito il trasferimento delle
partecipazioni a soggetti nuovi, secondo le medesime limitazioni stabilite per
l’ipotesi di aumento di capitale. L’apertura all’ingresso di nuovi soggetti è
peraltro garantita dall’assenza di patti parasociali.
L’Autorità ritiene che la società Audiradio, entro un termine congruo,
quantificato in 90 giorni dall’entrata in vigore del presente provvedimento,
debba individuare forme di riequilibrio ed apertura a nuovi soggetti del proprio
capitale sociale nel senso sopra specificato, nonché di separazione dell’ organo
di amministrazione dall’organo di gestione tecnica della ricerca, con la
finalità di rappresentare le diverse componenti del mercato radiofonico e di
assicurare la massima correttezza e trasparenza delle rilevazioni.
Al fine di consentire il raggiungimento di tali obiettivi, l’ingresso in
Audiradio dei nuovi soggetti va perseguito nel rispetto di condizioni eque,
trasparenti e non discriminatorie. Tali condizioni possono essere soddisfatte
attraverso opportuni strumenti di acquisizione delle quote sociali, anche nella
forma di aumenti di capitale sociale attuati mediante offerta di partecipazioni
di nuova emissione a terzi da formulare a cura della società Audiradio, ovvero
attraverso la modifica sostanziale dell’attuale statuto della società al fine di
consentire l’ingresso nel Consiglio di amministrazione anche a soggetti terzi
rispetto ai soci, in grado di rappresentare, nell’ambito degli organi di
gestione, interessi derivanti da specifiche componenti del mercato radiofonico
ed in grado di contribuire al conseguimento dell’oggetto sociale.
La rappresentatività di nuovi soggetti nella compagine societaria dovrà comunque
essere garantita attraverso la modifica della clausola statutaria che
attribuisce particolari diritti amministrativi ai singoli soci (art. 10 dello
Statuto) e che di riflesso garantisce la designazione dei membri del Comitato
tecnico.
2.2. Verifica della conformità dell’indagine Audiradio ai principi di
correttezza e trasparenza stabiliti nella delibera n. 85/06/CSP. Procedure di
controllo interno.
L’articolo 4 della delibera n. 85/06CSP, concernente i criteri per la ricerca
dell’ascolto radiofonico prevede che, al fine di garantire la valorizzazione e
la promozione dell’ascolto radiofonico, caratterizzato da un’elevata qualità e
quantità di programmi e da un’offerta pluralistica e multiforme, le società di
rilevazione, nella salvaguardia della obiettività e affidabilità della ricerca,
promuovono il perfezionamento degli strumenti di raccolta dei dati per
assicurare rilevazioni frequenti ed aggiornate sulle diverse tipologie di
emittenti radiofoniche previste dalla legge.
Inoltre, per garantire la trasparenza delle indagini di ascolto, tenuto conto
della composizione del mercato radiofonico in più tipologie di emittenti, alle
quali corrispondono diversi obblighi di legge, le procedure di iscrizione delle
emittenti devono conformarsi a criteri di particolare rigore, curando che
l’iscrizione avvenga sulla base di una precisa classificazione delle emittenti
in relazione alle diverse tipologie di appartenenza.
La circostanza che la ricerca radiofonica si rivolga ad un settore composto da
varie tipologie di emittenti, ciascuna delle quali è regolata da specifiche
norme e da specifici mercati di riferimento, fa sì che la ricerca debba
soddisfare le peculiarità e specificità di ciascuna tipologia .
Per quanto riguarda la trasparenza e la verifica della correttezza dell’indagine
sugli ascolti radiofonici nel suo complesso, così come sollecitato da alcune
associazioni ed operatori, oltre alla effettiva separazione dell’organo di
amministrazione dall’organo di gestione tecnica della ricerca (Comitato
tecnico), l’Autorità ritiene necessaria la predisposizione da parte della
società Audiradio, di un Sistema di controllo della qualità dell’indagine che
raccolga in maniera strutturata una serie di elementi e indicatori atti a
comprovare la qualità della rilevazione. In tale ambito è opportuno che la
società Audiradio produca un Report periodico di documentazione sulla qualità
dei dati e sulle procedure adottate per giungere alle stime finali.
Sempre ai fini di un miglioramento della ricerca, occorrerebbe perfezionare lo
strumento di rilevazione prevedendo l’implementazione di una procedura di
validazione ad hoc sugli items del questionario, con particolare riferimento ai
valori (preferenze) che possono risultare equivoci in merito alla denominazione
delle emittenti elencate.
Per quanto concerne l’eliminazione delle anomalie derivanti dalle preferenze
espresse dagli intervistati e relative, ad esempio, alla duplicazione dei marchi
nazionali in sede locale, alla modificazione del marchio ufficiale, alle
omonimie dei marchi e alla modalità di conduzione di intervista, il Sistema di
controllo della qualità dell’indagine deve prevedere specifici criteri fondati
su metodi statistici che individuino le possibili incongruenze dei dati
rilevati.
Il sistema di controllo della qualità dell’indagine deve essere verificato da un
organismo terzo, super partes, appositamente individuato dalla società Audiradio
.
2.3. Valutazione delle nuove misure adottate da Audiradio per quanto concerne
l’ascolto radiofonico: indagine integrativa panel- diari, soglia di
pubblicazione dei dati di ascolto.
a) Indagine integrativa “panel-diari”
Circa l’indagine panel-diari, l’Autorità ha rilevato un problema di omogeneità e
coerenza dei dati, relativamente alla loro pubblicazione, dovuto al ricorso a
due differenti strumenti di indagine per la misurazione del dato di ascolto
relativo ai 7 giorni: intervista telefonica e panel-diari.
Per risolvere la criticità evidenziata nel corso dell’istruttoria, la società
Audiradio ha comunicato di aver adottato un sistema unico di elaborazione e
pubblicazione attraverso l’introduzione nell’indagine del Nastro unico di
pianificazione. Con tale meccanismo, il dato dei 7 giorni originato da fonti
diverse è reso comparabile tramite un processo di "iniezione" che tiene conto
dei “comportamenti di ascolto” sulla base di parametri socio demografici dei
soggetti intervistati.
Nel Nastro unico di pianificazione saranno pubblicate tutte le emittenti
significative che avranno raggiunto i 30 casi nel giorno medio risultanti
dall’intervista telefonica. Inoltre, con l’adozione dei diari, tale nastro
comprenderà anche gli ascolti rispettivamente di 7, 14, 21 e 28 giorni delle
emittenti che aderiscono al panel-diari.
Per le emittenti che hanno aderito all’indagine integrativa, il dato risulterà
dal merge tra i diari e le interviste telefoniche; per tutte le altre risulterà
dalla sola indagine telefonica. L’adozione del Nastro unico, secondo le
informazioni acquisite nel corso dell’istruttoria, risulta essere, in questa
fase, uno strumento innovativo per la pianificazione sul mezzo radiofonico,
poiché consente di valutare con maggiore esattezza l’efficacia delle campagne
pubblicitarie nel periodo della loro intera durata. Ciò anche in considerazione
del fatto che altri sistemi oggettivi di rilevazione dell’ascolto radiofonico
risultano ancora non compiutamente utilizzabili (people meter).
Prima dell’introduzione del panel-diari, il nastro di pianificazione forniva
soltanto informazioni relative ai dati di ascolto dei 7 giorni, mentre la
seconda settimana veniva considerata convenzionalmente identica alla prima.
Si ritiene, pertanto, che l’introduzione del panel-diari, tecnica peraltro
adottata in altri Paesi europei, possa ritenersi coerente con il disegno
metodologico complessivo della ricerca e conforme a quanto indicato nella
delibera n. 85/06/CONS, anche in considerazione del correttivo adottato
attraverso la previsione del Nastro unico di pianificazione.
b) Innalzamento della soglia di pubblicazione
Secondo quanto previsto nel citato Atto di indirizzo in materia di rilevazione
degli indici di ascolto “nella rilevazione degli indici di ascolto radiofonici
le indagini hanno l’obiettivo di consentire alle emittenti di attingere nel
breve periodo le informazioni utili per la composizione dei palinsesti e la
raccolta pubblicitaria e che, a tal fine, sarebbe opportuno impiegare sistemi di
rilevazione tecnologicamente evoluti, offrendo in tal modo al mercato
rilevazioni più frequenti e in grado di tenere conto delle diverse tipologie di
emittenti radiofoniche esistenti”.
L’innalzamento della soglia da 24 a 30 casi può costituire, se riferito al
bimestre, una scelta metodologica in grado di generare stabilità del dato di
ascolto e quindi maggiore certezza nel breve periodo. La significatività dei
dati di ascolto, tuttavia, dipende anche dal periodo preso in considerazione. Il
settore radiofonico italiano si caratterizza, come sopra detto, per la presenza
di soggetti aventi caratteristiche strutturali, organizzative ed economiche
fortemente differenziate: le emittenti nazionali hanno necessità di pianificare
le campagne pubblicitarie e verificarne immediatamente l’efficacia facendo
riferimento a dati di ascolto del breve periodo (bimestre); le emittenti locali,
vista la maggiore variabilità delle loro audience nel breve periodo, trovano nel
dato aggregato per semestre uno strumento più significativo e adeguato alla
competizione nel loro mercato di riferimento, importante sia per determinare gli
investimenti pubblicitari, sia per individuare le strategie di modifica del loro
palinsesto.
La disponibilità di diverse modalità di aggregazione dei dati di ascolto si
traduce in una maggiore gamma di offerta per gli investitori aventi esigenze
diverse e consente alla radio di meglio competere con gli altri mezzi di
comunicazione nella raccolta delle risorse pubblicitarie (competizione esterna).
L’innalzamento della soglia nel bimestre potrebbe non generare effetti notevoli
sul mercato radiofonico, in quanto l’esclusione sarebbe mediamente di 16
emittenti locali per bimestre, a fronte del vantaggio della maggiore
attendibilità dei dati.
Tuttavia, tale innalzamento, se riferito alla pubblicazione dei dati di ascolto
semestrali ed annuali, potrebbe comportare l’esclusione di una quantità
considerevole di soggetti minori. Questi ultimi basano proprio sulle stime
semestrali la verifica dei propri ascolti e se fossero esclusi dalla
pubblicazione anche nel medio periodo non avrebbero altra opportunità per
parametrare la propria efficacia rispetto a quella dei diretti concorrenti dello
stesso mercato locale.
Pertanto, l’Autorità ritiene che nella pubblicazione dei dati semestrali e
annuali l’innalzamento della soglia da 24 a 30 casi possa determinare
l’esclusione di un numero considerevole di soggetti e dunque, che la Società
Audiradio debba mantenere in tali rilevazioni di medio e lungo periodo la soglia
dei 24 casi.
Del resto, da un punto di vista metodologico, la misurazione degli ascolti
radiofonici è soggetta, come ogni altra indagine campionaria, alla regola
secondo la quale il coefficiente di variazione di una stima è inversamente
proporzionale all’ampiezza della stima stessa e tale variabilità è maggiormente
riscontrabile negli ascolti delle emittenti radiofoniche locali, a causa della
parcellizzazione dei bacini di utenza.
Essendo gli “errori relativi alle stime decrescenti all’ampliarsi
dell’intervallo temporale di riferimento”, si ritiene che nell’ambito di un
periodo semestrale e annuale il mantenimento della soglia dei 24 casi possa
risultare congrua anche da un punto di vista strettamente metodologico.
TUTTO CIO’ PREMESSO
CONSIDERATO che, con riferimento alla organizzazione della società, Audiradio ha
provveduto a conformare il proprio Statuto ai criteri dettati con la delibera n.
85/06/CSP, prevedendo in particolare “la facoltà di aumento di capitale
riservato a terzi prevista con la finalità di poter ampliare la compagine
sociale accogliendo, in particolare, soggetti che operano nel settore
radiofonico o che tutelano interessi collettivi in quanto possano contribuire al
raggiungimento dell’oggetto sociale, nonché consentano di accrescere la
rappresentatività della società”;
CONSIDERATO che, per consentire il raggiungimento dell’obiettivo della massima
rappresentatività del settore radiofonico, è necessario che la società attui un
progressivo ribilanciamento delle partecipazioni attualmente detenute dai
singoli soggetti e un allargamento del capitale sociale alle componenti del
settore della radiofonia non rappresentate, al fine di assicurare una equa
ripartizione del capitale sociale e la massima rappresentatività nella
composizione degli organi di gestione dell’impresa, accogliendo, per quanto
possibile, le ragionevoli richieste di accesso dei soggetti dotati di effettiva
rappresentatività di tale settore;
CONSIDERATO che ai fini della trasparenza e della verifica della correttezza
dell’indagine sugli ascolti radiofonici nel suo complesso, oltre che la
effettiva separazione dell’organo di amministrazione dall’organo di gestione
tecnica della ricerca (Comitato tecnico), si rende necessaria, da parte della
società Audiradio la predisposizione di un Sistema di controllo della qualità
dell’indagine che sia verificato da un organismo terzo, super partes,
appositamente individuato dalla società Audiradio;
CONSIDERATO che l’introduzione dell’indagine integrativa panel-diari introdotta
dalla società Audiradio a partire dal ciclo di indagine 2009, risulta coerente
con il disegno metodologico complessivo della ricerca e rispondente all’esigenza
indicata nell’Atto di indirizzo in materia di indici di ascolto di “impiegare
sistemi di rilevazione tecnologicamente evoluti, offrendo in tal modo al mercato
rilevazioni più frequenti e in grado di tenere conto delle diverse tipologie di
emittenti radiofoniche esistenti”;
CONSIDERATO che l’innalzamento della soglia da 24 a 30 casi costituisce una
misura in grado di generare maggiore certezza e stabilità del dato di ascolto
nel periodo bimestrale, mentre appare suscettibile di produrre effetti
escludenti, non bilanciati da evidenti miglioramenti metodologici, nel periodo
semestrale ed annuale;
VISTA la proposta della Direzione contenuti audiovisivi e multimediali;
UDITA la relazione dei Commissari Giancarlo Innocenzi Botti e Michele Lauria,
relatori ai sensi dell’art. 29 del regolamento concernente l’organizzazione e il
funzionamento dell’Autorità;
DELIBERA
Articolo 1
( Criteri di accesso alla compagine societaria di Audiradio )
1. Al fine di assicurare l’effettivo
accesso alla compagine societaria dei soggetti rappresentativi del mercato
radiofonico, la società Audiradio è tenuta ad attuare un progressivo
ribilanciamento delle partecipazioni attualmente detenute dai singoli soggetti e
un allargamento del capitale sociale alle componenti del settore della
radiofonia non rappresentate, al fine di assicurare una equa ripartizione del
capitale sociale e la massima rappresentatività nella composizione degli organi
di gestione dell’impresa, accogliendo, per quanto possibile, le ragionevoli
richieste di accesso dei soggetti dotati di effettiva rappresentatività di tale
settore.
2. La Società Audiradio formula all’Autorità una proposta per l’attuazione di
quanto previsto al comma 1, entro novanta giorni dall’entrata in vigore del
presente provvedimento.
Articolo 2
(Rispondenza dell’indagine ai principi di correttezza e trasparenza)
1. Al fine di soddisfare le esigenze
di rispondenza dell’indagine sugli indici di ascolto radiofonici ai principi di
correttezza e trasparenza, la società Audiradio, oltre alla effettiva
separazione dell’organo di amministrazione dall’organo di gestione tecnica della
ricerca (Comitato tecnico), è tenuta a realizzare un Sistema di controllo della
qualità dell’indagine che raccolga in maniera strutturata gli elementi e gli
indicatori atti a comprovare la qualità della rilevazione e preveda specifici
criteri fondati su metodi statistici che individuino le possibili incongruenze
dei dati rilevati.
2. Il sistema di controllo cui al comma 1 deve prevedere la produzione di Report
periodici sulla qualità dei dati e sulle procedure adottate per giungere alle
stime finali che devono essere resi accessibili a tutti i soci e agli iscritti
all’indagine di ascolto.
3. Il sistema di controllo cui al comma 1 è sottoposto a verifica da parte di un
soggetto dotato di elevata competenza nella valutazione e nel controllo della
qualità dei dati, che non sia controllato o collegato, ai sensi dell’articolo
43, commi 13 e 14, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, con i soci
della società Audiradio o con i soggetti iscritti all’indagine sulla rilevazione
degli indici di ascolto radiofonici, scelto dalla stessa società Audiradio. La
società Audiradio è tenuta a comunicare all’Autorità la scelta del soggetto di
cui al comma 3, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente
delibera.
4. Il soggetto individuato ai sensi del comma 3, è tenuto ad inviare un rapporto
annuale all’ Autorità sugli esiti della verifica sulla qualità dell’indagine di
ascolto.
Articolo 3
(Vigilanza)
1. L’Autorità vigila sul rispetto
delle disposizioni in materia di indici di ascolto e delle misure adottate con
il presente provvedimento.
2. L’Autorità vigila sull’andamento dell’indagine panel-diari affinchè sia
coerente con il disegno metodologico complessivo della ricerca e conforme ai
criteri di cui all’articolo 4 della delibera n. 85/06/CSP.
3. L’Autorità vigila sul mantenimento della soglia di pubblicazione dei 24 casi
riferita al periodo semestrale ed annuale.
4. L’Autorità si riserva di rivedere le misure adottate con il presente
provvedimento, anche all’esito della definizione del sistema di controllo della
qualità dell’indagine di cui all’articolo 2.
La presente delibera è notificata alla società Audiradio ed è pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, nel Bollettino ufficiale
dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ed è resa disponibile sul sito
web della stessa Autorità.
Roma, 5 maggio 2009
IL PRESIDENTE
Corrado Calabrò
IL COMMISSARIO RELATORE
Giancarlo Innocenzi Botti
IL COMMISSARIO RELATORE
Michele Lauria
Per attestazione di conformità a quanto deliberato
IL SEGRETARIO GENERALE
Roberto Viola