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Relazione dell'avv. Marco Rossignoli, presidente AERANTI all'assemblea ordinaria dell'associazione svoltasi a Roma il 13 giugno 2003

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Relazione del Presidente AERANTI
AVV. MARCO ROSSIGNOLI
alla Assemblea del 13 giugno 2003

Dal 1° gennaio 2002 è divenuta operativa a tutti gli effetti l’unificazione tra l’AER e l’ANTI e  conseguentemente l’associazione ha assunto la denominazione AERANTI.
L’AERANTI opera insieme al CORALLO attraverso l’organismo AERANTI-CORALLO e a livello confederale opera attraverso la CONFCOMMERCIO.
A livello di Unione Europea, l’AERANTI opera nell’ambito della CERTIL, Confederazione con sede in Bruxelles.
L’AERANTI raggruppa oggi 778 imprese così suddivise:
N. 481 imprese radiofoniche locali
N. 260 imprese televisive locali
N. 5 imprese radiofoniche nazionali
N. 5 syndications radiofoniche
N. 3 agenzie di informazione
N. 3 associati aderenti
N. 5 imprese televisive via satellite
N. 1 impresa radiofonica via satellite
N. 3 imprese televisive via internet
N. 5 imprese radiofoniche via internet
N. 7 concessionarie di pubblicità
Le imprese radiotelevisive locali sono così suddivise sul territorio nazionale:

REGIONI

RADIO LOCALI AERANTI

TV LOCALI AERANTI

TOTALE

ABRUZZO

15

9

24

BASILICATA

5

3

8

CALABRIA

16

15

31

CAMPANIA

23

32

55

EMILIA ROMAGNA

50

16

66

FRIULI V.G.

13

4

17

LAZIO

30

21

51

LIGURIA

10

9

19

LOMBARDIA

46

15

61

MARCHE

32

6

38

MOLISE

3

3

6

PIEMONTE

28

12

40

PUGLIA

35

19

54

SARDEGNA

15

5

20

SICILIA

55

51

106

TOSCANA

33

18

52

TRENTINO ALTO A.

15

3

18

UMBRIA

11

4

15

VALLE AOSTA

5

0

5

VENETO

40

15

55

TOTALE

481

260

741


AERANTI-CORALLO nel settore radiotelevisivo locale rappresenta complessivamente 1007 imprese così suddivise nelle varie regioni:

REGIONI

RADIO LOCALI AERANTI

TV LOCALI AERANTI

TOTALE

ABRUZO

18

10

28

BASILICATA

5

3

6

CALABRIA

28

20

48

CAMPANIA

37

35

72

EMILIA ROMAGNA

57

17

74

FRIULI V.G.

19

4

23

LAZIO

39

22

61

LIGURIA

15

11

26

LOMBARDIA

91

21

112

MARCHE

41

6

47

MOLISE

4

4

8

PIEMONTE

44

15

59

PUGLIA

64

23

87

SARDEGNA

25

5

31

SICILIA

80

61

141

TOSCANA

43

23

66

TRENTINO ALTO A.

18

3

21

UMBRIA

16

4

20

VALLE AOSTA

5

0

5

VENETO

52

18

70

TOTALE

701

306

1007


- AERANTI-CORALLO rappresenta 37 delle 93 imprese televisive locali che hanno ottenuto la concessione regionale in base alla legge 66/2001. In particolare rappresenta la prima emittente delle graduatorie per il rilascio delle concessioni nei bacini regionali Lombardia, Piemonte, Liguria, Marche, Abruzzo, Valle d’Aosta. Nel Lazio rappresenta la seconda e la terza emittente.
- Le imprese AERANTI-CORALLO danno complessivamente occupazione a oltre 5.000 lavoratori dipendenti e a oltre 10.000 collaboratori.
- AERANTI – CORALLO sono presenti con propri rappresentanti nei seguenti organismi:
- Commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo presso il Ministero delle Comunicazioni;
- Commissione per le provvidenze editoria alle imprese radiofoniche presso la Presidenza del Consiglio;
- Commissione per le provvidenze editoria alle imprese televisive locali presso la Presidenza del Consiglio;
- Comitato per lo sviluppo dei sistemi digitali in Italia presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni;
- Comitato per l’applicazione del codice di autoregolamentazione nei rapporti tra i minori e le tv presso il Ministero delle Comunicazioni;
- Comitato di controllo previsto dal codice di autoregolamentazione sulle televendite di astrologia, cartomanzia e pronostici, presso il Ministero delle Comunicazioni;
- Consiglio Direttivo e Commissione di Studio dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria.
AERANTI-CORALLO pubblica il periodico Teleradiofax diffuso a migliaia di operatori del settore.
Dal punto di vista organizzativo tutte le imprese in precedenza associate all’AER per avere informazioni delle problematiche del settore, intrattengono rapporti con l’ufficio di Ancona; tutte le imprese in precedenza associate all’ANTI per avere tali informazione intrattengono rapporti con l’ufficio di Genova.
L’amministrazione dell’AERANTI viene tenuta presso l’ufficio di Ancona.
L’ufficio di Genova si occupa anche dell’attività organizzativa finalizzata allo sviluppo dell’associazione.
Nell’ambito delle relazioni con l’associazione tutte le imprese associate possono intrattenere rapporti con il responsabile dei rapporti con le emittenti Sig. Fiorentini.
Il Sig. Fiorentini in particolare intrattiene rapporti con gli associati relativamente alle fasi organizzative dei convegni, incontri, riunioni, conferenze stampa etc, svolge visite presso le imprese e cura l’adesione di nuove imprese all’associazione.
Al riguardo si evidenzia che lo statuto dell’AERANTI approvato il 5 giugno 2001 prevede che l’associazione rappresenti anche le imprese radiofoniche e televisive satellitari, le imprese radiofoniche e televisive via internet e le concessionarie per la vendita di spazi pubblicitari radiotelevisivi, curando anche gli aspetti associativi specifici per tali imprese.
In tale contesto l’associazione ha iniziato a raccogliere adesioni anche di tali tipologie di imprese.
Per rendere sempre più efficiente il rapporto con gli associati sono stati ulteriormente implementati sia il sito internet associativo WWW.AERANTI.IT sia il sito internet WWW.AERANTICORALLO.IT .
Anche CERTIL ha un suo sito (in lingua italiana, inglese e francese) WWW.CERTIL.ORG.
All’ufficio stampa di AERANTI-CORALLO e di AERANTI collabora dal 1° gennaio 2002 il giornalista professionista Fabio Carera.
AERANTI-CORALLO sarà presente al SAT-EXPO che si svolgerà a Vicenza dal 2 al 4 ottobre 2003 e all’IBTS che si svolgerà a Milano dal 27 al 30 novembre 2003.
L’attività dell’AERANTI e dell’AERANTI-CORALLO hanno portato dal 1° gennaio 2001 ad oggi ai seguenti importanti risultati:
a) alla disapplicazione del piano di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva in tecnica analogica già emanato dall’Autorità che avrebbe azzerato l’esistente, vanificato gli investimenti operati negli anni, ridotto drasticamente il numero delle emittenti operanti, ridimensionate territorialmente le emittenti superstiti.
b) alla disapplicazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione sonora in tecnica analogica (previsto normativamente ma mai emanato dall’Autorità) e alla previsione di una procedura di assenso alla prosecuzione dell’attività basata sul possesso di requisiti soggettivi anziché sul suddetto piano che anche per la radiofonia avrebbe azzerato l’esistente, vanificato gli investimenti operati, ridotto drasticamente il numero delle emittenti operanti, ridimensionato territorialmente le emittenti superstiti.
c) all’emanazione di un regolamento sulle trasmissioni digitali terrestri da parte dell’Autorità, basato su norme che permettono all’emittenza locale di passare al digitale.
d) alla previsione di misure di sostegno per la radiofonia.
e) allo sblocco degli impedimenti burocratici che ostacolavano il pagamento delle misure di sostegno già riconosciute alle imprese televisive locali.
f) all’aumento della copertura finanziaria per le misure di sostegno alle imprese televisive locali
g) all’aumento dal 40% all’80% delle spese sostenute quali contributi per l’innovazione tecnologica digitale di parte delle imprese televisive locali.
h) alla approvazione da parte della Camera di un Disegno di Legge (attualmente all’esame del Senato per l’approvazione definitiva) per regolamentare l’emittenza locale in modo differenziato dalla emittenza nazionale in ordine alle problematiche sulla cosiddetta par condicio. In materia occorre però registrare la delusione per l’esito del giudizio avanti la Corte Costituzionale relativo all’eccezione di costituzionalità della legge 28/2000 sollevata dal TAR Lazio nell’ambito dei ricorsi di AERANTI-CORALLO e FRT avverso i regolamenti applicativi della stessa legge 28/2000.
i) alla definizione nell’ambito della Sezione Tecnico-Ambientale della Commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo presso il Ministero delle Comunicazioni di un documento di analisi dello stato di applicazione dell’art. 1, commi 4 e 5 della legge 122/98 da parte degli Ispettorati Territoriali del Ministero delle Comunicazioni. Tale analisi realizzata anche attraverso l’audizione dei Direttori dei vari Ispettorati Territoriali è stata utile per individuare problematiche organizzative di alcuni Ispettorati che necessitano sicuramente di soluzione al fine di una maggiore efficienza nell’applicazione della suddetta normativa.
j) alla definizione, nell’ambito della suddetta Sezione tecnico-ambientale del testo di proposta di circolare applicativa per disciplinare l’accensione di nuovi impianti da parte delle emittenti radiofoniche comunitarie in ambito nazionale, con copertura inferiore ai limiti di legge (art. 74, comma 2, legge 448/01).
k) all’ampliamento da 9 a 16 blocchi (+ 7 blocchi) previsti dal piano di ripartizione delle frequenze per le trasmissioni radiofoniche digitali terrestri. Tale ampliamento è stato definito il 18 giugno u.s. nel corso della conferenza di Maastricht alla quale AERANTI-CORALLO ha partecipato con un proprio consulente tecnico.
l) alla definizione il 4 giugno 2002 di un codice di autoregolamentazione sulle televendite di astrologia, cartomanzia e pronostici che non penalizza le imprese televisive locali.
m) alla definizione il 29 novembre 2002 di un nuovo codice di autoregolamentazione sui rapporti tra i minori e le tv;
n) alla previsione di norme di tutela dell’emittenza locale nell’ambito del nuovo Contratto di servizio tra il Ministero delle Comunicazioni e la RAI;
o) al recupero dei ritardi nel completamento delle istruttorie di molte pratiche per le provvidenze editoria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
p) alla definizione della Convenzione con la SCF per i diritti connessi dovuti dalle imprese radiofoniche, che pone fine al contenzioso che stava causando danno alle imprese.
q) alla definizione di un accordo quadro con Assoprovider (Associazione dei providers internet aderenti a Confcommercio) per la realizzazione e lo sviluppo di sinergie tra le imprese radiotelevisive locali e i providers internet;
r) al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per le imprese radiofoniche e televisive in ambito locale, sindycations, agenzie di informazione radiotelevisiva, imprese radiofoniche e televisive satellitari e via internet.
AERANTI E AERANTI-CORALLO dovranno impegnarsi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi per raggiungere i seguenti ulteriori obiettivi:
a) una regolamentazione del settore che favorisca lo sviluppo dell’emittenza locale nelle sue varie tipologie;
b) una regolamentazione che garantisca l’effettivo accesso dell’emittenza radiofonica e televisiva locale alle trasmissioni digitali e a tutte le altre nuove tecnologie, promuovendo anche la costituzione di consorzi e intese tra le emittenti per lo svolgimento delle necessarie attività di diffusione del segnale;
c) una disciplina delle problematiche connesse ai limiti di campo elettromagnetico, che pur salvaguar-dando la salute dei cittadini, non penalizzi l’attività di impresa delle emittenti radiofoniche e televisive;
d) la modifica dei criteri per il riconoscimento delle misure di sostegno per le tv locali previste dalla legge 448/98 e successive modificazioni che favorisca una ripartizione giù equa delle risorse disponibili;
e) l’incremento di fondi per le misure di sostegno per le imprese radiofoniche locali;
f) la soppressione della normativa sulla cosiddetta “par condicio”;
g) il ripristino delle quote di pubblicità degli enti locali riservata alle imprese radiofoniche e televisive locali;
h) l’effettiva applicazione della legge 122/98 relativamente ai procedimenti di razionalizzazione e compatibilizzazione delle utilizzazioni radioelettriche radiofoniche e televisive;
i) l’approvazione di norme finalizzate ad incentivare gli investimenti pubblicitari delle PMI;
l) l’approvazione di norme finalizzate ad incrementare la copertura finanziaria relativa alle provvidenze previste dalla normativa sull’editoria;
m) l’approvazione di norme finalizzate a rendere prive di efficacia le sanzioni irrogate per violazione dei diritti connessi dei produttori discografici in ipotesi di regolarizzazione della posizione da parte delle emittenti.

 

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