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7/8/17 - Approvato dal Governo il DPR per i contributi pubblici all'emittenza locale, che entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale

News Aeranti-Corallo

avvMarcoRossignoli-AnconaNel Consiglio dei Ministri n. 41, svoltosi in data odierna, il Governo ha approvato il Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) recante il regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione.
Sullo schema di DPR, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri lo scorso 24 marzo, si era espresso il Consiglio di Stato una prima volta il 4 maggio (con un parere interlocutorio con osservazioni, in cui richiedeva alcuni chiarimenti al Ministero dello Sviluppo Economico) e, successivamente, il 22 giugno, rendendo il proprio parere definitivo.
Il provvedimento è stato, quindi, trasmesso alle competenti Commissioni parlamentari di Camera e Senato che hanno formulato i relativi pareri (il 1° agosto la Commissione VIII, Lavori pubblici, comunicazioni del Senato - relatore sen. Ranucci e il 2 agosto, le Commissioni riunite VII, Cultura, scienza e istruzione – relatore on. Rampi e IX, Trasporti, poste e telecomunicazioni – relatore on. Anzaldi  della Camera dei Deputati.
Il provvedimento dovrà, ora, essere firmato dal Capo dello Stato, registrato dalla Corte dei Conti e inviato alla Gazzetta ufficiale per la relativa pubblicazione.
Dopo l'approvazione, dovrà essere emanato il decreto attuativo che prevederà le modalità di presentazione delle domande - in modalità telematica - per gli anni 2016 e 2017 (rammentiamo che a regime, a partire dal 2018, il termine per la presentazione delle domande è il 28 febbraio di ciascun anno).
Il provvedimento è stato adottato ai sensi della legge di stabilità 2016, che ha destinato parte delle risorse derivanti dal recupero dell’evasione sul canone Rai – fino a 100 milioni di euro – per il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. Da tale ammontare, fino a 50 milioni saranno destinati alle emittenti radio televisive locali e si andranno a sommare alle risorse già previste per il sostegno alle emittenti locali, pari a circa 67 milioni per il 2017 (di cui l'85% destinato alle tv locali e il 15% alle radio locali).
Ricordiamo che i criteri su cui verranno ripartiti i contributi sono i dipendenti, gli indici di ascolto e gli investimenti in tecnologie innovative.
Tra i requisiti di ammissibilità, quello più importante si riferisce ai dipendenti che, come previsto dai pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari di Camera e Senato, saranno: per le emittenti televisive locali, almeno 14 dipendenti (di cui almeno 4 giornalisti) se il territorio nell'ambito di ciascuna regione per cui è stata presentata la domanda abbia più di 5 milioni di abitanti; almeno 11 dipendenti (di cui almeno 3 giornalisti) se il territorio nell'ambito di ciascuna regione per cui è stata presentata la domanda abbia tra 1,5 e 5 milioni di abitanti;  almeno 8 dipendenti (di cui almeno 2 giornalisti) se il territorio nell'ambito di ciascuna regione per cui è stata presentata la domanda abbia fino a 1,5 milioni di abitanti. Per le emittenti radiofoniche locali, tale requisito è di almeno 2 dipendenti (di cui almeno 1 giornalista).

(Nella foto, il coordinatore Aeranti-Corallo Marco Rossignoli)

 

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