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11/4/18 - Le prossime scadenze di MiSe e Agcom

News Aeranti-Corallo

 

marco-rossignoli luigi-bardelliLa Dgpgsr del Ministero dello Sviluppo economico ha avviato, nei giorni scorsi, una procedura di consultazione pubblica, ai sensi dell’art. 1, comma 1032 della legge 205/2017 (legge di bilancio 2018).

Tale norma di legge prevede, infatti, che il MiSe stabilisca entro il 30 giugno 2018, previa consultazione pubblica, “il calendario nazionale che individua le scadenze della tabella di marcia ai fini dell'attuazione degli obiettivi della decisione (UE) 2017/899, del 17 maggio 2017, di cui al comma 1026, tenendo conto della necessità di fissare un periodo transitorio, dal 1º gennaio 2020 al 30 giugno 2022, per assicurare il rilascio delle frequenze da parte di tutti gli operatori di rete titolari di relativi diritti d'uso in ambito nazionale e locale e la ristrutturazione del multiplex contenente l'informazione regionale da parte del concessionario del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale…”
Nella bozza di decreto del MiSe, vengono definite le quattro aree geografiche in cui è stato suddiviso il territorio nazionale per il rilascio delle frequenze, e viene previsto un calendario di transizione, dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2022, con la sequenza di rilasci e di accensioni secondo le previsioni del citato art. 1, comma 1032 della legge 205/2017. Aeranti-Corallo sta predisponendo, al riguardo, un proprio documento di osservazioni e proposte.
Inoltre, l’Agcom ha avviato, con la propria delibera n. 89/18/CONS, una consultazione pubblica sulle procedure per l’assegnazione e le regole per l’utilizzo delle frequenze disponibili nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz per sistemi terrestri di comunicazioni elettroniche al fine di favorire la transizione verso la tecnologia 5G, ai sensi della legge 27 dicembre 2017, n. 205. L’Autorità deve, infatti, definire, entro il 30 aprile p.v., le procedure di gara per l’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze (banda 700 e bande pioniere 3,6-3,8 e 26,5-27,5 Ghz) agli operatori di comunicazione mobile di larga banda.
Aeranti-Corallo ha trasmesso, nei giorni scorsi, all’Agcom un proprio documento di osservazioni, riferite agli aspetti della citata delibera che impattano sulla posizione delle imprese televisive locali che svolgono l’attività di operatore di rete.
Sempre l'Agcom ha avviato, con la delibera n. 137/18/CONS del 15 marzo u.s., la procedura per l’adozione del nuovo Piano  Nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre (PNAF 2018), ai sensi dell’art. 1, comma 1030, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Sulla problematica, Aeranti-Corallo sta  predisponendo un documento di osservazioni e verrà ascoltata, ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera a) della legge n. 249/97, in audizione presso l'Agcom.
Nei prossimi giorni Aeranti-Corallo organizzerà degli incontri specifici, riservati alle imprese associate, sulle problematiche relative al riassetto del settore tv nell'arco temporale 2018-2022 (nuovo Pnaf, dismissione delle frequenze, indennizzi, nuovo piano Lcn, assegnazione delle frequenze coordinate, gare per gli Fsma).

(Nella foto: Luigi Bardelli e Marco Rossignoli)

 

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