18/11/19 – Decreto riorganizzazione ministeri: la Camera ha votato la questione di fiducia. Agcom prorogata sino al 31/12

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La Camera, con 311 voti favorevoli e 209 contrari, ha votato nella giornata odierna la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104,(c.d. “decreto di riorganizzazione dei Ministeri), nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.
Il provvedimento è, dunque, approvato in via definitiva e diventerà legge dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
Tra le norme contenute nello stesso, si rammenta quella all’art. 7, che prevede la proroga di funzioni dell’Agcom limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti, sino all’insediamento del nuovo Consiglio e comunque fino a non oltre il 31 dicembre del corrente anno.
La composizione dell’Agcom è disciplinata dalla legge istitutiva (legge n. 249/97), come modificata dal DL n. 201/2011 (convertito dalla legge n. 214/2011) che ha ridotto il numero dei componenti del Consiglio da otto a quattro, a cui si aggiunge il Presidente.

I quattro commissari, scelti fra persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza nel settore, sono eletti dal Senato della Repubblica e dalla Camera dei deputati e sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica. Il Senato e la Camera eleggono due commissari ciascuno e ciascun senatore e ciascun deputato esprime il voto indicando pertanto un solo nominativo per il Consiglio.
I componenti dell’Autorità durano in carica sette anni e non possono essere riconfermati, a meno che non siano stati eletti per un periodo inferiore a tre anni, in sostituzione di commissari che non abbiano portato a termine il mandato. In caso di morte, di dimissioni o di impedimento di un commissario, la Camera competente procede alla sua sostituzione eleggendo un nuovo commissario, che resta in carica fino alla scadenza ordinaria del mandato dei componenti l’Autorità.

Conseguentemente, l’unico commissario dell’attuale consiliatura che (qualora vengano rispettati i suddetti tempi previsti dalla legge per la nomina del nuovo Consiglio), in base a tali disposizioni, potrebbe essere riconfermato è pertanto il prof. Mario Morcellini, eletto dal Senato in data 1° febbraio 2017 e nominato con DPR 6 marzo 2017 (a seguito del decesso del commissario Antonio Preto), che è in carica da meno di tre anni.

Il Presidente dell’Agcom viene nominato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio, d’intesa con il Ministro dello Sviluppo economico. Il Presidente del Consiglio procede pertanto alla designazione del nominativo del presidente e tale designazione deve essere previamente sottoposta al parere delle commissioni parlamentari competenti. In base a tale rinvio, le Commissioni parlamentari si esprimono a maggioranza dei due terzi dei componenti ed il parere è da ritenersi necessario e vincolante. (FC)

 

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