19/11/19 – In Gazzetta ufficiale il decreto che autorizza i contributi per l’acquisto di tv e decoder Dvbt-2

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E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 270 del 18 novembre u.s. il Decreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, recante “Modalita’ per l’erogazione dei contributi in favore dei consumatori finali per l’acquisto di apparati televisivi idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie trasmissive DVB-T2”.
Tale decreto è lo strumento normativo che definisce chi saranno i destinatari dei contributi e quali modalità verranno adottate per erogare gli stessi agli aventi diritto. Per tali contributi sono stanziati 151 milioni di euro in quattro anni (di cui 25 milioni per il 2019; 76 milioni per il 2020; 25 per il 2021 e 25 milioni per il 2022).

Il decreto si compone di sette articoli.
All’art. 1 viene definito l’ambito oggettivo, soggettivo e temporale di applicazione del contributo. In particolare, il contributo verrà concesso agli utenti finali a far data dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto in G.U. (avvenuta il 18 novembre e, quindi, dal 18 dicembre 2019) e sino al 31 dicembre 2022, per l’acquisto di “apparecchi atti a ricevere programmi e servizi radiotelevisivi – dotati in caso di decoder anche di presa o di convertitore idonei ai collegamenti alla presa SCART dei televisori – con interfacce di programmi (API) aperte, laddove presenti, a prescindere dalla piattaforma tecnologica scelta dal consumatore, sia essa terrestre, satellitare e, ove disponibile, via cavo. Gli apparecchi da utilizzare per il digitale terrestre, devono incorporare la tecnologia DVB-T2 HEVC, main 10, di cui alla raccomandazione ITU-T H.265, almeno nella versione approvata il 22 dicembre 2016”.

L’art. 2 definisce le modalità di riconoscimento del contributo.
In particolare, lo stesso verrà riconosciuto all’utente finale sottoforma di sconto praticato dal venditore sul relativo prezzo di vendita per un importo pari a cinquanta euro o pari al prezzo di vendita, se inferiore, comprensivo di Iva.
Per beneficiare del contributo, l’utente dovrà compilare un apposito modulo di autocertificazione con cui afferma che il valore dell’ISEE relativo al nucleo familiare di cui fa parte non è superiore a 20.000 euro e che i componenti dello stesso nucleo non hanno già fruito del contributo.
I rivenditori dovranno, dal canto loro, mediante una apposita procedura telematica messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate, comunicare alla Dgscerp del MiSe una serie di dati (codice fiscale del venditore: codice fiscale dell’utente finale; estremi dell’apparecchio per consentire la verifica dell’idoneità; prezzo finale di vendita; ammontare dello sconto).

Le modalità di recupero dello sconto praticato dal venditore vengono specificate dall’art. 3 del provvedimento. Nello stesso viene precisato che gli sconti applicati verranno recuperati mediante credito di imposta da indicare esclusivamente in compensazione. A tal fine, il modello F24 è presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

L’art. 4 specifica la definizione dei rapporti istituzionali tra la Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico e l’Agenzia delle entrate.

L’art. 5 definisce le azioni di comunicazione e di informazione ai cittadini. Tali azioni di comunicazione, gestite dalla Dgscerp del Ministero, dispongono di risorse pari a 15 milioni di euro (con il limite di 2 milioni di euro nel 2019, di 4 milioni di euro nel 2020, di 5 milioni di euro nel 2021 e di 4 milioni di euro nel 2022) e verranno espletate dalla data di entrata in vigore del Decreto ministeriale sino al 31 dicembre 2022. Obiettivo delle campagne di comunicazione è quello di fornire informazioni ai cittadini, anche tramite call center, sugli adempimenti necessari a far fronte al cambio delle tecnologie di trasmissione dei programmi, a beneficio degli utenti finali.

L’art. 6 del provvedimento definisce le modalità con cui vengono effettuati i controlli e le cause di revoca del contributo.

L’art. 7, infine, contiene le disposizioni finali.

A questo link è pubblicato il testo del DM 18 ottobre 2019 (FC)

(Nella foto: il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli)

 

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