19 febbraio 2001 Sentenza n. 238/2001 del Tribunale di Benevento

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19 FEBBRAIO 2001

SENTENZA N.238/2001 DEL TRIBUNALE DI BENEVENTO

 

SENTENZA
(artt. 544 e segg. 549 c.p.p.)

nella causa penale

CONTRO

XX….omissis….

Libero – presente

 

IMPUTATO

Per la violazione dell’art.195 DPR 29/3/1973 n 156 mod. dall’art. 30, 7° co., Legge 223/90 perché nella predetta qualità esercitava un impianto di radiodiffusione sonora mediante un ripetitore per il quale non esisteva la concessione del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni non essendo stato lo stesso ripetitore inserito nell’allegato tecnico del decreto di concessione.

Acc.to in S. Leucio del Sannio il I 3/ 3/2000.

CONCLUSIONI

 

I1 P.M. chiede l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

L’Avv. Mauro Maiolini, quale sostituto processuale per delega dell’Avv. Marco Rossignoli difensore di fiducia, assoluzione perché il fatto non sussiste e dissequestro.

 

MOTIVAZIONE

A seguito di decreto di citazione a giudizio. si è proceduto ad istruzione dibattimentale nei riguardi di XX chiamato a rispondere del reato contestalo in rubrica.

Nel corso del pubblico dibattimento, svoltosi in presenza dell’imputato, acquisita la documentazione esibita dalle parti, il P.M. ed il difensore hanno concluso nei termini in epigrafe trascritti.

Nel merito, XX va mandato assolto dal reato ascrittogli perché il fatto non sussiste.

La contestazione attiene all’esercizio di un impianto di radiodiffusione presuntivamente gestito in assenza della concessione Ministeriale.

A tal proposito, la difesa, mediante la documentazione prodotta, ha provato che la Radio YY, dante causa della Radio ZZ (facente capo alla WW s.n.c. della quale XX risulta essere legale rappresentante) ha regolarmente inoltrato domanda di concessione al Ministero delle Poste e  Telecomunicazioni entro il 23/10/1990 e che l’impianto oggetto del sequestro è stato regolarmente censito ai sensi della legge 223/90 ed oggetto della comunicazione di cui all’art. 32 della citata normativa, con la conseguenza che la Radio dante causa ha regolarmente acquistato l’autorizzazione ad esercitare l’impianto sito in San Leucio del Sannio.

In data 15 ottobre 1993 il consiglio di Amministrazione della citata Radio ha ceduto a titolo gratuito l’esercizio della suddetta frequenza a tale MM, comunicando l’aggiornamento e l’avvenuta cessione al competente Ministero.

Senonchè, lo stesso Consiglio di amministrazione, rilevata successivamente l’impossibilità di procedere alla cessione dell’impianto in favore di un soggetto privato, prevedendo la normativa in materia la compravendita di impianti c/o rami di azienda esclusivamente tra imprese radiotelevisive già operanti, ha revocato con provvedimento del 30/11/1993  la precedente delibera (quella del 15/10/1993). dandone immediata comunicazione al Ministero (con telegramma del 15/10/1993).

Per tale ragione, con decreto del 28/07/1994, il Ministero ha rilasciato la concessione in favore della stessa Radio YY in relazione alla situazione esistente al 30/11/1993, oggetto di regolare comunicazione.

sulla base di tale atto, la Radio YY sud ha quindi continuato ad esercitare regolarmente l’impianto rientrante tra quelli di cui alla legge 482/1992, tant’è che non e mai intervenuto da parte del Ministero alcun diniego in relazione alla comunicazione del 15/12/1993 (proprio perché l’atto deliberativo della cessione sopra indicata era stato immediatamente revocato).

Successivamente, in data 12/07/1998, la suddetta Radio ha operato la cessione in favore della Radio ZZ della WW s.n.c., provvedendo a comunicare tale trasferimento al garante per l’editoria, al Ministero delle Comunicazioni ed all’Ispettorato territoriale della Regione Campania (vedasi, in particolare la copia della comunicazione prodotta agli atti); a conferma di quanto sopra,lo stesso Ispettorato della Campania ha inviato la comunicazione relativa all’esercizio dell’impianto da parte della Radio ZZ senza prospettare alcuna osservazione e/o rilievo.

All’uopo, la difesa ha prodotto la nota trasmessa dall’Ispettorato regionale del Ministero delle Comunicazioni il 4 settembre 1998 (avente addirittura data anteriore a quella del sequestro).

Alla luce di quanto sopra esposto, appare di conseguenza assolutamente legittimo l’esercizio da parte della WW s.n.c. in persona di XX dell’impianto oggetto del provvedimento di sequestro.

Discende che XX va mandato assolto dal reato di cui alla rubrica essendo la fattispecie criminosa contestata assolutamente insussistente.

L’impianto di radiodiffusione va naturalmente restituito all’avente diritto.

P.Q.M.

Letto l’art. 530 c.p.p. assolve XX dal reato ascrittogli perché il fatto non sussiste.

Ordina il dissequestro dell’impianto di radiodiffusione sonora dell’emittente denominata “Radio ZZ”, mandando per l’esecuzione alla Polizia di Stato sezione Polizia Postale di Benevento.

Motivazione in giorni quaranta.

Benevento, 13/02/2001.

IL GIUDICE
DOTT.ROSARIO BAGLIONI

Depositato in Cancelleria

il 19 Febbraio 2001