23/10/19 – Regione Sardegna. Approvata dalla Giunta norma a sostegno, tra gli altri, di radio e tv locali regionali per trasmissioni nelle lingue minoritarie

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La Giunta regionale sarda, su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, ha approvato in via definitiva, dopo il via libera con parere favorevole della competente Commissione consiliare, le linee guida per il sostegno ai periodici regionali a frequenza non quotidiana e alle testate giornalistiche online, per la pubblicazione di articoli e alle emittenti televisive e radiofoniche per la trasmissione di programmi, nelle lingue di minoranza parlate in Sardegna, il catalano di Alghero, il sassarese, il gallurese e il tabarchino, con uno stanziamento complessivo di 700 mila euro (200 mila nel 2019 e 500 mila nel 2020).
Per quanto riguarda le emittenti radiofoniche e televisive locali, la norma ripartisce 300 mila euro alle radio locali (di cui 85.000 euro sull’esercizio 2019 e 215 mila euro sull’esercizio 2020) nonché 100 mila euro per le tv locali (30 mila euro sull’esercizio 2019 e 70 mila sull’esercizio 2020).
Potranno accedere al contributo le emittenti radiofoniche locali, costituite in qualsiasi forma giuridica, che operino nel territorio della Sardegna, nel quale realizzino almeno il 90 per cento del fatturato. I soggetti beneficiari dovranno aver già trasmesso informazione locale autoprodotta. Per quanto riguarda, inoltre, le tv locali, potranno presentare domanda le emittenti diffuse in digitale terrestre o quelle satellitari, incluse quelle a carattere comunitario che operino nel territorio regionale, nel quale realizzino almeno il 90 per cento del fatturato, nel cui ambito trasmettano quotidianamente informazioni di interesse regionale e locale, oltre a quelle che trasmettono notiziari giornalistici e producano, periodicamente, trasmissioni sulla realtà sociale, economica, ambientale e culturale della Sardegna. Per le emittenti televisive e radiofoniche, comunicano gli uffici della Giunta regionale, si procederà con Avviso pubblico applicando i seguenti criteri: diffusione, esperienze pregresse, caratteristiche della programmazione proposta, curricula e caratteristiche della struttura redazionale. Il contributo massimo non potrà superare i 30 mila euro per ciascun soggetto percipiente.

(Nella foto: la sede della Giunta reginale sarda, a Cagliari. Dal sito della Regione Sardegna)