24/9/19 – Riunione al MiSe in vista della prossima WRC-19, la Conferenza mondiale delle telecomunicazioni

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La Dgpgsr del Ministero dello Sviluppo economico (direzione che, con la riorganizzazione del Ministero, prenderà il nome di Direzione Generale per le tecnologie delle comunicazioni e la sicurezza informatica – Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione) ha convocato per il prossimo 7 ottobre una riunione presso la sede di v.le America del Ministero, preparatoria dei prossimi consessi internazionali sul tema delle radiofrequenze che si svolgeranno a Sharm el-Sheikh, in Egitto, dal 21 ottobre al 26 novembre.
Si tratta, nel dettaglio, della “Radiocommunication Assembly (fissata dal 21 al 25 ottobre); della WRC 19 (la World Radio Conference), prevista dal 28 ottobre al 22 novembre e, infine, la CPM01-23 (prima sessione preparatoria della WRC-23), dal 25 al 26 novembre.

Nel corso della riunione ministeriale, verranno analizzati, tra l’altro, alcuni punti della “AI 10”, riguardanti l’agenda della prossima conferenza mondiale del 2023 “WRC-23”. Tra i numerosi argomenti, riguardanti svariate bande dello spettro radioelettrico, si segnala, in particolare, l’ipotesi (emersa nel corso della WRC-15, svoltasi, appunto, nel 2015) di rivedere l’uso dello spettro e le relative necessità per la banda di frequenza 470-960 nella Regione 1 come definita dall’ITU (tale Regione comprende l’Europa, l’Africa, il territorio della ex Unione Sovietica, la Mongolia, il Medio Oriente compreso l’Iraq; le altre due Regioni sono la Regione 2, comprendente tutto il continente americano e alcune isole del Pacifico e la Regione 3, comprendente il resto del mondo) nonché di considerare possibili azioni regolatorie nella banda 470-694 Mhz (che in Italia e in gran parte dei Paesi europei viene utilizzata per il broadcast televisivo.
Al riguardo, Aeranti-Corallo sosterrà con convinzione la necessità che non vengano previste, neppure in ipotesi, utilizzazioni diverse per la banda di frequenza 470-694, assolutamente necessaria nel nostro Paese a garantire la continuità delle trasmissioni televisive nei prossimi anni.