3/10/19 – Presentato oggi a Roma il Secondo rapporto Auditel-Censis

image_pdfimage_print

Si è svolto oggi a Montecitorio l’incontro di presentazione del Secondo Rapporto Auditel – Censis.
Dopo i saluti istituzionali del Vicepresidente della Camera, Ettore Rosato, e l’apertura dei lavori di Andrea Imperiali, presidente di Auditel, il rapporto à stato illustrato da Giuseppe De Rita, presidente Censis e da Anna Italia, responsabile Unità di ricerca Censis.
Interessanti i dati emersi dal rapporto. In sostanza, il nucleo famigliare in Italia si è “rimpicciolito”, e ha subito mutamenti profondi, con una sensibile riduzione dei minori e dei giovani e un aumento dei nuclei in cui convivono solo persone adulte e solo anziani. La “famiglia Auditel” non coincide del tutto con quella dell’Istat, in quanto Auditel considera come nuclei famigliari le persone che coabitano stabilmente per almeno sei mesi l’anno, anche se non legate da rapporti di parentela o affinità. Queste ultime sono poco più di 24 milioni e nel 26,3% del totale è presente almeno un minore, mentre nel restante 73,7% vivono solo adulti o anziani.
Altro dato rilevante è che le famiglie in cui convivono tre generazioni (over 65, adulti e minori) rappresentano solo l’1,2% del totale.
Dal rapporto Auditel-Censis si possono estrarre alcune interessanti evidenze. Anzitutto, i dati sulla rilevazione di base di Auditel relativi alle dotazioni famigliari e alle fruizioni individuali di device tecnologici indicano che avere un minore in casa significa avere al proprio interno una forte spinta all’acquisizione e al consumo di media e tecnologie.
Con riferimento alla fascia di popolazione over 65, sono oltre due milioni e 800.000 le famiglie di longevi che hanno due o più componenti, e che, addirittura, sono mediamente più ricche della media delle famiglie italiane. In queste famiglie aumentano tutti gli schermi per il consumo di contenuti televisivi e web: nell’ultimo anno crescono gli apparecchi televisivi -in controtendenza con quanto avviene nel resto del Paese -, e aumentano più della media i computer fissi e portatili, tablet, connessioni ad internet.
I cittadini stranieri sono oltre 5 milioni e rappresentano l’8,7% della popolazione residente. Oggi si sono tutti dotati di un paniere di tecnologie che consente loro di rispondere al bisogno fondamentale di relazionarsi con i propri connazionali e con il proprio paese di origine. Tale paniere comprende sempre il cellulare/smartphone e la possibilità di collegarsi ad internet. In considerazione della rapidità con cui i cittadini stranieri tendono ad assorbire i comportamenti di consumo degli Italiani, e la progressione nella piramide sociale che nella stragrande maggioranza dei casi li attende in Italia, è probabile – afferma il rapporto Auditel-Censis, che nei prossimi anni saranno loro a rappresentare i nuovi consumerdi programmi televisivi e di tecnologie.
Ma il dato forse più interessante è quello relativo alla cosiddetta “total audience”.
Dai dati estrapolati dalla ricerca di base Auditel, emerge che nel 2018 gli schermi (che ricomprendono quelli di tutti i device che si trovano nelle case degli Italiani e che sono già collegati, e che possono essere visti come altrettanti schermi attraverso i quali fruire di programmi televisivi o di altri contenuti audio e video) sono 112 milioni. Tale dato è in crescita dello 0,5% sul 2017. In particolare emergono due importanti tendenze:
gli smartphone, che sono 43 milioni e 600.000, quest’anno superano per la prima volta gli apparecchi televisivi, che sono 42 milioni e 300.000; le smart Tv e i dispositivi esterni che permettono di collegare al web un teleschermo tradizionale, che sono 6 milioni e 500.000, cresciuti del 20,6% rispetto al 2017.
Infine, 5.700.000 italiani (il 9,7% della popolazione di età superiore ai 4 anni) guardano programmi televisivi live o on demand su schermi diversi dalla televisione, collegandosi a device fissi o mobili. È un valore che cresce negli anni, e che vede come protagonisti soprattutto i minori e i millennials.
E’ quest’ultima una tendenza che, con grande probabilità, verrà confermata nei prossimi anni.

Il Secondo rapporto Auditel-Censis è disponibile a questo link.

(Nella foto, da sinistra: il giornalista Nicola Porro; Alberto Barachini, presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi; Andrea Imperiali, presidente Auditel; Angelo Marcello Cardani, presidente Agcom)

 

Vedi anche:

28/9/19 – Il 3 ottobre presentazione a Roma del Secondo Rapporto Auditel Censis