31/7/19 – Linee guida per FSMA: alcuni elementi essenziali

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Nelle “Linee guida definitive per la formazione delle graduatorie dei fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito locale (art. 1, comma 1034 della legge n. 205/2017 e s.m.)”, recentemente pubblicate dal Ministero dello Sviluppo economico, vengono specificati una serie di elementi che devono essere conosciuti da tutti coloro che intendano partecipare ai bandi di prossima emanazione per i Fsma.
Nel capitolo relativo alle procedure di selezione, viene anzitutto specificato che, come indicato nel PNAF (di cui alla delibera n. 39/19/CONS dell’Agcom), sulle reti locali di 1° livello sarà possibile il trasporto (in standard Dvbt-2 HEVC) di circa 40 marchi in SD o di circa 15 marchi in HD. Inoltre, sulle reti locali di 2° livello, sarà possibile il trasporto di ulteriori circa 23 marchi in SD o di circa 8 marchi in HD.

Le procedure di selezione dei Fsma formeranno un’unica graduatoria per ciascuna delle aree tecniche previste dal Pnaf e saranno svolte, per ogni area tecnica, subito dopo il completamento delle gare, relative alla stessa area tecnica, per l’attribuzione dei diritti di uso delle nuove frequenze ai nuovi operatori di rete.
Queste ultime gare verranno espletate in 3 fasi temporali – a distanza ravvicinata, definite secondo l’ordine cronologico previsto dalla roadmap di cui DM 19 giugno 2019.

Le domande di partecipazione alla procedura potranno essere presentate dai Fsma abilitati ad operare in ambito locale, in possesso dell’autorizzazione di cui all’art. 16 del Tusmar, anche in base a quanto previsto dalla delibera Agcom n. 353/11/CONS o, se nuovi entranti, che abbiano richiesto detta autorizzazione al momento di presentazione della domanda.

Nella domanda di partecipazione occorrerà indicare se la stessa si riferisce, nell’ambito dell’area tecnica relativa, alle sole reti di 1° livello o anche a una o più reti di 2° livello.
Per i Fsma a carattere comunitario, occorrerà indicare se si intenda accedere alla riserva di capacità trasmissiva prevista per tale categoria (le Linee guida specificano che per i Fsma a carattere comunitario potrà essere riservata una quota di capacità trasmissiva di circa il 10% per le reti di 1° livello e di circa il 20% per le reti di secondo livello, per il trasporto di un numero minimo di programmi che sarà definito nei diversi bandi).

I criteri di valutazione per la formazione delle graduatorie sono quelli di cui al DPR n. 146/2017. Diversamente da tale DPR, non sono, invece, previsti i requisiti di ammissione alla procedura (numero minimo di dipendenti/giornalisti).

Tali criteri di valutazione sono, pertanto, i seguenti:
1) numero medio dei dipendenti occupati nei due esercizi annuali precedenti effettivamente applicati all’attività di Fsma
2) numero medio dei giornalisti occupati nei due esercizi annuali precedenti effettivamente applicati all’attività di Fsma
3) media ponderata dell’indice di ascolto medio giornaliero basato sui dati dei due esercizi annuali precedenti e del numero dei contatti netti giornalieri mediati sui dati del biennio precedente, per marchio nella relativa regione dell’area tecnica per la quale si fa la domanda, rilevati dall’Auditel, nel biennio solare precedente alla presentazione della domanda
4) totale dei costi sostenuti nell’anno precedente per spese in tecnologie innovative afferenti l’attività di FSMA.

I punteggi associati ai sopracitati criteri di valutazione verranno valutati attribuendo alla domanda che avrà conseguito il punteggio più elevato, rispettivamente in base ai parametri a) (numero dipendenti e giornalisti), b) (dati Auditel) e c) (Costi sostenuti per tecnologie innovative).
Il punteggio massimo attribuito sarà, rispettivamente, di 670 punti (parametro a); 300 punti (parametro b); 30 punti (parametro c)., A scalare, il punteggio alle restanti domande verrà attribuito in misura proporzionale.