6/6/19 – Chiarimenti nel decreto sblocca cantieri sui ricevitori radio digitali. L’obbligo riguarda in particolare le autovetture e i veicoli commerciali nonché gli apparati di telefonia mobile. Esclusi i prodotti nei quali il ricevitore radio è puramente accessorio

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La legge di bilancio 2018, all’art. 1, comma 1044 prevede che “Al fine di favorire l’innovazione tecnologica, a decorrere dal 1º giugno 2019 gli apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora venduti dalle aziende produttrici ai distributori di apparecchiature elettroniche al dettaglio sul territorio nazionale integrano almeno un’interfaccia che consenta all’utente di ricevere i servizi della radio digitale. Per le medesime finalità, a decorrere dal 1º gennaio 2020 gli apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora venduti ai consumatori nel territorio nazionale integrano almeno un’interfaccia che consenta all’utente di ricevere i servizi della radio digitale.”
La legge di conversione del decreto legge “sblocca cantieri”, approvata oggi in prima lettura al Senato (modificando, peraltro, il testo originario del decreto legge), ha fornito un chiarimento che limita l’ambito di applicazione della norma esclusivamente ai seguenti apparecchi:
ricevitori autoradio venduti singolarmente o integrati in un veicolo nuovo della categoria M (autoveicoli per trasporto di persone) e N (veicoli commerciali destinati al trasporto di merci); ricevitori con sintonizzatore radio che operino nelle bande destinate al servizio di radiodiffusione secondo il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze, ad esclusione delle apparecchiature utilizzate dai radioamatori e dei prodotti nei quali il ricevitore radio è puramente accessorio.
La norma precisa inoltre che per gli apparati di telefonia mobile e per i veicoli nuovi di categoria N gli obblighi di commercializzazione al consumatore di cui all’articolo 1, comma 1044, della legge di bilancio 2018,  decorrono dal 31 dicembre 2020. Per i veicoli nuovi della categoria M sono fatti salvi i veicoli prodotti in data antecedente al 1° gennaio 2020 e messi in circolazione sul mercato fino al 21 dicembre 2020, entro il limite del 10% dei veicoli messi in circolazione nel 2019 per ciascun costruttore.
La legge di conversione del decreto sblocca cantieri passa ora all’esame della Camera per l’approvazione definitiva.

(Nella foto: Marco Rossignoli)