Inpgi, in vigore dal 1° gennaio la riforma della gestione separata per la previdenza dei giornalisti autonomi e co.co.co.

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(8 gennaio 2020)   Il 1° gennaio del corrente anno è entrato in vigore il nuovo Regolamento della Gestione separata Inpgi, (l’ente previdenziale dei giornalisti italiani) approvato dai ministeri vigilanti a ottobre 2019, che introduce diverse novità per i giornalisti lavoratori autonomi.

In particolare, per i giornalisti che svolgono attività professionale autonoma (con partita Iva, ritenuta d’acconto e/o cessione del diritto d’autore), dal 1° gennaio 2020 cambiano l’entità del contributo integrativo con diritto di rivalsa sul committente, che passa dal 2% al 4% del reddito lordo, nonché la misura del contributo soggettivo, che viene rimodulato in relazione al reddito (il 12% fino a 24mila euro, il 14% per le fasce di reddito superiori). Quest’ultima, rende noto l’Ente previdenziale, consentirà di aumentare l’importo delle prestazioni di circa il 30%.

Il nuovo Regolamento definisce, inoltre, l’allargamento delle tutele per la maternità e per i congedi parentali anche ai liberi professionisti, nonché un trattamento di disoccupazione in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata dell’Inpgi, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e, infine, una rimodulazione delle aliquote contributive.

L’Inpgi ha pubblicato un documento di sintesi (disponibile al presente link) che riassume le novità introdotte dal nuovo Regolamento della Gestione separata, corredate da alcuni esempi applicativi. (FC)

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