ABRUZZO Legge regionale Abruzzo 2 agosto 1997, n.77 “Modificazioni ed integrazioni alla L.R. 4.6.1991, n. 20: Normativa regionale in materia di prevenzione dell’inquinamento da onde elettromagnetiche”

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Legge regionale Abruzzo 2 agosto 1997, n.77 

“Modificazioni ed integrazioni alla L.R. 4.6.1991, n. 20: Normativa regionale in materia di prevenzione dell’inquinamento da onde elettromagnetiche”

 

Art.1

All’art.1 della L.R. 4.6.1991,N.20, dopo le parole “… gli insediamenti di emittenza…” aggiungere “radio e ……”.

All’art.1 della L.R. 4.6.1991, N.20 , dopo le parole “… nel rispetto della vigente normativa…” sostituire “statale e comunitaria” con “… nazionale…”.

 

Art.2

L’art.2 della  L.R. 4.6.1991, N.20 è così modificato:

Al primo comma, le parole “oppure superiore a 25W … “sono sostituite con “oppure superiore a 7W”.

 

Art.3

All’art.2 della L.R. 4.6.1991, N.20, dopo le parole “… e degli impianti esistenti…. “aggiungere … che comportano esposizione in campo vicino o …”.

 

Art.4

All’art.5 della L.R. 4.6.1991, N.20 dopo le parole “…. acquisito per gli aspetti urbanistici …” aggiungere “… ed edilizi”.

All’art.5 della L.R. 4.6.1991, N.20 dopo le parole “… dei Comuni interessati…” aggiungere “e l’autorizzazione tecnico-sanitaria della USL territorialmente competente”.

All’art.5 della L.R. 4.6.1991, N.20 dopo le parole “… di cui all’art.8…” aggiungere:

“Le autorizzazioni regionali per impianti con potenza superiore a 350W vengono rilasciate solo su aree, individuate dai Comuni, fuori dai centri abitati, e comunque, fuori dalle zone già destinate all’edificabilità dallo strumento urbanistico comunale.

Tali aree devono avere una fascia di rispetto costituita da una zona inabitata avente un raggio determinato in funzione delle potenze e delle frequenze da installare e, comunque, non inferiore 1.000 m., misurato a partire dalla perimetrazione dell’area individuata.

Nella suddetta zona di rispetto non possono essere rilasciate concessioni edilizie o autorizzazioni relative ad opere di civile abitazione, rurali o accessori ad essi. L’approvazione, da parte dei Comuni, della localizzazione delle suddette aree a servizio degli impianti di emittenza, costituisce variante automatica allo strumento urbanistico comunale per l’uso di destinazione in oggetto.

Le autorizzazioni regionali per gli altri impianti che comportano esposizione in “campo lontano” vengono rilasciate solo su apposite aree individuate dai Comuni. Tali aree devono avere una fascia di rispetto di 50 metri dai più vicini insediamenti abitativi esistenti o per i quali ” già stata rilasciata concessione edilizia.

Nelle aree, come sopra individuate e nelle relative zone di rispetto non possono essere superati i valori limiti del campo elettromagnetico di cui all’art.7″.

 

Art.5

All’art.6 della L.R. 4.6.1991, N.20 sostituire l’intero secondo comma con il seguente:

“Il suddetto presidio multizonale, per ogni insediamento di trasmettitori, provvede alla verifica del rispetto dei limiti di esposizione globale, come stabilito al successivo art.7, precisando i limiti da non superare per ogni installazione ed effettuando, per ogni impianto, le misurazioni di controllo ad installazione avvenuta e funzionante, nel contesto di tutti gli impianti esistenti e funzionanti nella zona di ubicazione degli stessi. Di tali valori il presidio multizonale ne dà comunicazione al Settore Ecologia e Tutela dell’ambiente della Regione, al Comune dove si trova ubicata l’area di installazione, al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e al Ministero della Sanità – ISPESL”.

All’art.6 della L.R. 4.6.1991, N.20 sopprime i commi 4, 5 e 6 ed inserire i seguenti:

“Nei casi di superamento dei limiti di cui al successivo art.7, il Sindaco sospende il funzionamento delle emittenti che concorrono a determinare il superamento mediante ordinanza sindacale: Se entro i successivi 60 gg. l’emittente inadempiente non risultasse in regola con le disposizioni di legge, la Regione revoca l’autorizzazione ai sensi dell’art.2 della presente legge.

Il superamento anche temporaneo, dei limiti di cui al successivo art.7 della presente legge da parte dei soggetti titolari degli impianti esistenti, ” punito con una sanzione amministrativa da lire 20.000.000 a lire 50.000.000 per ogni singola fonte di emissione responsabile, oltre le sanzioni amministrative già previste dalla normativa vigente”.

Art.6

All’art.8 della L.R. 4.6.1991, N.20 dopo le parole “… dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni” aggiungere: “da un rappresentante del Ministero della Sanità-ISPESL”;

da un rappresentante delle Associazioni di difesa dei consumatori designato dalla Consulta delle Associazioni per la tutela dell’Ambiente riconosciute dal Ministero dell’Ambiente ai sensi della legge 349/86″.

Art.7

Sostituire l’art.9 della L.R. 4.6.1991, N.20 con il seguente:

“Gli impianti fissi esistenti sono tenuti all’adeguamento alle norme di cui alla presente legge entro un termine massimo di 180 gg. dalla comunicazione alle emittenti dell’individuazione delle aree di cui al presente articolo.

Entro tale termine gli stessi impianti sono sottoposti a regime autorizzatorio di cui al precedente art.2, nel rispetto delle disposizioni della presente legge.

Nel caso in cui la richiesta di autorizzazione ” respinta, la Regione comunica il diniego all’emittente con invito a procedere alla disattivazione degli impianti entro 30 gg. In caso di mancata osservanza da parte delle emittenti, la Regione commina la sanzione di cui all’art.6 e contestualmente ne dà comunicazione al Sindaco competente per territorio affinché provveda alla disattivazione degli impianti in oggetto mediante ordinanza sindacale entro i 60 gg. successivi.

Ai fini dell’applicazione del presente articolo, sono equiparati, al diniego dell’autorizzazione, l’omessa richiesta di autorizzazione di cui al precedente comma 2, nonché il silenzio dell’amministrazione regionale decorsi 90 gg. dalla data di presentazione dell’istanza.

I Comuni interessati individuano, entro 3 mesi dall’entrata in vigore della presente legge, le aree fuori dai centri abitati in cui debbono essere trasferiti gli impianti fissi già esistenti. Tali aree devono avere le caratteristiche stabilite dal precedente art.5 e comunicate alle emittenti insistenti sul territorio comunale.

In caso di mancata individuazione da parte dei Comuni delle aree fuori dai centri abitati per il trasferimento degli impianti fissi esistenti nel termine suindicato o della mancanza di aree idonee ai sensi della presente legge, previa comunicazione alla Regione da parte dei Comuni interessati, provvederà in via sostitutiva nei successivi 3 mesi, il Presidente della Giunta regionale”.

Art.8

La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.

La presente legge regionale sarà pubblicata nel “Bollettino Ufficiale della Regione”.

é fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Abruzzo.

Data a L’Aquila, addì 2 agosto 1997

Falconio