Aer-anti-corallo: assolutamente inaccettabile l’abrogazione dell’art. 9 della legge 223/90 che prevedeva che una quota della pubblicita’ delle amministrazioni pubbliche fosse riservata alle emittenti radio e tv locali

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CS 40/2000

                                 COMUNICATO STAMPA
                   COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                 

 

 

Roma, 11 maggio 2000

 

AER-ANTI-CORALLO: ASSOLUTAMENTE INACCETTABILE L’ABROGAZIONE DELL’ART. 9 DELLA LEGGE 223/90 CHE PREVEDEVA CHE UNA QUOTA DELLA PUBBLICITÀ DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE FOSSE RISERVATA ALLE EMITTENTI RADIO E TV LOCALI.

In merito all’abrogazione della quota di pubblicità pubblica destinata all’emittenza locale dal testo di legge approvato ieri sera, in via definitiva, in sede deliberante dalla prima commissione affari Costituzionali del Senato, l’avvocato Marco Rossignoli – coordinatore Aer-Anti-Corallo (la federazione che rappresenta 1283 imprese radiofoniche televisive locali italiane) ha dichiarato: “Come Coordinamento non possiamo che esprimere un giudizio estremamente critico su tale provvedimento. Per il settore radiofonico e televisivo locale questa decisione si traduce nella perdita della quota riservata di pubblicità pubblica, sancendo una ingiustificata disparità di trattamento rispetto ai quotidiani (che invece mantengono una tale riserva in base alla legge 67/87)”.

“Dobbiamo purtroppo prendere atto che il nuovo governo Amato – ha proseguito Rossignoli – e in particolare il neosottosegretario alla presidenza del Consiglio Vannino Chiti, hanno sostenuto una scelta normativa fortemente penalizzante per il settore radiotelevisivo locale. Oltretutto avere approvato tale abrogazione in sede legislativa rende evidentemente impossibile un recupero della quota riservata in sede di regolamento di attuazione”.

 

                               Il Coordinamento Aer Anti Corallo – che aderisce alla Confcommercio –
                      rappresenta oggi 1300 imprese radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti