Aer-anti-corallo su ddl 1138 e norme per radiotv locali: l’eventuale delega al governo per la definizione di uno o piu’ regolamenti per il riassetto del sistema radiotv locale deve necessariamente accompagnarsi alla disapplicazione dell’attuale iter normativo

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cs 94/2000

                                 COMUNICATO STAMPA

                 COORDINAMENTO AER – ANTI – CORALLO               

 

Roma, 17 novembre 2000

 

Aer-Anti-Corallo su Ddl 1138 e norme per radiotv locali: l’eventuale delega al Governo per la definizione di uno o più Regolamenti per il riassetto del sistema radiotv locale deve necessariamente accompagnarsi alla disapplicazione dell’attuale iter normativo.


In relazione all’art. 4 del Ddl 1138, nella formulazione proposta dal Governo e approvata ieri dalla Commissione VIII del Senato, che prevede una delega al Governo per la definizione di uno o più Regolamenti inerenti il riassetto del sistema radiotelevisivo locale (stabilendone i relativi criteri direttivi), l’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore Aer-Anti-Corallo (la federazione che rappresenta 1221 imprese radiotelevisive locali) ha dichiarato: “Siamo critici nel merito di tale proposta, poiché riteniamo che la riforma debba essere discussa in sede parlamentare“.
“Tuttavia – ha continuato Rossignoli –, si potrebbe anche accettare tale soluzione solo se, contestualmente, fosse disposta la disapplicazione dell’attuale iter procedimentale che impone il rilascio di concessioni basate su logiche obsolete e contradditorie rispetto allo spirito del ddl 1138 stesso, che guarda al riassetto del sistema radiotelevisivo comprendendo anche tutta la nuova problematica delle trasmissioni digitali”.
“Infine– ha concluso Rossignoli – è da sottolineare che abbiamo comunque accolto con soddisfazione la decisione di approvare il testo dell’articolo 4 escludendo il punto “d”, poiché tale passaggio prevedeva regole che lasciavano aperta l’ipotesi di istituzione del cosiddetto “traino pubblicitario“. Tale ipotesi è inaccettabile perché prevede che le concessionarie di pubblicità delle grandi reti nazionali possano vendere spazi anche per conto di alcune emittenti locali: in tal modo si creerebbe in sede locale la riproposizione di logiche oligopoliste, a grave danno della democraticità del sistema”.

 

Per informazioni: 0348 4454981

 

 

         Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo,aderente alla Confcommercio,

       rappresenta 1.221 imprese radiofoniche e televisive locali italiane