Aer-anti-corallo su posizioni dominanti: la conclusione del procedimento di verifica su rai e mediaset e’ l’ennesima occasione perduta per garantire il riequilibrio delle risorse e adeguate condizioni per lo sviluppo dell’emittenza locale in italia. una decisione della quale, primi fra tutti, faranno le spese i cittadini.

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cs 56/2000


                                    COMUNICATO STAMPA

                      COORDINAMENTO AER – ANTI – CORALLO                  



Aer-Anti-Corallo su posizioni dominanti: la conclusione del procedimento di verifica su Rai e Mediaset è l’ennesima occasione perduta per garantire il riequilibrio delle risorse e adeguate condizioni per lo sviluppo dell’emittenza locale in Italia. Una decisione della quale, primi fra tutti, faranno le spese i cittadini.


Roma, 13 giugno 2000

 

In merito alla decisione resa nota poca fa dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che oggi si è pronunciata a conclusione dell’istruttoria per l’accertamento di posizioni dominanti (vietate nel settore televisivo, in base all’art 2, comma 9, della L 249/97), decidendo di non applicare misure deconcentrative a Rai e Mediaset per il superamento della soglia del 30% delle risorse di mercato imposta dalla legge, il Coordinamento Aer-Anti-Corallo (la federazione che rappresenta 1.283 imprese radiotelevisive locali su 1.750 attualmente operanti e che nel corso delle passate audizioni aveva più volte ribadito le ragioni delle emittenti radiotelevisive locali), reputa inaccettabile il fatto che la ripartizione delle quote di mercato tra le imprese del settore radiotelevisivo, alla luce dei numeri, rimanga così squilibrata.
Quattro quinti delle risorse vengono acquisiti da Rai e Mediaset ( 49,3% da Rai compresa Sipra e 36,7% da Mediaset compresa Publitalia). Le 650 imprese televisive locali operanti in Italia acquisiscono complessivamente solo il 5,7% delle risorse.
Lasciare che i due principali operatori controllino la quasi totalità dell’offerta e delle risorse economiche, mentre le altre imprese televisive in chiaro occupano posizioni marginali sul mercato, è una condizione che nuoce gravemente alle possibilità di un reale sviluppo del settore locale. In tal modo si limita la possibilità di piena realizzazione di quel potenziale di informazione e comunicazione su scala territoriale a servizio del pubblico, con grave danno, oltre che alle imprese interessate, anche agli stessi cittadini.

 

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

                  Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo,aderente alla Confcommercio,

                rappresenta 1.283 imprese radiofoniche e televisive locali italiane