Aer e anti: un’unica associazione delle imprese radiotelevisive locali

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cs 14/2001

                                    COMUNICATO STAMPA
                  COORDINAMENTO AER – ANTI – CORALLO                   

 

 

Roma, 6 giugno 2001

 

AER E ANTI: UN’UNICA ASSOCIAZIONE DELLE IMPRESE RADIOTELEVISIVE LOCALI

Le assemblee straordinarie della AER-Associazione Editori Radiotelevisivi e della ANTI-Associazione Nazionale Teleradio Indipendenti riunite a Roma martedì 5 giugno hanno deliberato all’unanimità l’unificazione delle due associazioni.
Nasce così l’AER-ANTI che diverrà pienamente operativa sotto ogni profilo amministrativo a decorrere dal 1° gennaio 2002.
Presidente dell’AER-ANTI è stato eletto l’Avv. Marco Rossignoli; Segretario Fabrizio Berrini e Coordinatore della Giunta Esecutiva Elena Porta.
L’Avv. Eugenio Porta è stato nominato Presidente d’Onore.
Il Consiglio Nazionale e la Giunta esecutiva sono composti in modo paritetico da membri provenienti dall’AER e membri provenienti dall’ANTI.
AER-ANTI rappresenta 890 imprese radiotelevisive sulle 1141 complessivamente aderenti al Coordinamento AER-ANTI-CORALLO.
Alla assemblea del 5 giugno ha partecipato anche il Presidente del CORALLO Dott. Luigi Bardelli che ha ribadito l’importanza della unità di azione tra AER – ANTI e CORALLO nell’ambito della federazione Coordinamento AER-ANTI-CORALLO aderente alla CONFCOMMERCIO.
AER-ANTI nell’occasione ha anche deliberato all’unanimità il documento programmatico di cui si allega copia.

 

Per informazioni 071/2074300 – 206980 – 2075048

 

                                            Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo,
                                                aderente alla Confcommercio,
               rappresenta 1.141 imprese radiofoniche e televisive locali italiane              

ALLEGATO

L’ASSEMBLEA DELL’AER – ANTI RIUNITA A ROMA IL 5 GIUGNO 2001 DA’ MANDATO agli organi esecutivi dell’Associazione di svolgere ogni iniziativa necessaria per sostenere in tutte le sedi politiche ed istituzionali la tutela e lo sviluppo dell’emittenza locale quale comparto che garantisce il pluralismo dell’informazione e della comunicazione.
In particolare dà mandato di sostenere:
a) una regolamentazione del settore che favorisca il riordino e lo sviluppo dell’emittenza locale nelle sue varie tipologie;
b) una regolamentazione che garantisca l’effettivo accesso dell’emittenza radiofonica e televisiva locale alle trasmissioni digitali e a tutte le altre nuove tecnologie, promuovendo anche la costituzione di consorzi e intese tra le emittenti per lo svolgimento delle necessarie attività di diffusione del segnale;
c) una disciplina delle problematiche connesse ai limiti di campo elettromagnetico, che pur salvaguar-dando la salute dei cittadini, non penalizzi l’attività di impresa delle emittenti radiofoniche e televisive;
d) la modifica dei criteri per il riconoscimento delle misure di sostegno per le tv locali previste dalla legge 448/98 e successive modificazioni che favorisca una ripartizione giù equa delle risorse disponibili;
e) la previsione di misure di sostegno per le imprese radiofoniche locali;
f) la soppressione della normativa sulla cosiddetta “par condicio”;
g) il ripristino delle quote di pubblicità degli enti locali riservata alle imprese radiofoniche e televisive locali;
h) una revisione del piano di ripartizione delle frequenze che preveda idonei e adeguati spazi per gli impianti di collegamento delle imprese radiofoniche e televisive, un ampiamento delle bande attribuite alle trasmissioni DAB-T radiofonico e la possibilità di continuare ad operare sul canale televisivo 69 UHF;
i) l’effettiva applicazione alle imprese radiofoniche e televisive locali che usufruiscono delle provvidenze editoria delle riduzioni tariffarie telefoniche e elettriche in sede di fatturazione di tali costi da parte degli enti gestori;
l) l’effettiva applicazione della legge 122/98 relativamente ai procedimenti di razionalizzazione e compatibilizzazione delle utilizzazioni radioelettriche radiofoniche e televisive.

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Sotto il profilo operativo L’ASSEMBLEA DA’ INOLTRE MANDATO agli organi esecutivi dell’AER-ANTI affinché:
a) venga mantenuto costante il confronto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle Comunicazioni, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, la concessionaria pubblica, i Corerat, il Parlamento, le Regioni, e le forze politiche in ordine a tutte le problematiche relative all’applicazione della normativa di regolamentazione del settore;
b) venga proseguita l’attività della federazione “Coordinamento AER-ANTI-CORALLO”;
c) vengano assunte tutte le possibili iniziative finalizzate alla crescita di rappresentatività, visibilità, e capacità organizzativa dell’Associazione;
d) vengano assunte tutte le possibili iniziative per lo sviluppo imprenditoriale delle imprese associate (corsi di formazione, creazione di banche dati e eventualmente Centro Studi), relazioni sindacali con le associazioni di categoria delle agenzie e delle concessionarie pubblicitarie, dei tecnici pubblicitari, degli utenti pubblicitari, etc.);
e) vengano assunte tutte le possibili iniziative per lo sviluppo delle imprese, per la crescita dell’immagine del mezzo radiofonico e del mezzo televisivo locale, nonchè tutte le possibili iniziative di analisi di marketing al fine di una adeguata conoscenza del mercato delle imprese radiofoniche e delle imprese televisive locali;
f) vengano assunte tutte le possibili iniziative che favoriscano l’incremento della pubblicità commerciale sulle emittenti, nonché che favoriscano lo sviluppo della pubblicità degli enti pubblici sulle emittenti, anche individuando i relativi criteri.
g) vengano sviluppate tutte le possibili iniziative per favorire lo sviluppo dell’attività informativa delle emittenti come mezzo di opinione;
h) venga avviato un tavolo di confronto tra l’associazione e le concessionarie per la vendita di spazi di pubblicità nazionale sulle imprese radiotelevisive locali al fine di razionalizzare e sviluppare le capacità di attrazione degli investimenti pubblicitari sui mezzi;
i) venga approfondita la problematica delle indagini di ascolto anche valutando eventuali proposte di rilevazione pubblica delle indagini e eventuali iniziative atte a favorire ulteriori indagini, il tutto valutando anche le relative metodologie.