Aer News – anno I – numero 1 – 10 luglio 1996

image_print

pdfScarica il testo in formato PDF

Sommario:


 

L’ AER SULLA RETE FEDERALE

Si va delineando, nel disegno di legge di riforma del sistema radiotelevisivo, il progetto di una Rete federale (in sostituzione della Terza Rete RAI), composta da emittenti con bacino d’utenza macroregionale, fortemente impegnata nell’informazione locale ed interamente finanziata dal canone.

Intervenendo nei convegni tenutisi a Roma il 24 giugno (“Informazione, sistema radiotelevisivo pubblico e privato: il punto di vista delle Assemblee Regionali “) ed a Bologna il 2 luglio (“Identità culturale e territorio nel sistema dell’informazione in Emilia Romagna “) il Segretario Generale dell’AER Fabrizio Berrini, in particolare, ha evidenziato che la realizzazione della Rete federale avrebbe come conseguenza la emarginazione dell’emittenza locale, mediante l’alterazione di un corretto sistema di concorrenza, con grave nocumento del pluralismo e della libertà d’impresa.

Sul punto, l’ AER ha, inoltre, inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Prodi ed al Ministro P.T. On. Maccanico, pubblicata sul quotidiano “La Repubblica” di oggi, di cui riportiamo il testo integrale:

 

” Il Disegno di Legge di riforma del sistema radiotelevisivo, che il Governo si sta accingendo a varare, contiene la previsione di una rete federale (in sosituzione della terza rete RAI) caratterizzata da un forte impegno nell’ informazione locale.

L’ AER RITIENE INACCETTABILE TALE DECISIONE, in quanto la stessa ha come conseguenza la totale emarginazione dell’emittenza locale con grave danno per il pluralismo, per la libertà di impresa e per il corretto sistema di concorrenza in ambito locale. L’ AER auspica che il Governo voglia valutare le proposte degli editori radiotelevisivi finalizzate alla definizione di un sistema misto pubblico-privato, in grado di soddisfare gli interessi generali del Paese, cui l’emittenza radiotelevisiva locale è capace di concorrere, come ha dimostrato in venti anni di attività e di sviluppo continuo.”

 

AUDIRADIO: LE LOCALI CONTESTANO

Sono stati resi noti i dati Audiradio del secondo bimestre 1996 ed immancabilmente sono giunte le prime polemiche. Da una prima analisi risulta evidente un netto calo di ascolto della radio locale, tranne alcune eccezioni, a tutto vantaggio delle reti nazionali. L’ AER, che da sempre ha manifestato le sue perplessità circa la metodologia per l’indagine (in primis il numero di interviste), non può fare a meno di porsi i seguenti interrogativi:

– come è possibile che nel volgere di soli due mesi il quadro degli ascolti subisca una variazione così ampia ?

– perchè il calo, ed in alcuni casi il crollo, di ascolto colpisce quasi esclusivamente l’emittenza locale ?

Evidentemente il numero di interviste non è sufficiente ad analizzare a pieno l’emittenza locale, prova ne è che i dati del primo bimestre presentavano un altissimo margine di variabilità.Ma allora, sarebbe stato più opportuno fornire solo un dato SEMESTRALE. L’ AER evidenzia, ancora a volta,la necessità di aprire dibattito propositivo sull’indagine, che dovrà coinvolgere,oltre alle emittenti,anche il Governo e le Regioni.

 

L’ AER PROPONE INTERVENTI URGENTI NEL SETTORE DELL’EMITTENZA RADIOFONICA E TELEVISIVA LOCALE

Illustriamo, in sintesi, alcune proposte, elaborate dall’AER e riferite ad interventi urgenti necessari per risolvere una serie di problematiche del settore radiotelevisivo. La prima proposta è volta a sollecitare l’ emanazione di due regolamenti, di disciplina dei metodi e delle procedure per l’accertamento del dei requisiti per l’accesso da parte delle imprese di radiodiffusione sonora e televisiva delle cosiddette “provvidenze editoria” e delle modalità di erogazione delle stesse.Si tratta delle provvidenze previste, per le Tv, dall’ art.7 della legge 422/93 e, per le radio, dagli artt.4,7 e 8 della legge 250/90. Se per il settore radiofonico il regolamento, da emanarsi con DPCM, tende a perfezionare alcuni aspetti (ad es.la riduzione tariffaria direttamente in bolletta), per il comparto televisivo, l’emanazione del regolamento in oggetto assume importanza vitale in quanto in mancanza dello stesso le emittenti televisive non possono ottenere in alcun modo le provvidenze già previste dall’art.23 della legge 223/90, poi modificato dall’art.7 della legge 422/93. In merito è già stato formulato il parere del Consiglio di Stato ma è necessario che giunga sia l’approvazione del Consiglio dei Ministri che la registrazione alla Corte dei Conti. Seguirà l’emanazione con Decreto del Presidente della Repubblica.

Il secondo intervento è mirato ad ottenere l’indispensabile emanazione di un provvedimento (sostitutivo dell’art. 4 del DPR 255/92) che stabilisca precisamente le modalità di destinazione alle emittenti radiotelevisive degli investimenti pubblicitari pubblici.

 

1) PROPOSTA di REGOLAMENTI di DISCIPLINA delle ” PROVVIDENZE EDITORIA “

Sia quello relativo alle radio che quello relativo alle tv si compongono di 6 articoli cardine che definiscono analiticamente tutte le fasi dell’iter procedurale finalizzato ad ottenere l’accesso alle provvidenze previste per l’editoria radiotelevisiva; di seguito si pongono in rilievo, molto sinteticamente, le disposizioni di maggior rilievo e/o di particolare novità rispetto alle procedure già consolidate per il comparto radiofonico.

a) Il preavviso, con dichiarazione di voler inoltrare la domanda di contributi (entro il 31 Marzo dell’anno successivo) e di impegno ad effettuare la programmazione richiesta dalle disposizioni di legge, deve essere inviato entro 30 giorni dall’inizio dell’attività informativa prescritta. Contestualmente, l’emittente richiede esplicitamente la riduzione delle somme riportate in bolletta o diversamente fatturate dai gestori dei servizi per i quali si chiedono le riduzioni, che inizieranno ad essere applicate già dalla prima fatturazione successiva all’inoltro del preavviso, relativamente alle utenze ivi indicate.

b) Ulteriori utenze, attivate successivamente al preavviso, devono essere comunicate all’Ufficio per l’Editoria e la Stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri..

c) La modifica dei requisiti di ammissione o l’eventuale rinuncia in corso d’anno devono essere tempestivamente comunicate all’Ufficio per l’Editoria e la Stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

d) Unitamente alla documentazione da inoltrare con la domanda al 31 Marzo dell’anno successivo, sarà necessario segnalare eventuali periodi sia di disattivazione degli impianti sia di trasmissioni (di immagini o di sonoro) fisse o ripetitive.

e) Qualora dai controlli effettuati dall’Ufficio per l’Editoria e la Stampa risultino inosservati gli impegni assunti in sede di preavviso, l’emittente vedrà decadere i diritti ai contributi per l’anno oggetto del controllo e per quello successivo e sarà tenuta a restituire eventuali somme già percepite quali contributi e/o riduzioni dirette sui consumi.

 

2) PROPOSTA di PROVVEDIMENTO ” INVESTIMENTI PUBBLICITARI PUBBLICI “

In mancanza del provvedimento in oggetto non saranno applicabili le disposizioni già contenute nella legge 223/90 (art.9), poi modificate dall’art.11-bis della legge 422/93: la proposta AER si incentra sulla riformulazione dell’art. 4 del DPR 255/92 contenente le modalità di applicazione degli assunti di legge; in particolare, si chiede che:

a) Rientrino tra le somme stanziate in bilancio dalle amministrazioni e dagli enti pubblici considerati dalla normativa, sia le campagne pubblicitarie e di promozione della propria attività sia la pubblicizzazione di aste pubbliche, appalti concorso e licitazioni private.

b) La ripartizione di ogni singola spesa sia attuata garantendo un’ identica percentuale base minima ad ognuna delle tipologie di emittenti destinatarie degli investimenti.

c) Siano fissati i criteri che le amministrazioni e gli enti devono adottare nella ripartizione della spesa su ogni singola emittente: queste ultime, inoltre, devono essere invitate a rendere nota la propria disponibilità a trasmettere i messaggi e le altre forme di pubblicità richiesti.

 

DECRETI LEGGE REITERATI DAL GOVERNO

In data 22 giugno il Governo ha provveduto a reiterare diversi Decreti Legge in scadenza: in particolare, sono stati reiterati il D.L. contenente le Disposizioni in materia di bilanci (ora N.331/96) e quello sul Risanamento e riordino della RAI – s.p.a. (ora N.330/96).

Reiterato anche il D.L. 216 (ora N.334) concernente le Disposizioni urgenti per assicurare l’attività delle emittenti locali. Nel testo è stato inserito un nuovo articolo che modifica il precedente D.L.N.222/96 in materia di servizi Audiotex e Videotex: si ribadisce che “l’attivazione di utenze relative al servizio Audiotex può avvenire solo previa richiesta scritta dell’abbonato”.

Sanzioni da 50 a 500 milioni per le emittenti che propagandano, fra le ore 7.00 e le ore 23.00, i servizi di tipo interattivo, quali “linea diretta” ai fini di intrattenimento e conversazione, “messagerie vocali”, “chat line”, “one-to-one” e “hot line”.

In sede di dibattito parlamentare, per la conversione in legge, l’AER formulerà una serie di proposte di emendamento.

——————————————————————————————————

A T T I V I T A ’ A E R

 

BOLOGNA 1°LUGLIO: si è riunito il Comitato di Presidenza dell’ AER che, tra l’altro, ha accolto le domande di ammissione di nuovi associati e deliberato l’esclusione, per morosità, di altri. I dati parlano da soli: 466 imprese associate, di cui 100 televisive e 366 radiofoniche.

 

ROMA 2 LUGLIO: il Presidente dell’AER Avv.Rossignoli ed il Segretario Berrini hanno incontrato il Presidente del CO.RA.L.LO., Dr. Luigi Bardelli: ne è scaturita una larga intesa per una collaborazione fra le due associazioni, finalizzata ad obiettivi comuni.

 

ROMA 18 LUGLIO: si svolgerà la riunione del Consiglio Direttivo dell’AER.

 

ROMA 19 LUGLIO (e non 12 Luglio, come in precedenza comunicato): si svolgerà l’Assemblea degli associati per l’esame del bilancio AER al 31/12/95.