Aer News – anno I – numero 4 – 3 agosto 1996

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SOMMARIO:


 

VARATO IL REGOLAMENTO PER LE PROVVIDENZE EDITORIA ALLE TV LOCALI

Il Consiglio dei Ministri ha emanato il Regolamento di disciplina dei metodi e delle procedure per l’accertamento del possesso dei requisiti per l’accesso da parte delle imprese televisive alle provvidenze Editoria, nonchè delle modalità per l’erogazione delle stesse. Ora l’iter prevede l’esame del provvedimento da parte della Corte dei Conti: successivamente all’approvazione verrà emanato con DPR. Sarà quindi istituita la Commissione, composta anche da rappresentanti delle associazioni di categoria, che dovrà iniziare la valutazione delle domande inoltrate dalle imprese televisive locali negli ultimi anni. Ricordiamo che la disposizione legislativa, contenuta nell’art.23 della legge 223/90, e successive modifiche, riguarda principalmente i contributi alle spese sostenute per consumi di energia elettrica, linee telefoniche e fornitura di servizi informativi da parte di agenzie. La Commissione dovrà vagliare tutte le domande inoltrate dalle Tv per gli anni 1990 – 1995, al fine di verificare la sussistenza dei requisiti per l’accesso alle provvidenze. L’ AER esprime soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo faticosamente perseguito per anni e che potrebbe consentire sia una vitale distribuzione di risorse sia un riconoscimento significativo dell’attività editoriale svolta dalle Tv locali. Ora, l’ AER auspica che in tempi brevi si giunga ad una modifica dell’attuale regolamento per l’emittenza radiofonica, per permettere anche a quest’ultima il rimborso dei consumi, direttamente in bolletta.

 

L’AER INCONTRA IL GARANTE

Mercoledì 31 luglio il Presidente dell’ AER Avv. Rossignoli ed il Segretario Berrini sono stati ricevuti dal Garante per la Radiodiffusione e l’ Editoria, Francesco Paolo Casavola. Nel corso del colloquio sono state evidenziate una serie di problematiche urgenti del settore radiotelevisivo di competenza dell’Ufficio del Garante. In particolare:

– L’ AER ha richiesto l’attivazione delle procedure per la modifica del “Regolamento in materia di sponsorizzazioni di programmi radiotelevisivi e offerte al pubblico”, emanato nel dicembre 1993, al fine di coordinarlo con le nuove norme in vigore con il D.L. 334/96.

– L’AER ha sollecitato al Garante il rilascio dei pareri al Ministero PT in merito alle conferme di concessione, come stabilito dall’art.17 comma 5 della legge 223/90: tale procedura è dovuta per riconfermare gli atti concessori facenti capo a società, il cui controllo o le cui quote di capitale sociale siano state oggetto di trasferimento.

– L’AER ha inoltre chiesto di verificare costantemente il rispetto dei limiti di affollamento delle Televendite inserite nei palinsesti delle emittenti nazionali televisive e di vigilare sulle indagini di ascolto, con particolare riferimento alla fase di determinazione delle relative metodologie.

– Una parte del colloquio è stata riservata al problema degli stanziamenti pubblicitari pubblici di cui le leggi 250/90 e 422/93 impongono una parziale destinazione all’emittenza televisiva locale ed all’emittenza radiofonica. L’ AER ha proposto al Garante di farsi autore di una concreta sensibilizzazione affinchè gli enti pubblici tengano in considerazione i dettati legislativi.

– In ordine alla normativa sulla cosiddetta Par Condicio, l’AER ha evidenziato l’esigenza che in sede di formulazione della nuova normativa di settore, l’emittenza locale venga sottratta a tale disciplina. Infatti, l’elevato numero di imprese radiofoniche e televisive locali operanti, peraltro di diversi e contrastanti indirizzi, costituisce, già di per sè, ampia garanzia di pluralismo. L’ AER ha inoltre evidenziato la necessità di ricercare soluzioni per sanare le iregolarità di tipo formale sanzionate in base alla legge 515/93.

Il Garante ha assicurato il proprio diretto interessamento all’ esame delle problematiche citate.

 

IL DDL DI RIFORMA DELLE TLC, ACCOGLIENDO LE PROTESTE DELL’ AER RIPRISTINA GLI SPAZI RADIOELETTRICI RISERVATI ALLA EMITTENZA RADIOFONICA LOCALE. L’AER CHIEDE MAGGIORE SPAZIO ANCHE PER L’EMITTENZA TELEVISIVA LOCALE.

APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA E RIASSETTO DEL SETTORE RADIOTELEVISIVO

Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo del Disegno di Legge riguardante la riforma ed il riassetto complessivo del settore radiotelevisivo. Nel numero 3 di “A E R NEWS” avevamo anticipato il contenuto di buona parte delle norme direttamente riguardanti le imprese radiotelevisive locali. Di seguito, formuliamo alcune proposte di modifica al Disegno di Legge che l’ AER ritiene necessarie.

Certamente, la nota più lieta giunge dal art.6, comma 6, lettera h) che, accogliendo le proteste dell’AER (si veda il precedente numero di “A E R NEWS”), stabilisce che il piano di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione sonora deve riservare almeno il 70 per cento dei programmi all’emittenza radiofonica in ambito locale. Viene, quindi, confermato il medesimo spazio radioelettrico già previsto dalla Legge Mammì (art.3,comma 13). che era stato originariamente ridotto al 33 per cento dal Disegno di Legge su Authority e Antitrust (art.2, comma 6).

L’ A E R si dichiara soddisfatta per il recupero di un principio coerente con la salvaguardia e la valorizzazione dell’emittenza radiofonica. Peraltro, ritiene indispensabile che venga incrementata anche la riserva di “frequenze” destinate dal piano di assegnazione all’emittenza televisiva locale.

Infatti, la previsione per le televisioni locali della percentuale del 33% risulta essere del tutto insufficiente nonchè inadeguata alle realtà sviluppatesi negli anni.

L’ A E R chiede che la riserva delle frequenze per le televisioni locali venga elevata ad almeno il 50% dei programmi ricevibili senza disturbi, allo scopo di garantire spazi di presenza in sintonia con le necessità di sviluppo dell’editoria televisiva locale.

Deve essere inoltre valutata molto positivamente la delega dal Parlamento al Governo per legiferare in materia di emittenza locale. Ciò dovrebbe permettere un adeguamento della normativa alle esigenze del settore.

Assolutamente inaccettabile è invece la previsione di concessioni per l’emittenza locale (radiofoniche e televisive) limitate ad un solo bacino di utenza (la legge 223/90 prevede fino a 7 bacini per le imprese radiofoniche e fino a 3 bacini per le imprese televisive, aumentati a 4 per le aree meridionali). E’ evidente, infatti, che qualunque sia la dimensione dei bacini che verranno determinati (peraltro il DDL non fornisce un riferimento per la determinazione delle dimensioni territoriali del bacino), le emittenti locali si troveranno ad operare in un ambito troppo limitato con conseguente impossibilità di reperire risorse commerciali adeguate alla realizzazione di un prodotto editoriale competitivo.

Si ritiene pertanto che la riforma del settore debba riservare spazi più ampi all’emittenza locale.

Inaccettabile è inoltre la previsione dei nuovi limiti di affollamento per l’emittenza locale. Il Disegno di Legge prevede, infatti, limiti del 20% orario e del 15% giornaliero (contro il 20% orario e giornaliero dell’attuale normativa). Inoltre, il DDL non prevede la possibilità (molto importante per la diffusione della pubblicità nelle ore di maggior ascolto e visione) di forare tali limiti per un massimo del 2% orario con obbligo di recupero nell’ora precedente o successiva. Il DDL fa altresì riferimento ad un orario giornaliero di programmazione compreso tra le ore 7.00 e le ore 24.00, anzichè 24 ore su 24. Tale soluzione non è condivisibile in quanto ha come conseguenza quella di una drastica riduzione non solo degli spazi disponibili per la pubblicità tabellare, ma anche degli spazi utilizzabili per la trasmissione di televendite e radiovendite. Infatti il calcolo della percentuale del 35% per le trasmissioni delle stesse non avverrebbe più su 24 bensì su 17 ore. Peraltro, è necessario che venga introdotta una specificazione al Disegno di Legge che renda chiaro che le televendite possono essere realizzate anche dalle imprese radiofoniche locali (cosiddette radiovendite) come già previsto dal DL 334/96. Deve inoltre essere possibile, contrariamente a quanto previsto dal DDL, introdurre pubblicità tabellare anche all’interno dei programmi come le cronache sportive. Positiva la previsione di incentivi atti a favorire acquisizioni e fusioni tra emittenti. L’ A E R inoltre ritiene che debbano essere previsti sostegni ai progetti di innovazione tecnologica sia per l’alta che per la bassa frequenza. Da ultimo, si evidenzia la necessità che il sistema sanzionatorio previsto per la violazione delle norme del DDL, tenga conto delle diverse dimensioni imprenditoriali delle reti televisive nazionali rispetto a quelle degli altri soggetti del sistema.

 

INTERESSANTE PROPOSTA DI LEGGE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA TOSCANA

La Giunta Regionale della Toscana ha elaborato la proposta di legge Regionale n. 169 recante norme per la disciplina dell’attività di comunicazione della Regione e per il sostegno dell’informazione e dell’editoria locale. In particolare, tale proposta contiene una serie di benefici a favore delle imprese radiotelevisive locali. L’ A E R ritiene che per l’emanazione di tale legge, che costituisce un importante intervento nel settore, sia necessario avviare un dibattito con gli editori radiotelevisivi al fine di individuare alcune modifiche da apportare all’attuale testo della proposta.