Aer News – anno I – numero 5 – 11 settembre 1996

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SOMMARIO:

 


 

PROTESTA PUBBLICA DELL’AER CONTRO IL PROGETTO DEL GOVERNO DI REALIZZAZIONE DELLA COSIDDETTA “RETE FEDERALE”

Le imprese radiotelevisive associate all’ AER sono mobilitate al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica ed il mondo politico contro il progetto della cosiddetta ” rete federale” previsto dal DDL approvato dal Consiglio dei Ministri a fine luglio.

Infatti, la previsione di dare vita, entro un anno, “ad una o più società con valenza territoriale di ampie dimensioni”, gestite dalla holding cui è affidato il servizio pubblico radiotelevisivo, desta notevole preoccupazione per le sorti dell’emittenza locale.

L’ ipotizzata rete federale, sostenuta dal canone di abbonamento e da finanziamenti regionali, comporterà una inevitabile compressione del ruolo, oggi centrale, delle imprese locali nel campo dell’informazione. Inoltre, tale tipologia di emittenza pubblica, svincolata dalle logiche di mercato, in quanto priva di pubblicità, godrà di un privilegio inestimabile nel capitalizzare audience, che si rifletterà nella svalutazione dell’offerta di spazi commerciali delle imprese locali.

Il sistema concorrenziale ed il pluralismo editoriale saranno, di conseguenza, ridotti ai minimi termini.

Una responsabilità che questo governo non può assumersi.

Pertanto, le emittenti associate porranno in primo piano, quotidianamente, tale problematica nei propri spazi informativi coinvolgendo il pubblico, i parlamentari e gli esponenti politici ad ogni livello.

 

LE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’ AER AL DISEGNO DI LEGGE DEL GOVERNO PER LA RIFORMA ED IL RIASSETTO DEL SISTEMA RADIOTELEVISIVO

OSSERVAZIONI DELL’ AER AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA E RIASSETTO DEL SETTORE RADIOTELEVISIVO

Nel corso dell’ultimo mese si è sviluppato un intenso dibattito sui due testi di DDL approvati dal governo e relativi alla riforma delle TLC ed alla normativa su Authority ed Antitrust. Su quest’ultima rileviamo, per inciso, che già sono stati sollevati gli inevitabili distinguo da parte del presidente dell’ Antitrust, Giuliano Amato: argomento del contendere, la definizione degli ambiti di operatività delle due autorità di controllo che devono vigilare rispettivamente sulle telecomunicazioni e sul rispetto della concorrenza.

E’ auspicabile che non insorgano conflitti di competenze tali da ostacolare sul nascere le potenzialità positive dell’istituenda Authority.

Nel numero 4 di “A E R NEWS” si erano anticipate alcune prime osservazioni, all’indomani della pubblicazione del DDL governativo di riforma del settore: qui di seguito formuliamo ulteriori osservazioni e proposte di modifica del DDL che l’ AER ritiene necessarie.

1) Deve essere accolta favorevolmente la scelta di delegare al Governo il potere di legiferare in materia di emittenza locale. Ora si deve aprire il dibattito sul contenuto degli emanandi decreti legislativi delegati, aventi valore di legge ordinaria, affinchè si possa effettivamente giungere ad una normativa per l’emittenza locale.

2) Redazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze:tale progetto, se troppo ravvicinato nel tempo, rischia di rappresentare un deterrente alle ini-ziative di accorpamenti e/o di compravendite, (queste ultime, riaperte solo 6 mesi fa, sono strumento indi-spensabile per giungere ad una razionalizzazione del settore).Si verificherebbe un raffreddamento degli inve-stimenti da parte dell’editoria radiotelevisiva, preoc-cupata dalla possibilità che gli stessi possano essere vanificati da una pianificazione a tavolino, che non tenga minimamente conto della possibilità di compatibilizzare l’esistente. In merito, pare naturale che la razionalizzazione vada perseguita anche con la previsione di incentivi (in parte previsti nella delega al Governo) per favorire sia le compravendite di aziende, rami d’azienda, impianti (e/o la dismissione di questi ultimi), sia l’innovazione tecnologica di alta e bassa frequenza conseguente alle compravendite.

3) Determinazione precisa dell’ampiezza dei bacini di utenza ed eliminazione della vincolante equazione tra concessione ed unico bacino assegnato. Tale soluzione, infatti, finirebbe per causare un rilevante ridimensionamento della maggior parte delle imprese locali con evidente ricaduta sulla possibilità di sviluppo del settore.

4) I criteri indicati quali parametri per procedere al rilascio delle concessioni, paiono generici ed inadatti ad una conversione in “punteggi”; peraltro, così operando si rischia di ricadere nelle contestate ed inconcludenti graduatorie televisive che furono stilate nell’agosto 1992, sulla scorta dell’art.16 della legge Mammì.

5) Accantonamento definitivo del progetto della cosiddetta “rete federale”.

6) Previsione di sanzioni, per violazione delle norme previste dalla nuova legge, differenziate tra le imprese televisive nazionali e tutti gli altri soggetti operanti nel settore.

 

REITERAZIONE DEI DECRETI LEGGE IN SCADENZA AD AGOSTO

L’ 8 Agosto u.s., il Governo ha provveduto a reiterare i Decreti Legge prossimi alla scadenza bimestrale e riguardanti il settore radiotelevisivo. La loro pubblicazione sulla ” Gazzetta Ufficiale” è avvenuta il 26 Agosto 1996.

Con il D.L. n. 442 sono state prorogate le norme relative alle Disposizioni urgenti per assicurare l’attività delle emittenti televisive e sonore, autorizzate in ambito locale, nonchè per disciplinare le trasmissioni televisive in forma codificata. Resta pertanto in vigore tutta la nuova normativa introdotta dal D.L. n. 80, emanato in febbraio e successivamente più volte reiterato. Inoltre, all’art.1 è stato aggiunto un sesto comma che prevede sanzioni amministrative (variabili da uno a dieci milioni) a carico dei pubblici ufficiali e degli amministratori degli enti pubblici che non adempiono agli obblighi previsti dalla normativa riguardante gli investimenti pubblicitari pubblici (di cui al comma 4 del medesimo art. 1) da destinarsi alle emittenti radiotelevisive. Identiche sanzioni vengono previste in caso di inadempienze in riferimento ad analoghi investimenti destinati a quotidiani e periodici. Alla luce di questa norma, riteniamo evidente che la disciplina dell’art.11/bis della legge 422/93, riguardante le quote percentuali che devono essere riservate alle emittenti radiofoniche ed alle emittenti televisive locali da parte di enti pubblici ed amministrazioni statali, debba trovare immediata applicazione, anche in assenza del relativo regolamento di attuazione. Nel testo figura ancora immutato il nuovo articolo, introdotto in giugno, in materia di servizi Audiotex e Videotex. Con il D.L. n. 439 vengono reiterate le Disposizioni in materia di bilanci per le imprese operanti nel settore dell’editoria. Da segnalare l’ampliamento del campo di applicazione (introdotto al Capo I, art.1, comma1) che impone la trasmissione dei dati contabili ed extra-contabili all’Uffcicio del Garante,anche ai soggetti che”comunque esercita-no,in qualsiasi forma e con qualsiasi tecnologia,attività di radiodif-fusione sonora o televisiva”. Inoltre, il nuovo comma 7 dell’art.2 del Capo I, proroga per il periodo 1996-2000 le dispo-sizioni della legge 416/81 relative al finanziamento agevolato, autorizzando all’uopo la costituzione di un fondo di spesa annua pari a 35 miliardi, garantita per un decennio a partire dal 1996.

 

PROROGA CONCESSIONI: RADIO E TV LOCALI AL 27 AGOSTO 1997

TV NAZIONALI AL 31 GENNAIO 1997

Il Consiglio dei Ministri ha emanato, in data 28 Agosto 1996 il D.L. n. 444 con cui ha prorogato la prosecuzione dell’esercizio fino al 31 gennaio 1997 per le emittenti Mediaset, per le due del gruppo Cecchi Gori, per Rete A e per Rete Capri, ReteMia e Telemarket-Elefante. Ricordiamo che per l’emittenza radiofonica il termine di validità delle concessioni è confermato al 27 Agosto 1997; alla stessa data è stato fissato quello per l’emittenza televisiva locale.

Il testo del D.L. prevede che, entro tre mesi dalla sua entrata in vigore, vengano predisposti i regolamenti per l’attuazione di tre Direttive Europee, emanate nell’ultimo anno, riguardanti l’uso di reti televisive via cavo, la fornitura di una rete aperta alla telefonia vocale e la totale apertura alla concorrenza dei mercati delle TLC .

 

 

 

 

 

 

L’ A E R PROPONE EMENDAMENTI ALLA PROPOSTA DI LEGGE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA TOSCANA

Prosegue il dibattito sulla proposta di legge regionale, della Giunta Regionale Toscana, recante norme per la disciplina dell’attività di comunicazione della Regione e per il sostegno dell’informazione e dell’editoria locale. Nei giorni scorsi Samuele Mori, del Consiglio Nazionale dell’AER, ha avuto contatti con alcune forze politiche per sottoporre alle stesse alcune proposte di emendamenti elaborate dall’ AER. In particolare, si chiede che gli interventi a sostegno dell’ editoria locale non siano vincolati alla rinuncia, da parte dell’emittente radiotelevisiva, del 50% del proprio monte ore pubblicitario.

 

BOLZANO: LEGGE PROVINCIALE PER RADIO E TV

La Provincia autonoma di Bolzano ha emanato la legge N.5 / 96 in materia di radiodiffusione. Nel testo, fra l’altro, si prevedono:

1)costituzione del comitato provinciale per i servizi radiotelevisivi;

2)contributi, fino al 30% della spesa sostenuta, per la produzione di trasmissioni riguardanti i problemi dell’Alto Adige;

3)stipulazione di convenzioni per realizzare infrastrutture comuni, atte a favorire la ricezione, ad alto livello tecnico, dei programmi;

4)destinazione alle emittenti radiotelevisive del 25% degli investimenti pubblicitari della provincia e degli enti da essa istituiti.