Aer News – anno I – numero 9 – 4 novembre 1996

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SOMMARIO:


 

D. L. REITERATI : NECESSARIA LA CONVERSIONE IN LEGGE

Il 23 Ottobre u.s., con pubblicazione sulla G.U. in identica data, il Governo ha provveduto a reiterare tutti i Decreti Legge direttamente correlati all’attività radiotelevisiva nazionale e locale, tutti emanati l’8 Agosto u.s. Unitamente al D.L. n. 540/96, con il quale è stato reiterato il DL n. 438, relativo al risanamento e riordino della RAI, sono stati riproposti, senza modifiche di contenuto:

– con il n. 541/96, il DL n. 439 (Bilanci economici delle imprese editoriali), cui è stato aggiunto un articolo relativo ad interventi per lo spettacolo, non rigurdante il settore radiotelevisivo;

– con il n. 544/96, il DL n. 442 (Disposizioni urgenti per l’emittenza radiotelevisiva), il cui testo è rimasto invariato;

– con il n. 545/96, il DL n. 444 (Proroghe delle concessioni), parimenti, senza varianti alcune.Va sottolineato che si è trattato dell’ultima possibilità consentita al Governo per potere reiterare inalterati i suddetti DL, dato che il 24 ottobre u.s. la Corte Costituzionale ha reso note le motivazioni relative alla propria decisione di considerare “incostituzionali” le reiterazioni dei DL, salvo che nel corso del bimestre di loro vigenza siano mutate le condizioni di necessità ed urgenza dei provvedimenti. Diversamente, il Governo dovrà apportare significative modifiche al testo o, meglio, procedere alla conversione in legge dei DL stessi. In particolare, l’ AER chiede che ora il DL n. 544/96 (Disposizioni urgenti per l’emittenza radiotelevisiva, in scadenza al 22 Dicembre p.v.) presentato dal Governo al Senato con il DDL n.1540 venga immediatamente convertito in legge, in quanto contiene una serie di norme di particolare importanza per il settore radiotelevisivo: compravendita di impianti e rami d’azienda, trasformazione delle imprese individuali, semplificazione delle procedure di autorizzazione alle sperimentazioni di modifiche tecniche, norme in materia di pubblicità radiofonica, dimezzamento del monte ore da riservare all’informazione locale, ecc. Inoltre, l’AER chiede che vengano recepite le proprie richieste di modifiche da apportare in sede di conversione, atte ad introdurre misure a sostegno del settore (incentivi ad acquisizioni e fusioni societarie), norme migliorative dell’attività delle imprese del settore (utilizzazione di ponti mobili e/o collegamenti temporanei), procedure semplificative dei molteplici iter burocratici (autorizzazioni a trasmissioni in contemporanea e concessioni di nuovi collegamenti per interconnettere gli impianti acquisiti).

 

STOP IN COMMISSIONE SENATO AI DDL SU AUTHORITY E ANTITRUST E RIFORMA TELECOMUNICAZIONI

La commissione Lavori Pubblici del Senato, presieduta dal Sen. Petruccioli, ha deciso di accantonare, senza neppure iniziarne l’esame, la discussione sui DDL n.1021 (Istituzione dell’Authority e normativa Antitrust: relatore Sen. Besso Cordero) e n. 1138 (Riforma e riassetto complessivo del settore radiotelevisivo: relatore Sen. Rognoni).

L’imprevista svolta, avvenuta Martedì 29 ottobre, è stata determinata dai circa 5000 sub-emendamentipresentati dall’opposizione (successivamente ritirati). Nel frattempo, questo ha comportato il blocco dell’esame parlamentare con la momentanea decisione della maggioranza di includere i due DDL nel calendario dei lavori dell’Aula a partire dal prossimo 11 novembre. La situazione, che potrebbe risolversi nei prossimi giorni, trae origine dalla ben nota probematica relativa alla privatizzazione della Stet, fortemente voluta dal Governo (ma effettuabile solo dopo l’istituzione dell’Authority).

L’ AER evidenzia che, nell’ipotesi in cui si dovesse intraprendere l’esame del solo DDL n.1021 (Istituzione dell’Authority e normativa Antitrust), sia necessario che nelle norme transitorie dello stesso (art.3), venga inserita (stralciandola dal DDL n.1138 (Riforma e riassetto complessivo del settore radio-televisivo) la previsione della delega da parte del Parlamento al Governo per legiferare in materia di emittenza locale. Ciò al fine di evitare ulteriori impasse con gravissime conseguenze per l’emittenza radiotelevisiva locale. Da segnalare che molte proposte di emendamento, formulate dall’AER al DDL n.1021, sono state presentate dai Senatori: Bosi (CCD), Firrarello (CDU), Cò e Bergonzi (PRC), De Corato (AN), Lauro (FI).

 

RICORSI CONTRO CONVENZIONE E CONTRATTO DI SERVIZIO TRA STATO E RAI

Il prossimo 6 novembre, presso il TAR del Lazio, si svolgerà l’udienza per la discussione di merito relativa ai ricorsi (nei quali è intervenuta l’AER) presentati da alcune emittenti radiotelevisive contro la Convenzione stipulata nel 1994 tra Stato e RAI. Sempre lo stesso giorno, in identica sede, si discuterà sull’istanza di sospensiva del ricorso (nel quale è ugualmente intervenuta l’AER) contro il Contratto di Servizio della RAI, stipulato nel giugno di quest’anno.

 

RIAPERTI I TERMINI DEL CONDONO PREVIDENZIALE E ASSISTENZIALE

ENTRO IL 16 DICEMBRE p.v. i soggetti tenuti al versamento dei contributi e dei premi previdenziali ed assistenziali, debitori per contributi omessi o pagati tardivamente relativi a periodi contributivi maturati fino a tutto il mese di Luglio 1996, possono regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dei vari enti di competenza (ad es.: INPS, ENPALS, INPGI). Lo prevede il il DL governativo n. 538 del 23/10/1996. Va sottolineato che la regolarizzazione estingue i reati previsti da leggi speciali in materia di versamento di contributi e di premi e le obbligazioni per sanzioni amministrative; in luogo delle sanzioni, sarà applicata una semplice maggiorazione di interessi pari al 17% annuo, con limite massimo del 50% dell’importo complessivo dovuto. I versamenti possono essere effettuati, sempre a partire dal 16 dicembre 1996, anche in rate bimestrali, comprensive degli interessi pari all’ 8% annuo.

 

FINANZIAMENTI EUROPEI A PRODUZIONE DI SERVIZI TELEVISIVI AVANZATI

Grazie ad una decisione del Consiglio dell’UE, sono state messe a disposizione risorse comunitarie per coprire parzialmente i costi sostenuti per innovazione tecnologica e per produzione di programmi nel formato 16:9 o per la conversione in tale formato dei programmi esistenti. Il contributo finanziario potrà variare dal 50% all’80% dei costi orari di radiodiffusione televisiva (fissati in 6.000 ECU: circa 11,6 milioni per ogni ora, per le prime 50 ore ed in 2.500 ECU: circa 4,8 milioni per le ulteriori) e dei costi supplementari per la produzione di programmi in 16:9 e/o la conversione in tale formato dei programmi esistenti.

IL TERMINE ULTIMO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI E’ FISSATO PER IL 15 NOVEMBRE P.V..Le emittenti televisive interessate possono rivolgersi all’AER per ulteriori informazioni e per ottenere il testo integrale delle istruzioni per la presentazione della domanda.

 

PROPOSTA DI LEGGE DELLA REGIONE MARCHE A FAVORE DELL’ EDITORIA LOCALE

0La Giunta regionale delle Marche ha formulato una proposta di legge regionale (n.138) con la quale , si intende sostituire la legge emanata nel gennaio 1995. Obiettivo primario è quello di “realizzare il sostegno all’informazione ed all’editoria sia nei confronti delle imprese radiotelevisive che verso le pubblicazioni periodiche. All’audizione, dell’AER (che nelle Marche rappresenta 33 imprese radiotelevisive) tenutasi presso la I Commissione consiliare il 24 ottobre, ha partecipato il Presidente, Avv. Marco Rossignoli che ha espresso una valutazione positiva circa l’intervento regionale, ma ha, allo stesso tempo, rilevato la necessità di introduzione di norme che rendano applicabile effettivamente la legge stessa. In particolare, l’ AER ritiene che all’art. 12 vadano specificate le ripartizioni degli investimenti (710 milioni per l’anno 1996) da effettuarsi nei vari settori e per le diverse iniziative. In merito all’istituzione di un registro regionale delle imprese radiotelevisive (art.10), ad evitare un’onerosa duplicazione di quello istituito presso l’Ufficio del Garante, l’ AER chiede che esso sia riservato alle sole emittenti che risiedono in regione e che intendono ottenere le previste provvidenze; che all’atto dell’iscrizione al registro, la dichiarazione relativa al personale impiegato, si intenda riferita ai rapporti regolati da uno dei contratti collettivi nazionali di lavoro del settore radiotelevisivo locale. Infine, l’ AER propone che i sostegni finanziari (art.3) siano mirati anche “agli investimenti destinati all’innovazione degli impianti e dei macchinari delle imprese.

 

TERNI : INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL’ AER SUI NODI DELL’ AUTHORITY

Organizzato dal Corerat della Regione Umbria, si è svolto a Terni, nei giorni 30 e 31 Ottobre, il Convegno incentrato sul tema dell’Authority. Tra gli altri, sono intervenuti: il Ministro PT, On. Maccanico, il Garante per la Radiodiffusione e l’Editoria, Prof. Casavola, l’On. Storace, Presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI, il Prof. Porro, Presidente nazionale dei Corerat, il Dott. Viola, Presidente del Corerat Umbria, il Sen. Folloni (CDU), l’On. Landolfi (AN), Sergio Bellucci (PRC), Roberta Lisi (PDS). Il Presidente dell’AER, Avv. Rossignoli, nel suo intervento, ha indicato come preferenziale un’ Authority collegiale nominata dal Parlamento con preciso conferimento di poteri, al fine di evitare sovrapposizioni di competenze con altre istituzioni. Infatti, nel DDL il Ministero PT conserva il potere di emanare il piano frequenze e di rilasciare le concessioni, mentre tale prerogativa dovrebbe essere di competenza dell’ Authority, con sede a Roma, per evitare disfunzioni burocratiche, con decentramento in propri uffici distaccati e non attraverso altri organismi che non possono offrire le stesse garanzie di indipendenza dell’ Authority stessa.

 

SOLLECITATI GLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELL’EMITTENZA PREVISTI DALLA 422/93.

I deputati Rogna, Merlo, Stajano, Guarino e Bressa, hanno presentato alla IX Commissione della Camera, una proposta di O.d.G. affinchè sia chiesto di impegnare il Governo ad emanare il regolamento, con DPR, che, come previsto dall’art.10 della legge 422/93, doveva essere emanato entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge stessa. In detto regolamento, dovevano essere ridefiniti i nuovi criteri per la determinazione dei canoni di concessione ed un piano di interventi ed incentivi a sostegno dell’emittenza televisiva locale e radiofonica nazionale e locale, mediante l’utilizzazione di una parte del canone di abbonamento alla radiotelevisione.