Aer News – anno II – numero 10 – 24 maggio 1997

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SOMMARIO:


 

SU AUTHORITY ED ANTITRUST PRIMO SI’ DEL SENATO

Giovedì 22 maggio il Senato ha approvato il DDL n.1021 “Maccanico” con il quale, tra l’altro, si istituisce l’ Authority per le garanzie nelle comunicazioni e stabilisce le norme Antitrust. Al testo, presentato dal Governo con modifiche rispetto all’originale, sono stati apportati alcuni ulteriori emendamenti rilevanti. Il DDL, che ha ottenuto, in sede di voto finale, il consenso della sola maggioranza, con astensione del Polo e voto contrario della Lega, ora passa all’esame della Camera. Se il testo non subirà variazioni sostanziali, potrebbe essere rispettata la scadenza del 31 luglio per l’approvazione definitiva, come previsto dalla legge 650/96. Sono sei gli articoli che lo compongono.

Il 1°, istitutivo dell’Authority, ne delinea la struttura in due Commissioni formate da quattro esperti ciascuna ed eletti dal Parlamento, e dal Presidente, nominato dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri d’intesa con il Ministro PT, che sovrintende i lavori di ciascuna commissione e quelli generali, in sede di Consiglio. La prima commissione, Infrastrutture e Reti, tra l’altro, esprime parere al Ministero sul piano di ripartizione delle frequenze, elabora i piani di assegnazione delle delle stesse, provvede alla risoluzione di interferenze elettromagnetiche e valuta l’impatto sull’ambiente e sulla salute delle emissioni di radiofrequenza; cura la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione, definisce le tariffe per interconnessioni ed accessi alle infrastrutture. La seconda Commissione Servizi e Prodotti, tra l’altro, disciplina le relazioni tra gestori di reti ed operatori-produttori; vigila sul rispetto delle norme relative a pubblicità ed informazione politica, indagini d’ascolto e sondaggi, tutela degli utenti radiotelevisivi ed in particolare dei minori. Effettua monitoraggio delle trasmissioni.Il Consiglio, come detto, composto da nove membri, assume tutte le attuali competenze del Garante; adotta i criteri per il rilascio di concessioni, licenze ed autorizzazioni; verifica i bilanci delle società, e controlla le eventuali posizioni dominanti.

Il 2° articolo, tratta specificamente dell’Antitrust e della prevenzione di posizioni dominanti: 20% è il limite, per ciascun soggetto nazionale, alla detenzione di canali radiotelevisivi analogici o numerici; 30% il tetto massimo di accesso alle risorse pubblicitarie, al netto di agenzia.

Il 3° articolo “Norme transitorie” proroga la durata delle attuali concessioni televisive in chiaro fino al 30 aprile 1998; entro quella data saranno assegnate le nuove concessioni (durata sei anni), sulla base del piano nazionale di assegnazione delle frequenze, previsto enro il 31 gennaio 1998. Per il settore radiofonico è prevista un’eventuale deroga al 31 dicembre 1998 per il piano e, in tal caso, una proroga al 30 aprile 1999 per il rilascio delle concessioni. Il piano di assegnazione delle frequenze riserverà, all’emittenza televisiva locale, almeno un terzo dei programmi irradiabili ed a quella radiofonica locale, di norma, il 70 per cento degli stessi. L’Authority predisporrà un regolamento che prevede norme atte a favorire la messa in comune di strutture di produzione e di trasmissione, gli investimenti tecnici e produttivi, le compravendite di aziende, impianti o rami di aziende, le dismissioni e le fusioni. Inoltre, tale regolamento stabilirà la distinzione tra emittenti radiotelevisive locali con mero scopo commerciale e quelle con obblighi di informazione. Le frequenze che, a giudizio dell’Authority non sono indispensabili, verranno assegnate, anche in via provvisoria, ai soggetti concessionari o autorizzati, locali e nazionali, che hanno un grado di copertura della popolazione inferiore al 90% di quella residente nel territorio cui si riferisce la concessione o autorizzazione.

Il 4° articolo Reti e Servizi di telecomunicazioni, rende vincolanti le norme urbanistiche: le aree previste nel piano frequenze divengono patrimonio indisponibile dei Comuni.

Il 5° articolo, Interconnessione accesso e servizio universale, riguarda le installazioni e l’esercizio di reti e la fornitura di servizi al fine di promuovere un mercato competitivo. Il 6° articolo stabilisce la copertura finanaziaria dell’onere derivante dall’applicazione della legge.

 

“OSSERVAZIONI DELL’ AER AL TESTO DEL DDL “MACCANICO” APPROVATO AL SENATO

L’ AER esprime rammarico per il mancato recepimento da parte del Senato delle richieste di provvedimenti urgenti per l’emittenza radiotelevisiva locale avanzate da tempo dall’associazione. Il Governo, tramite il Sottosegretario On.Vita (che ha dato parere favorevole ad una serie di proposte di emendamento dell’AER), si è comunque impegnato ad inserire i suddetti provvedimenti nel DDL 1138, che dovrebbe essere discusso dal Parlamento subito dopo l’approvazione definitiva del DDL 1021.

L’ AER auspica che tale impegno venga rispettato.

Tra gli aspetti maggiormente negativi delle norme contenute nel DDL 1021, l’AER , mette in evidenza auspicando che intervengono le opportune modifiche da parte della Camera:

1) l’art.1, comma 21 prevede che “Avverso i provvedimenti dell’ Authority è ammesso ricorso in unico grado al Consiglio di Stato”.

Ciò contrasta con i principi costituzionali del doppio grado di giudizio, limitando la difesa, costretta in tal modo ad un unico grado di giudizio, a Roma, anziché presso i TAR territoriali con conseguente aggravio degli oneri per i ricorrenti. Inoltre, in considerazione che avanti il Consiglio di Stato è preclusa la possibilità di assumere prove testimoniali e di eseguire la visione delle registrazione dei programmi, ecc. ne deriva una sostanziale impossibilità di difesa in fatto dagli atti di irrogazione delle sanzioni amministrative, oggi impugnabili di fronte al Giudice Ordinario, ai sensi della legge 689 del 1981.

L’ AER propone pertanto che la Camera introduca la sopressione del comma 21 o, in subordine, che venga mantenuta, per l’opposizione alle sanzioni amministrative, la competenza dell’autorità giudiziaria ordinaria, ai sensi della legge 689/81;

2) mancanza di chiarezza sulla riserva, prevista nel piano di assegnazione delle frequenze, alla radiofonia locale: l’art. 3, comma 4, parla di una riserva, di un terzo dei programmi irradiabili, all’emittenza televisiva locale e di norma, del 70% dei programmi irradiabili a favore dell’emittenza radiofonica locale; mentre l’art.2, comma 6, lettera e) prevede ora la riserva di un terzo dei canali irradiabili a favore dell’emittenza televisiva locale, mentre inizialmente la prevedeva, erroneamente per quantità ( 33% invece dei 70%) ma esattamente per terminologia (canali invece di programmi, come sempre richiesto dall’AER), anche per l’emittenza radiofonica. Il coordinamento dei due commi, può rischiare di creare grande confusione interpretativa;

3) i piani di assegnazione delle frequenze, previsti per il gennaio 1998 (Tv) e dicembre 1998 (radio) non si inquadrano in un’ottica di ottimizzazione dell’esistente, come da più parti auspicato, così rischiando una connotazione teorica difficilmente realizzabile.

Tra gli aspetti positivi delle norme contenute nel DDL 1021, l’AER evidenzia i seguenti (che si riferiscono ad una serie di proposte di emendamenti dell’associazione). Nel corso del dibattito al Senato hanno particolarmente sostenuto le posizioni dell’emittenza locale i Senatori Folloni (CDU), Bosi (CCD), Cò (PRC) e Semenzato (Verdi):

1) l’Authority, nel predisporre il Regolamento che riordina l’intero sistema, deve preventivamente consultare le associazioni nazionali delle imprese radiotelevisive;

2) specificazione del concetto di “quotidianità” ai fini della normativa sulle provvidenze dell’editoria: “frequenza non inferiore a cinque giorni alla settimana o, in alternativa, a centoventi giorni al semestre” ;

3) applicazione delle norme urbanistiche anche in assenza del piano di assegnazione delle frequenze e del piano territoriale di coordinamento;

4) distinzione tra emittenti con scopi esclusivamente commerciali da quelle che assumono obblighi di informazione, in base a criteri che verranno stabiliti dall’Authority: solo queste ultime potranno accedere a provvidenze o incentivi di qualunque natura;

5) la tipologia concessoria radiotelevisiva a carattere comunitario può riguardare solo fondazioni, cooperative senza scopo di lucro, associazioni riconosciute o non riconosciute che diffondono produzioni culturali, etniche e religiose, impegnandosi a non superare il limite del 5% orario per la pubblicità;

6) le concessionarie radiotelevisive, costituite in forma di cooperativa, potranno essere cedute a società di capitali, anche di nuova costituzione (come già possibile per le imprese individuali);

7) comuni, enti locali e consorzi di enti locali possono dotarsi di ripetitori per irradiare, sul territorio di competenza, oltre ai programmi di reti televisive nazionali anche quelli di emittenti televisive locali;

8) la pianificazione dovrà portare ad una equiparazione, in termini di copertura del territorio e di bilanciamento di intensità del segnale tra tutte le emittenti nazionali e locali, operanti in un bacino;

9) la riassegnazione da parte dell’Authority delle frequenze cosiddette “non essenziali” riguarderà non solo le emittenti nazionali, ma anche le locali.

L’AER esprime soddisfazione per l’esclusione dell’emendamento relativo al c.d. traino pubblicitario, che costituiva sicuramente una rilevante controindicazione allo sviluppo di un’emittenza locale forte ed autonoma. L’ AER ringrazia in modo particolare i senatori Folloni (CDU) e Bosi (CCD) per l’impegno profuso a sostegno delle proprie proposte di emendamenti. Infine, si ricorda che in base a quanto disposto dalla legge 650/96, quale diretta conseguenza dell’approvazione al Senato del DDL 1021, le concessioni in vigore sono automaticamente rinnovate fino al 31 luglio p.v.: pertanto, tutte le emittenti che hanno pagato il canone dal 1 gennaio al 31 maggio 1997, in attesa dell’approvazione definitiva del DDL 1021, dovrebbero integrare tale corresponsione con l’importo dovuto per ulteriori due mesi (giugno- luglio).

 

NOTIZIE IN BREVE

– SCADENZA: Si ricorda che per le società di capitali tra i cui soci figurano altre società, vige l’obbligo (art.17, comma 2, lettera c) del DPR 255/92) dell’invio al Garante, entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio, della comunicazione dell’elenco dei soci delle società che, direttamente o indirettamente, controllano la società.

– REFERENDUM: Il Garante ha emanato una nota in cui fa presente che la consultazione referendaria, non è disciplinata dalla legge 515/93, in merito all’utilizzo dei mezzi di comunicazione in periodo elettorale. Tuttavia, rivolge una raccomandazione a tutti gli operatori della comunicazione affinchè, in occasione della consultazione prevista per il 15 giugno p.v., rispettino i principi fondamentali del pluralismo e della completezza informativa.

– ROMA, 12 Maggio: si è riunita presso il Ministero PT, la Commissione presieduta dal Prof. Loiodice, di cui è membro il presidente dell’ AER, Avv. Rossignoli. Le associazioni sono state invitate a produrre osservazioni alla bozza di regolamento, predisposta dal Ministero PT, per dare attuazione all’art.10 della legge 422, relativo ad interventi ed incentivi a sostegno dell’emittenza radiofonica e di quella televisiva locale. Il secondo Comitato istruttorio della Commissione Loiodice è convocato per lunedì 26 maggio, alle ore 16,30.

– TORINO 23 maggio: Organizzato dal Corerat Piemonte, si è svolto il convegno sul tema “La piattaforma digitale – Le nuove Tecnologie della Comunicazione Audiovisiva – Produzione – Occupazione – Formazione”. Ai lavori ha partecipato il Segretario generale AER, Fabrizio Berrini.

– A BOLOGNA martedì 27 Maggio p.v.,si svolgono i lavori del Comitato di Presidenza dell’AER con all’ordine del giorno,tra l’altro,la si-tuazione sul settore e le eventuali iniziative AER; ammissioni nuovi associati.Mercoledì 28 maggio si riunisce il Consiglio Nazionale AER che prevede,tra l’altro,le relazioni del Presidente Rossignoli e del Segretario generale Berrini sull’attività dell’associazione.

– ROMA 5 giugno: si riunisce il Comitato “Minori e Tv”: in discussione la bozza di schema del codice di comportamento nei rapporti tra Tv e Minori e la programmazione di audizioni del Comitato nel settore dell’informazione.