Aer News – anno II – numero 15 – 21 luglio 1997

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SOMMARIO:


 

SU AUTHORITY ED ANTITRUST VOTO DECISIVO DELLA CAMERA

Traino pubblicitario sottratto al duopolio.

 

Ruolo primario dell’Authority nelle rilevazioni degli indici di ascolto.Accolte molte proposte di interventi urgenti da tempo invocati dall’ AER.

 

Mercoledì 16 luglio la Camera ha approvato il DDL n.3755 istitutivo dell’ Authority per le garanzie nelle comunicazioni: il testo ha ottenuto l’approvazione della sola maggioranza, con astensione del Polo e voto contrario della Lega, così come era avvenuto il 22 maggio u.s. al Senato (ove recava il n.1021). Ora il DDL tornerà a Palazzo Madama, dove le numerose modifiche introdotte a Montecitorio dovrebbero essere ratificate, consentendo il varo della nuova legge entro il termine del 31 luglio previsto dalla legge 650/96.

 

Il dibattito politico degli ultimi giorni, oltre che sugli accessi alla piattaforma digitale (risolta con un rafforzamento del potere di controllo dell’Autorità), si è incentrato sulla problematica del c.d. traino pubblicitario, che in base alle nuove norme sarà inibito alle concessionarie nazionali che controllino il 30% delle risorse del settore: pertanto, è stata disinnescata la minaccia di una ricostituzione delle posizioni dominanti di Publitalia e (forse) anche di Sipra nella raccolta della pubblicità nazionale delle emittenti televisive locali. Il Governo e la maggioranza pur di non accettare l’introduzione del traino come proposto, hanno dovuto contrastare l’ostruzionismo della Lega, determinata ad accreditare al proprio progetto di “Telepadania” una consistente confluenza di tali risorse. Altro aspetto di primo piano è stato il ruolo che l’Authority rivestirà nel delicato campo delle indagini di ascolto: come auspicato dall’ AER, essa oltre a vigilare sulle iniziative dei privati, curerà le rilevazioni degli indici, fornendo un prezioso contributo alla valorizzazione dell’intero settore. Grazie all’impegno profuso dall’On. Vincenzo Vita, Sottosegretario al Ministero PT, dal relatore al DDL, On. Giuseppe Giulietti, dall’On. Sergio Rogna (PPI), dal responsabile dell’informazione di Rifondazione Comunista, Sergio Bellucci, sono state inoltre introdotte molte delle proposte di interventi urgenti per il settore locale, da tempo invocate dall’AER (si veda articolo a fianco).

 

Nascerà, quindi, a settembre l’ Authority che (oltre a dare il via libera alla privatizzazione della Stet) avrà il ruolo prioritario di riforma e controllo dell’intero settore delle TLC ed inoltre assumerà tutte le funzioni oggi espletate dal Garante per la radiodiffusione e l’editoria.

 

Si strutturerà in due Commissioni formate da quattro esperti ciascuna ed eletti dal Parlamento, e dal Presidente, nominato dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri d’intesa con il Ministro PT, che sovrintenderà i lavori di ciascuna commissione e quelli generali, in sede di Consiglio. I campi di intervento assegnati all’Authority sono molteplici: alla prima Commissione, Infrastrutture e Reti spetterà l’elaborazione dei piani di assegnazione delle delle frequenze, la risoluzione di interferenze elettromagnetiche e la valutazione d’impatto ambientale e sanitario delle emissioni di radiofrequenza; la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione, la definizione delle tariffe per interconnessioni ed accessi alle infrastrutture.

 

Alla seconda Commissione, Servizi e Prodotti, competerà la disciplina delle relazioni tra gestori di reti ed operatori-produttori; la vigilanza sul rispetto delle norme relative a pubblicità ed informazione politica, indagini d’ascolto e sondaggi, la tutela degli utenti radiotelevisivi ed in particolare dei minori; il monitoraggio delle trasmissioni.

 

Il Consiglio, composto da nove membri, assumerà tutte le attuali competenze del Garante; adotterà i criteri per il rilascio di concessioni, licenze ed autorizzazioni; verificherà i bilanci delle società, e controllerà le eventuali posizioni dominanti.

 

Come detto, il DDL è atteso dal Senato (ove reca il n.1021) per la definitiva approvazione, si presume senza sorprese. L’AER auspica che subito dopo la pausa estiva inizi la discussione del DDL n. 1138 che dovrebbe prevedere, tra l’altro, un corpo di norme organiche per la riforma del settore locale.

 

Infatti, già il 28 luglio prossimo tornerà a riunirsi il Secondo Comitato istruttorio della Commissione per il riassetto del sistema radiotelevisivo, istituito presso il Ministero PT, di cui fa parte anche il Presidente dell’AER,Avv. Rossignoli.

 

 

 

LE PRINCIPALI NORME PER LE IMPRESE RADIOTELEVISIVE LOCALI INTRODOTTE DAL DDL APPROVATO MERCOLEDI’ SCORSO ALLA CAMERA

 

Tra le norme di interesse dell’emittenza locale, introdotte dal DDL, evidenziamo le seguenti:

 

1) la possibilità di applicazione delle c.d. “norme urbanistiche” contenute nell’art.4 della legge 223/90 anche in assenza dei piani di assegnazione delle frequenze radiofoniche e televisive e dei piani territoriali di coordinamento, a condizione che le imprese radiotelevisive ne inoltrino richiesta;

 

2) la possibilità di effettuare collegamenti in diretta sia attraverso ponti mobili, sia attraverso collegamenti temporanei in occasione di avvenimenti di cronaca, politica, spettacolo, cultura, sport, attualità: ciò darà notevole impulso al miglioramento del prodotto editoriale;

 

3) l’obbligo di corrispondere il canone di concessione soltanto dal momento del ricevimento del provvedimento di concessione da parte dell’interessato.

 

4) la previsione del doppio grado di giudizio avverso i provvedimenti dell’Autorità con competenza di primo grado attribuita in via esclusiva ed inderogabile al TAR del Lazio;

 

5) la previsione che l’Authority, nel predisporre il Regolamento che riordina l’intero sistema e nell’elaborare i piani di ripartizione ed assegnazione delle frequenze, debba preventivamente consultare le associazioni a carattere nazionale delle imprese radiotelevisive;

 

6) la disposizione temporanea (in attesa di un preciso regolamento del Governo) che riduce ad un decimo le sanzioni, irrogate dal Garante e dal Ministero PT, previste dall’art.31 della legge 223/90. Si tratta delle eventuali inosservanze alle disposizioni sulle trasmissioni pubblicitarie, sugli obblighi di programmazione (registro, archivio e minimi giornalieri e settimanali di trasmissione programmi);

 

7) la possibilità concessa a comuni, comunità montane, enti o consorzi di enti locali di installare ripetitori al fine di irradiare, esclusivamente nel proprio ambito territoriale, i programmi delle emittenti televisive nazionali e locali;

 

8) la distinzione delle emittenti radiotelevisive locali in soggetti aventi esclusivamente scopi commerciali e soggetti con obblighi di informazione;

 

9) la previsione che provvidenze ed incentivi siano riservati alle emittenti con obblighi di informazione ed alle emittenti radiofoniche comunitarie.

 

10) la conferma che, in caso di mancata approvazione del piano di assegnazione delle frequenze radiofoniche entro il 31 gennaio 1998 (con conseguente deroga al 31 dicembre 1998), le relative concessioni siano prorogate di un anno e cioè fino al 30 aprile 1999.

 

11) la riapertura dei termini di presentazione al Garante dei dati contabili ed extra-contabili per l’anno 1995 con nuovo termine fissato al 30 settembre 1997 in luogo di quello già scaduto al 22 aprile 1997;

 

12) la valorizzazione dell’emittenza locale che dedica almeno il 70% della programmazione monotematica quotidiana a temi di chiara utilità sociale, quali salute, sanità e servizi sociali: tali emittenti avranno diritto di priorità alle provvidenze per l’editoria ed essere comunque considerate tra i destinatari degli investimenti in campagne pubblicitarie della Pubblica Amministrazione.

 

13) la specificazione del concetto di “quotidianità” ai fini della normativa sulle provvidenze per l’editoria: “frequenza non inferiore a cinque giorni alla settimana o, in alternativa, a centoventi giorni al semestre.

 

 

 

 

NOTIZIE IN BREVE

– ROMA, 9 LUGLIO: si è riunito il “Comitato per l’elaborazione del Codice di comportamento nei rapporti tra Tv e minori” . Ai lavori ha partecipato il Segretario Generale dell’AER, Berrini. E’ stato definito il testo del Codice che nelle prossime settimane sarà approvato e successivamente reso pubblico.

 

– ROMA 18 LUGLIO: all’Hotel Bristol, P.za Barberini 23, si è svolta l’assemblea ordinaria degli associati AER . E’ stato approvato il bilancio dell’ esercizio 1996 con la relativa relazione del Consiglio Nazionale. Inoltre sono stati riconfermati i revisori dei conti dell’ AER fino al 7/6/98 nelle persone del Dr. Sandroni, quale Presidente e di Patassi e Bucosse, quali sindaci effettivi.

 

– ROMA 18 LUGLIO: si è riunita la Commissione consultiva istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di esprimere parere sull’erogazione delle provvidenze a favore delle emittenti radiofoniche, previste dalla legge sull’editoria.

 

Ai lavori, incentrati sulle domande relative agli anni 1994-95 ha partecipato il Segretario Generale dell’AER Fabrizio Berrini.

 

– ROMA 24 LUGLIO: si riunirà la Commissione consultiva istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che dovrà proseguire i lavori di esame delle domande inoltrate negli anni passati da parte delle emittenti televisive per ottenere le provvidenze previste dalla legge sull’editoria, sbloccate grazie all’emanazione del relativo regolamento avvenuta nel gennaio scorso. Ai lavori parteciperà il Segretario Generale dell’AER Fabrizio Berrini.

 

– ROMA, 28 Luglio: è convocato, presso il Ministero PT, il Secondo Comitato istruttorio della Commissione presieduta dal Prof. Loiodice. Argomento centrale del dibattito saranno le nuove norme per il settore radiotelevisivo locale che dovranno essere inserite nel testo del DDL n.1138 che a breve deve essere esaminato dal Senato.