Aer News – anno II – numero 2 – 25 gennaio 1997

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SOMMARIO:


 

AVVIATA LA PROCEDURA DI DEFINIZIONE DEL REGOLAMENTO PREVISTO DALL’ ART. 10 DELLA LEGGE 422/93

Come noto, si tratta del regolamento, da emanarsi con DPR, relativo al piano di interventi ed incentivi a sostegno della emittenza radiofonica e dell’emittenza televisiva locale, mediante l’utilizzo di almeno i 3/4 delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento alla radiotelevisione e degli introiti equiparati al canone determinato ai sensi della legge 206/93. Attesa da quasi tre anni, la stesura del testo ha ottenuto l’interessamento diretto del Sottosegretario al Ministero P.T., On. Vincenzo Vita. Infatti, in una lettera inviata alle associazioni di categoria, l’On. Vita, oltre ad evidenziare gli importanti risultati conseguiti dall’emittenza locale con l’emanazione della legge 650/96, annuncia di avere sollecitato il Ministro PT, On.Maccanico affinchè proceda ad una rapida definizione del regolamento.In merito, l’AER chiederà un incontro con l’On.Vita per conoscere il testo della relativa bozza ed esprimere le proprie posizioni e proposte. In particolare l’AER, auspicando che il regolamento venga redatto in sintonia con la proposta di D.D.L. (n.2309) dell’ex Ministro P.T., On.Gambino, varata alla fine del 1995 e tramontata con la fine della scorsa legislatura, insisterà affinchè gli stanziamenti previsti dal piano di intervento siano destinati alla razionalizzazione del settore ed al suo miglioramento qualitativo. In particolare, secondo l’AER, dovrebbero essere previsti, almeno:

– rimborsi degli oneri fiscali alle imprese concessionarie che, successivamente al rilascio della concessione, si siano fuse o abbiano acquistato intere aziende, con conseguente riduzione del numero di concessioni;

– contributi sul prezzo di acquisizione di impianti e di aziende o per le spese di fusione, fino ad un massimo del 50% dei relativi importi, qualora tali operazioni comportino la disattivazione di impianti; diversamente, fino ad un massimo del 30%;

– contributi, fino al 50% delle spese, per l’adeguamento od il rinnovo degli impianti di trasmissione, di bassa e di alta frequenza, finalizzati ad elevare la qualità dei segnali;

Per tali interventi, il D.D.L “Gambino” aveva previsto uno stanziamento iniziale annuo di L.150 miliardi, che l’AER si augura venga quanto meno confermato contemporaneamente all’emanazione del regolamento in questione.

 

BANDO DI GARA LOTTERIE NAZIONALI: FISSATA LA DISCUSSIONE DEL RICORSO DELL’ AER AL TAR

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE AL SENATO

Sarà discusso il 29 gennaio p.v., davanti la Il Sezione del TAR del Lazio il ricorso presentato dall’AER per chiedere l’annullamento, previa sospensione, del bando di gara indetto dai Monopoli di Stato per aggiudicare il servizio di pubblicità e promozione delle lotterie nazionali, sia tradizionali che ad estrazione istantanea, per il 1° semestre 1997. Alla pubblicazione del bando, l’AER, aveva subito riscontrato la mancata applicazione di alcune disposizioni legislative per la ripartizione dell’investimento pubblicitario (22 miliardi) ed a tutela dell’emittenza radiotelevisiva aveva immediatamente proposto ricorso al TAR Lazio (V. “AER NEWS” n.1/97). Sul medesimo argomento è stata presentata interrogazione parlamentare, da parte del Sen.Francesco Bosi (CCD), con la quale si chiede al Ministro delle Finanze, di sapere ” come valuti il comportamento dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato non conforme alla legislazione vigente; se non ritenga di intervenire per ripristinare il rispetto di tale normativa”.

 

IL MINISTERO P.T. NON CONSENTE TRASFERIMENTI DI IMPIANTI PER RISOLVERE SITUAZIONI INTERFERENZIALI

Con una circolare, inviata nei giorni scorsi agli Ispettorati Territoriali, la Direzione Generale per le Concessioni e Autorizzazioni del Ministero P.T. ha disposto il divieto di “autorizzazione all’attivazione di nuovi siti di diffusione” se non per cause “di forza maggiore che impediscono la prosecuzione di esercizio degli impianti censiti nelle posizioni originarie” (sfratto, finita locazione o trasferimento dell’impresa, adeguatamente motivati). Pertanto, la DGCA esclude che il trasferimento di impianti di diffusione ad un diverso luogo di irradiazione, possa avvenire per realizzare compatibilizzazioni radioelettriche e/o risolvere situazioni interferenziali; tali casistiche devono essere affrontate, secondo la DGCA, solo mediante “modifiche impiantistiche (peraltro in senso non ampliativo)”. Tale interpretazione dell’art.6, comma 2 della L.422/93 non è condivisibile. Secondo l’ AER, infatti, tale norma consente di effettuare il trasferimento di ubicazione di impianti di radiodiffusione anche al fine di ottimizzare lo spettro radioelettrico e compatibilizzare l’emissione di impianti tra loro interferenti; ciò, ovviamente, non ampliando l’area di servizio interessata dai medesimi impianti e non creando ulteriori problematiche interferenziali.

 

 

ADEMPIMENTI PROVVIDENZE EDITORIA

Le emittenti radiofoniche che intendano inoltrare domanda, per l’anno 1997, di accesso alle provvidenze previste dalla Legge 250/90 per le imprese che svolgono attività informativa, devono inviare, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed ai gestori competenti all’applicazione delle tariffe di cui si chiedono le riduzioni, il relativo preavviso, con raccomandata AR, consegnata alle poste entro il 31 gennaio 1997.

Diversamente, le emittenti televisive, per le quali è entrato in vigore specifico regolamento (vedasi “AER NEWS” n.1/97), in sede di prima applicazione, possono inviare tale preavviso entro il 10 Marzo 1997 (cioè, entro due mesi dalla pubblicazione sulla G.U. del regolamento stesso). Successivamente, le stesse emittenti Tv potranno inviare il suddetto preavviso entro 30 giorni da quando inizieranno l’attività necessaria per ottenere le provvidenze. In base al citato regolamento le imprese televisive sono tenute ad inviare il preavviso di domanda una tantum, e non ogni anno, come ancora d’obbligo per le imprese radiofoniche in base ai DPCM 410/87 e 557/87. In riferimento all’anno 1996, sia le emittenti radiofoniche che quelle televisive sono tenute, entro il 31 marzo 1997, ad inviare la domanda per ottenere le provvidenze relativamente all’anno 1996.

 

D.D.L. DELLA GIUNTA REGIONALE TOSCANA A SOSTEGNO DELL’EDITORIA LOCALE

Prosegue il lavoro di definizione della legge regionale, proposta dalla Giunta Regionale Toscana, recante norme per il sostegno dell’informazione e dell’editoria locale. Avanti la Commissione Cultura del Consiglio Regionale della Regione Toscana si è recentemente tenuta un’audizione, alla quale ha partecipato Samuele Mori, del Consiglio Nazionale dell’AER, che ha presentato, alcune proposte di emendamenti. In particolare, l’AER ha ribadito che gli interventi a sostegno dell’editoria locale non possono essere vincolati alla rinuncia, da parte delle imprese radiotelevisive, al 50% degli spazi, previsti dalla legge 223/90 e successive modifiche, quale monte ore pubblicitario. Diversamente, moltissime imprese radiotelevisive finirebbero per non avere alcun interesse ai benefici regionali, in quanto gli stessi comporterebbero la rinuncia a risorse più consistenti e, perciò, di vitale importanza.

 

IL CORERAT PIEMONTE PREPARA UN SEMINARIO SUL SISTEMA DELLE COMUNICAZIONI

Si è svolto, lunedì 13 gennaio a Torino, presso la sede della Regione a Palazzo Lascaris, un’incontro promosso dal Corerat cui, per l’ AER, ha partecipato il Segretario Generale Fabrizio Berrini. Tra i temi trattati, vanno evidenziati: la proposta di effettuare un’ indagine d’ascolto radiotelevisivo, finalizzata alla pianificazione degli investimenti pubblicitari pubblici; la revisione della legge regionale per definire l’erogazione di contributi per investimenti tecnologici. Il Presidente del Corerat, Dr. Ventriglia, ha già posto in calendario una serie di incontri per concretizzare tali proposte.

 

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

Il Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna sta approntando una campagna di comunicazione su temi di interesse regionale, prevedendo un investimento di almeno un miliardo e mezzo, destinato alle emittenti radiotelevisive locali della Regione. Il Consiglio ha chiesto all’AER di formulare proposte operative su come aggiudicare la realizzazione dei servizi (non si tratta di spots), la loro diffusione ed i relativi proventi. I rappresentanti delle emittenti radiotelevisive associate AER si sono riuniti il 15 gennaio u.s. a Bologna ed, in seguito, hanno presentato un documento propositivo alla Regione Emilia Romagna. Le proposte dell’ AER sono in particolare le seguenti:

1) Effettuazione di bandi di gara distinti: uno rivolto alle radio (che devono partecipare in pool ognuno composto da almeno 20 emittenti) ed uno riservato alle Tv (in pool di almeno 10). Ad ogni pool è richiesta la copertura dell’intero territorio regionale.

2a) Ogni pool di imprese televisive dovrà essere in possesso di alcuni requisiti soggettivi ed impegnarsi alla trasmissione dei servizi (da realizzarsi secondo criteri di qualità e con riferimento al progetto di comunicazione) negli orari di maggior ascolto. Prevarranno le due offerte, presentate in busta chiusa, meno onerose per l’Ente Regionale.

2b) Ogni pool di imprese radiofoniche dovrà essere in possesso di alcuni requisiti soggettivi. L’aggiudicazione avverrà sulla base di graduatorie redatte con riferimento a criteri oggettivi. In ipotesi di parità di punteggio, prevarranno le due offerte, presentate in busta chiusa, meno onerose per l’Ente Regionale. L’AER ritiene pertanto che ai fini dell’aggiudicazione sia fondamentale procedere come sopra e che quindi non si possa tenere conto degli indici di ascolto (peraltro, la maggior parte delle emittenti non partecipano alle indagini promosse da Auditel ed Audiradio).

 

CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO

Imminente il rinnovo del contenuto economico del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore radiotelevisivo locale. Il prossimo 4 febbraio, l’ AER incontrerà i sindacati di categoria per rivedere i contenuti economici dell’accordo quadriennale, sottoscritto il 6 aprile 1995 con FILIS-CGIL (ora SLC-CGIL), FIS-CISL e UILSIC-UIL. Infatti, il testo del contratto prevede una rivalutazione dei parametri retributivi a cadenza biennale.

 

ANTONIO MARGONI PRESIDENTE DELLA TP

A Milano, il 18 gennaio u.s., il nuovo Consiglio Direttivo della TP, Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, ha eletto Antonio Margoni, Presidente ed Amministratore Delegato Media Consultants, Presidente per il triennio ‘97-’99. Vicepresidenti sono stati nominati Giorgio Bonifazi Razzanti e Daniele Usellini. La Coordinazione Nazionale per l’Articolazione Territoriale è stata affidata a Domenico Guarna. Eletto Presidente del Collegio dei Probiviri, Luigi Rinaldi, mentre alla Presidenza del Collegio dei Revisori dei Conti è stato chiamato Giuseppe Carlini.