Aer News – anno II – numero 20 – 25 ottobre 1997

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SOMMARIO:


 

DOPO LA CRISI DI GOVERNO RIPRENDE IL DIBATTITO SUL DDL 1138

Riemerge la rete federale RAI ?

 

Nei prossimi giorni, riprenderà in Senato, in sede di Commissione Lavori Pubblici, la discussione sul testo del DDL 1138 in materia di riforma del settore radiotelevisivo. Tra le novità proposte dal Governo, in rilievo la riformulazione dell’assetto della concessionaria pubblica: la RAI sarà costituita da diverse società operative, senza prevedere nè escludere la possibilità di ingresso di capitali privati. Inoltre, si ripropone l’istituzione di una rete, senza pubblicità (ma con minori limiti imposti alle due reti generaliste), sostenuta al 50% dal canone (circa 1.200 miliardi) mentre pari risorse andranno reperite mediante “convenzioni” di servizio con istituzioni territoriali ed economiche. Se è vero che non è più configurata la partecipazione societaria da parte delle Regioni (da cui la c.d. Rete federale), è pur possibile che tale Rete si indirizzi al reperimento di risorse presso enti ed istituzioni, proprio contestualmente all’apertura (nel dibattito politico sul DDL 1138) di tali fonti a vantaggio dell’emittenza privata locale con obblighi di informazione, prevista dalla legge 249/97. In merito, va evidenziato che la RAI ha presentato il piano di ristrutturazione della propria Terza Rete. In tale contesto, viene dato consistente risalto alla penetrazione capillare della presenza informativa della Terza Rete, non più limitata al piano regionale, ma ramificata e diversificata a livello provinciale, in massimo raccordo con le istituzioni territoriali. Pare evidente l’intenzione di riproporre una rete pubblica in aperta concorrenza con l’emittenza privata locale, con grave danno per il pluralismo e la libertà di impresa.

 

 

 

INACCETTABILE L’ACQUISTO DI FREQUENZE DA PARTE DELLA RAI.

Nelle ultime settimane, la RAI ha sviluppato contatti per acquistare frequenze radiofoniche da parte di emittenti private.

Tale modo di procedere è inaccettabile in quanto così facendo si ridurrebberro gli spazi radioelettrici utilizzati dai privati e si creerebbe un’ ulteriore ipoteca sulla futura pianificazione delle frequenze.

Tali acquisti comporterebbero inoltre sicuramente un inasprimento del contenzioso tra la Rai e i privati relativamente alla utilizzazione delle frequenze radiofoniche. Sulla problematica si evidenzia che il principio ispiratore dell’art.1, comma 13 della legge 650/96 è quello di favorire compravendite tra privati ai fini di una razionalizzazione del comparto ed un conseguente sviluppo aziendale dell’emittenza privata.

 

PROSEGUE IL DIBATTITO SULLA FUTURA SEDE DELL’AUTHORITY

 

Nel dibattito sul luogo ove dovrà aver sede l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, si sta facendo sempre più forte la candidatura di Napoli.

L’ AER, diversamente, ritiene che l’Authority debba aver sede a Roma poichè solo in tal modo sarà possibile garantire un rapido assorbimento delle strutture tecniche attualmente operanti presso l’Ufficio del Garante e presso il Ministero delle Comunicazioni e quindi permettere a tale struttura di funzionare a pieno regime in tempi molto rapidi.

 

NUOVA CONVENZIONE AER – AREA

L’ AER ha stipulato nei giorni scorsi con AREA (agenzia di informazione radiofonica) una nuova convenzione che permetterà agli associati AER, che non usufruiscono al momento dei servizi di AREA, di potervi accedere a condizioni particolari. La convenzione prevede la fornitura ai nuovi abbonati ad AREA, associati di AER, del servizio prescelto alle seguenti condizioni: i primi quattro mesi gratuiti ed uno sconto del 10%, sul prezzo di listino, nei successivi dodici mesi. Gli interessati potranno rivolgersi al Direttore Generale di AREA, Alberto Baldazzi, dopo aver effettuato comunicazione in tal senso agli uffici dell’AER.