Aer News – anno II – numero 21 – 8 novembre 1997

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SOMMARIO:


 

IL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI INTERPELLA LE REGIONI

AVVIATE LE CONSULTAZIONI PER PREDISPORRE IL PIANO FREQUENZE RADIOTELEVISIVE. L’ AER SI OPPONE AD UN PIANO ASTRATTO E CHIEDE UNA PIANIFICAZIONE ATTRAVERSO L’OTTIMIZZAZIONE DELL’ESISTENTE.

Come stabilito dalla legge 249/97, entro il 31 gennaio 1998, dovrà essere predisposto ed approvato il piano di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva e radiofonica (anche se per quest’ultima è comunque già ipotizzata un’eventuale proroga al 31.12.98). A tale fine, la medesima legge prevede che il Ministero delle Comunicazioni concordi con le Regioni l’ ubicazione delle postazioni degli impianti di diffusione. Pertanto, gli enti regionali sono stati sollecitati, con una nota inviata il 18 agosto u.s. dal Ministero, ad indicare le ubicazioni delle postazioni degli impianti di radiodiffusione televisiva, pubblica e privata, atte a servire, in modo ottimale, tutto il bacino di riferimento, cioè quello regionale. Nel fornire il proprio parere, le Regioni e le Province autonome devono tenere presente le esigenze di tutela ambientale, paesaggistica, storico-culturale, igienico-sanitaria, che caratterizzano il proprio territorio. In seguito, il Ministero procederà analogamente in merito alle indicazioni di quelle postazioni che, servendo un’area di servizio non eccedente il bacino provinciale, possono risultare idonee per integrare la copertura del territorio per il servizio di radiodiffusione sonora. Recentemente, diverse Regioni si sono attivate in tal senso, avviando consultazioni epistolari o dirette con le associazioni di categoria con il coinvolgimento degli Ispettorati Territoriali del Ministero. Tra gli altri, si sono svolti confronti promossi dalle Regioni Piemonte (2 ottobre), Friuli V.G. (16/10), Lazio (29/10) a cui ha partecipato per l’AER, il Segretario Generale Fabrizio Berrini, che ha presentato le proposte dell’AER coerentemente con quanto l’associazione da tempo sostiene in materia di pianificazione. In particolare, l’AER ha chiesto che nella definizione dei siti di diffusione, non siano previste discriminazioni tra emittenti locali ed emittenti nazionali, Rai compresa; che sia auspicabile il minor ricorso possibile allo spostamento degli impianti dagli attuali siti di esercizio; che, qualora inevitabili, tali onerose operazioni di ricollocamento delle postazioni di diffusione, siano incentivate dalle Regioni, al fine di non rendere gravoso il compito di quelle imprese radiotelevisive che dovessero, a differenza di altre, procedere a tali trasferimenti. In merito, l’ AER riafferma il principio che, a distanza di oltre vent’anni dalla nascita dell’imprenditoria radiotelevisiva privata, sia improponibile una pianificazione astratta, ma che il processo di razionalizzazione dell’etere debba necessariamente relazionarsi con la realtà attuale. Ciò significa ottimizzare l’esistente, mediante una procedura di coordinamento e di compatibilizzazione, finalizzata a permettere la prosecuzione di tutte le attività di radiodiffusione, con effettivo miglioramento della ricevibilità dei segnali radioelettrici.

 

MINORI E TV : STILATO ILTESTO DEFINITIVO DEL CODICE DI COMPORTAMENTO

Il Comitato per i rapporti tra i Minori e la Tv, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai cui lavori hanno partecipato il Presidente AER Rossignoli ed il Segretario Berrini, ha provveduto alla stesura definitiva del Codice di Autoregolamentazione che a breve sarà formalizzato, alla presenza del Presidente del Consiglio On. Prodi, e reso pubblico.

Il testo, frutto di un lavoro di alcuni mesi, si articola in principi generali e prescrizioni particolari cui le aziende televisive pubbliche e quelle private aderenti alle associazioni firmatarie, saranno chiamate ad attenersi. Il Codice è principalmente mirato al miglioramento delle trasmissioni destinate ai bambini, allo sviluppo della capacità critica degli stessi; all’uso corretto ed appropriato delle trasmissioni televisive (sollecitando la collaborazione della famiglia e della scuola) ed alla sensibilizzazione di editori ed operatori ai problemi dell’infanzia e, segnatamente, a quelli dell’handicap e del disagio sociale e psichico dell’età evolutiva.

Tra le raccomandazioni più significative, ivi contenute, si segnalano:

a) la massima precauzione nel coinvolgimento dei minori in partecipazioni a trasmissioni tv trattanti problematiche e/o argomenti che possono turbare i delicati equilibri dell’età evolutiva;

b) l’impegno a non diffondere, tra le ore 7.00 e le 22,30, immagini di particolare effetto, per brutalità o morbosità, e notizie che possano creare turbativa;

c) la previsione di un programmazione dedicata (per coloro che effettuano trasmissioni per bambini) o comunque idonea ai bambini nella fascia oraria “protetta” tra le ore 16.00 e le 19.00;

d) una sensibile cautela nella diffusione di messaggi pubblicitari che, qualora mirati ai bambini, possano indurre ad erronee interpretazioni della realtà, creando insicurezze e disorientamento o alterando i valori fondamentali della crescita e dei rapporti familiari e sociali.

Un apposito Comitato di Controllo, composto anche da rappresentanti delle Aziende Televisive, vigilerà sul rispetto del Codice di Autoregolamentazione.

 

BOLLINI S.I.A.E.: LA MANCATA APPOSIZIONE NON COSTITUISCE REATO

IL PRONUNCIAMENTO VIENE DALLA CASSAZIONE CHE SOTTOLINEA LA NECESSITA’ DI UN REGOLAMENTO

In base al Decreto Legislativo 685 del 1994, emanato per contrastare l’atttività di pirateria nel settore degli audiovisivi,la vendita di prodotti quali musicassette e supporti analoghi senza il “bollino” della SIAE è considerata reato.

Ma, recentemente, la Cassazione si è pronunciata affermando che lo stesso testo normativo, in materia di diritto d’autore, prevede l’emanazione di un regolamento di attuazione che, ad oggi, non è ancora stata effettuata. In difetto, continua la Cassazione, non è ipotizzabile il reato e pertanto non è legittimo il sequestro della merce senza “bollino” che deve essere restituita, perchè non tutelata dalla sanzione penale, senza alcuna incriminazione dei responsabili della vendita.

La SIAE replica sostenendo che il regolamento esiste ed è quello correlato alla legge 633/41 sul diritto d’autore, cui la normativa del ‘94 farebbe riferimento: ma la Cassazione, in merito, sostiene che tale regolamento, in quanto circoscritto alle opere letterarie, non è applicabile agli audiovisivi.

 

ELEZIONI: REGOLAMENTO DEL GARANTE

L’Ufficio del Garante ha emanato le disposizioni per la stampa e l’emittenza radiotelevisiva relative alla campagna per l’elezione suppletiva del Senato del 14/12/97 nel Collegio uninominale n.2 del Friuli V.G. La normativa generale è analoga a quella emanata per le elezioni del collegio uninominale n.3 della Toscana (vedasi AERNEWS N.19). Si precisa che le emittenti che intendano effettuare, gratuitamente o a pagamento, propaganda elettorale, consentita nel periodo tra il 14/11 ed il 12/12, sono obbligate ad inoltrare il codice di autoregolamentazione entro il 9/11 e ad effettuare la relativa comunicazione preventiva entro l’8/11.

E’ previsto che, qualora tale termine fosse disatteso, l’emittente potrà comunque effettuare trasmissioni di propaganda elettorale a partire dal quinto giorno successivo a quello di trasmissione della comunicazione preventiva, cui dovrà seguire, entro 24 ore, l’invio del codice di autoregolamentazione. Fino al 13/11 è consentita la trasmissione di spots pubblicitari e di altre forme di pubblicità.

 

QUATTRO CONVENZIONI TRA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E RAI PER LA PRODUZIONE E DIFFUSIONE DI PROGRAMMI IN LINGUA

Con l’emanazione di quattro Decreti del Presidente della Repubblica del 31/7/97 (pubblicati sulla G.U. del 24/10/97) sono state approvate altrettante convenzioni tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria e la RAI S.p.a. per la produzione e la trasmissione di programmi radiotelevisivi in lingua francese, tedesca, slovena e ladina. Il primo DPR riguarda la convenzione stipulata l’11/6/97 per la predisposizione, da parte della RAI, di programmi radiofonici (nella misura di 1.300 ore annue) e televisivi a colori (700 ore annue) destinati a stazioni estere con l’obiettivo di diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo, nonchè fornire un adeguato livello di informazione delle collettività italiane all’estero. Gli altri tre DPR, di pari data, sono relativi alla produzione e trasmissione di programmi radiofonici e televisivi che la stessa RAI dovrà diffondere con mezzi propri: 1) in lingua tedesca (4.716 ore radio e 550 ore Tv) e ladina (352 ore radio e 39 ore Tv) per la provincia autonoma di Bolzano; 2) in lingua francese (110 ore radio e 78 ore Tv) per la regione autonoma Valle d’Aosta; 3) in lingua slovena (4.517 ore radio e 208 ore Tv) per la regione autonoma Friuli -Venezia Giulia. Le trasmissioni dovranno avere contenuto informativo, artistico e culturale aderente alle particolari esigenze delle zone interessate.

 

ATTIVITA’ AER

NEW YORK, 19-21 NOVEMBRE: organizzato dal Dipartimento di Pubblica Informazione dell’ O.N.U., si svolgerà il Forum 1997 della Televisione Mondiale incentrato sul tema “La televisione nel nuovo sviluppo multimediale”. Aprirà i lavori il Segretario Generale ONU, Kofi A. Annan. Interverranno numerose personalità del mondo della comunicazione e della cultura (tra gli altri, Gabriel Garcia Marquez, Rupert Murdoch, Dan Rather, Enzo Siciliano e Fedele Confalonieri). I temi spazieranno dalla qualità del prodotto Tv, al valore educativo dell’informazione, dalle realtà nazionali alla cooperazione mondiale. Nel corso del Forum, sarà proclamato il 21 Novembre quale World Television Day .

L’ONU ha invitato ad intervenire, ad ognuna delle cinque sessioni di lavoro previste, il Presidente AER, Avv. Marco Rossignoli.

 

GUBBIO, 28-29 NOVEMBRE: il Corerat dell’Umbria, d’intesa con il coordinamento nazionale, organizza un importante convegno sul tema: Informazione e Comunicazione tra locale e nazionale”. Interverranno rappresentanti del Governo, parlamentari, presidenti di giunte e consigli regionali ed esperti di comunicazione per discutere sul futuro assetto delle TLC sui due piani nazionale e locale. Sull’argomento “Territori regionali e comunicazione” interverrà anche il Presidente AER, Avv. Marco Rossignoli.