Aer News – anno II – numero 22 – 22 novembre 1997

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SOMMARIO:


IN CONSEGUENZA DELLA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI DI TELECOMUNICAZONE PER LE UTENZE TELEFONICHE NECESSARIA UNA MODIFICA DELLA LEGGE SULL’ EDITORIA

L’AER si sta impegnando affinché nel Provvedimento collegato alla Legge Finanziaria all’esame del Parlamento venga recepita un’istanza di fondamentale importanza per l’emittenza radiofonica e per quella televisiva locale.

Ciò in quanto, dal 1998, cadrà il monopolio relativo alla gestione dei servizi di telecomunicazione, ivi compresi quelli di telefonia tradizionale, oggi appannaggio della sola Telecom Italia.

Pertanto, come già avvenuto sul versante della telefonia mobile, altri gestori potranno fornire utenze telefoniche, in libera concorrenza tariffaria. Pertanto, si rende necessario modificare il contenuto delle norme concernenti le provvidenze a favore dell’emittenza: infatti, attualmente, il comma 1 dell’art.28 della legge 416/81, cui fanno riferimento gli art. 7 e 8 della legge 250/90 (“Provvidenze per l’editoria”) dispone la riduzione del 50% delle “tariffe telefoniche, fatturate sulla base dei relativi decreti “. Dato che le tariffe, dal 1998 non saranno più stabilite per decreto, ma liberalizzate, si rende necessario introdurre una modifica normativa che disponga la suddetta riduzione relativamente alle “tariffe telefoniche fatturate dai gestori dei servizi” . Diversamente, le riduzioni non sarebbero più applicabili.

 

TELEREPORTER: IMPORTANTE SENTENZA DELLA SUPREMA CORTE A FAVORE DEGLI EDITORI LOCALI

La Corte di Cassazione con recentissima sentenza N.8825/97 ha annullato una sentenza del Tribunale di Bologna che aveva accolto le richieste di un giornalista dipendente di una impresa televisiva locale associata AER di applicazione del CCNL del settore giornalistico e non del CCNL di settore dell’emittenza radiotelevisiva privata. Tale decisione è inoltre importante per gli editori radiotelevisivi locali in quanto difforme dalla sentenza del Tribunale di Macerata, molto propagandata dalla FNSI, che ha invece affermato che il lavoro giornalistico delle imprese televisive locali deve essere regolamentato dal CCNL del settore giornalistico.

L’AER nell’evidenziare l’importanza delle figure del radioreporter e del telereporter previste dal CCNL 6/4/95 stipulato con la FILIS (ora SLC-CGIL), FIS (ora FISTEL)-CISL e UILSIC-UIL ritiene comunque indispensabile ricercare soluzioni per comporre il conflitto con la FNSI in ordine alla regolamentazione del rapporto di lavoro giornalistico nelle imprese radiotelevisive locali (conflitto che si sta ogni giorno sempre più estendendo con continue controversie giudiziali e con l’insorgere di complesse problematiche per il praticantato e nei rapporti con l’INPGI). Pertanto, il Comitato di Presidenza e il Consiglio Nazionale dell’AER hanno deliberato di avviare un confronto insieme al CORALLO, con la FNSI al fine di verificare se quest’ultima sia disponibile, in occasione del rinnovo del citato CCNL 6/4/95 a riconoscere figure specifiche per il lavoro giornalistico nelle imprese radiotelevisive locali con trattamento retributivo identico a quello attualmente previsto da detto CCNL per i radioreporter e i telereporter.

 

IL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI SOLLECITA IL RICONOSCIMENTO DEGLI INCENTIVI PER L’EMITTENZA RADIOTELEVISIVA PREVISTI DALL’ ART. 10 DELLA LEGGE 422/93

A distanza di quattro anni dalla sua emanazione, la normativa riguardante il piano di interventi e incentivi a sostegno dell’emittenza televisiva locale e dell’emittenza radiofonica locale e nazionale, non può ancora trovare attuazione a causa della mancanza del relativo regolamento. Recentemente, la Ragioneria Centrale, con riferimento al regolamento predisposto dal Governo, ha rilevato la mancanza di copertura finanziaria. Il Ministro delle Comunicazioni, On. Maccanico, ha pertanto proposto che la prossima finanziaria preveda un “apposito accantonamento per gli interventi nel settore dell’emittenza, così come previsto per l’anno finanziario 1996, che consenta l’erogazione delle provvidenze”. Anche l’ AER, per sostenere tale iniziativa ha inoltrato richiesta di un intervento politico per sbloccare definitivamente l’impasse che da troppo tempo ostacola il tanto atteso contributo di legge.

 

TELEVIDEO : IL MINISTERO CON DECRETO CHIEDE ALLE TV UN CANONE PER LE AUTORIZZAZIONI (PROVVISORIE) – L’ A E R RITIENE ILLEGITTIMA TALE PRETESA

Con Decreto del 9/9/97, il Ministero delle Comunicazioni considera l’opportunità di autorizzare le emittenti televisive nazionali e locali ad effettuare il servizio televideo in via sperimentale. Pertanto, la trasmissione di messaggi e dati finalizzati a fornire servizi all’utenza, sarà consentita alle emittenti legittimamente operanti, previo”pagamento di un canone determinato in misura pari al 10% del relativo canone di concessione dovuto su base annua da ciascuna emittente per l’esercizio della rispettiva concessione”. L’A E R ritiene tale normativa illegittima non essendo certamente possibile pretendere un canone integrativo rispetto a quello dovuto per la concessione; pertanto, l’A E R sta valutando di impugnare il decreto ministeriale in questione. Per altro, il canone verrebbe corrisposto, non quale corrispettivo per una attività editoriale di televideo ma solo per una sperimentazione. Ciò si evince da una circolare ministeriale, inviata negli ultimi mesi a diverse emittenti televisive: nel testo si legge che la Direzione Generale Concessioni ed Autorizzazioni sta predisponendo un regolamento atto a definire l’espletamento dei servizi di televideo, videotel e data broadcasting e che ritiene opportuno avviare il procedimento istruttorio finalizzato ad autorizzare provvisoriamente il servizio televideo “a fini sperimentali”. Nel richiedere alle emittenti l’illustrazione del proprio progetto di servizio, la DGCA specifica che l’inizio della sperimentazione deve seguire il rilascio di autorizzazione provvisoria e che quest’ultima non costituisce vincolo o privilegio per il periodo successivo a quello di sperimentazione (tra l’altro non quantificato temporalmente). L’ AER ritiene alquanto anomala tale procedura che, partendo dalla constatazione che “da controlli esperiti dagli Uffici Periferici” risulta che l’emittente (destinataria della circolare) “effettua il servizio televideo – teletex” giunge a proporre una conseguente teorica sperimentazione. L’AER, evidenziando la necessità di una consultazione tra la Pubblica Amministrazione e le rappresentanze dell’emittenza radiotelevisiva, al fine di prevenire contrasti e contenziosi, auspica un superamento della questione citata, così come spera in una rapida risoluzione della problematica recentemente innescatasi sull’utilizzo dei ponti mobili, dei collegamenti temporanei e delle regie secondarie di messa in onda, nonostante l’introduzione di una chiara normativa emanata dalla legge 249/97.

 

CANONI DI CONCESSIONE

LA PRETURA DI ROMA SI PRONUNCIA ANCORA A FAVORE DELL’EMITTENZA LOCALE

 

Dopo che il Pretore di Roma, Dott. Morcavallo pronunciatosi, sette mesi fa, sul contenzioso attivato da alcune emittenti locali nei confronti del Ministero PT in merito alla richiesta di pagamento del canone di concessione per il periodo intercorrente tra la data di firma del relativo Decreto e la ricezione dello stesso da parte delle emittenti aveva affermato l’insussistenza dell’obbligo di tale pagamento, anche la Dott.ssa De Santis, ha confermato tale orientamento: infatti, con ordinanze in data 20 Novembre ha sospeso la coattività di alcune ingiunzioni di pagamento dei canoni di concessione 1994, emanate dalla DGCA nei confronti di alcune emittenti locali, associate AER. Sempre sul fronte dei canoni, il Consiglio di Stato, con parere del 30 luglio, ha affermato che le televisioni locali devono corrispondere un unico canone di concessione a prescindere dal numero delle regioni servite. Tale impostazione era stata già recepita dal Tribunale di Roma che, con sentenze in data 12/9/97, relativa a due emittenti associate AER, aveva affermato l’illegittimità della pretesa del Ministero PT di un canone di concessione per le Tv locali moltiplicato numero di regioni servite.

ENPALS : PROROGA AL 20 GENNAIO 1998 DEI TERMINI DI PAGAMENTO DEI CONGUAGLI

Con delibera commissariale del 13/11 u.s., il termine per la regolarizzazione delle partite contributive pregresse, dovute in base al D.Lgs 182/97, originariamente fissato per il 20 novembre 1997 è stato prorogato di 60 giorni e cioè fino al 20 gennaio 1998. Ci si riferisce (vedasi A E R NEWS N. 19/97) al riordino della gestione dei fondi pensione: la proroga consentirà di risolvere alcune difficoltà operative insorte nel corso dell’applicazione delle nuove norme in materia di conguagli.

 

ATTIVITA’ AER

ASCOLI PICENO, 22 NOVEMBRE: “Emittenza locale: Problemi e prospettive” , è il titolo di una tavola rotonda che si è tenuta oggi al Salone Fieristico della Camera di Commercio, organizzata da Radio Ascoli, per celebrare il proprio ventennale di attività e presieduta da S.E. Mons. Marcello Morgante, Vescovo di Ascoli. E’ intervenuto, tra gli altri, l’Avv. Marco Rossignoli, Presidente dell’AER, che ha sviluppato un’articolata relazione, spaziando dall’analisi della legge 249/97, alle ipotesi di riassetto del settore radiotelevisivo prospettate dal DDL 1138, all’esame del Senato, alla normativa regionale delle Marche in materia di interventi a favore dell’emittenza.

 

IN QUESTI GIORNI, l’Ing. Antonio Micciarelli è stato nominato nuovo Direttore Generale per le Concessioni ed Autorizzazioni del Ministero delle Comunicazioni. Sostituisce il Dott. Antonio Tata, andato in pensione. L’ AER, che augura un buon lavoro all’Ing. Micciarelli, chiederà un incontro allo stesso allo scopo di illustrare la propria posizione in merito alle problematiche più urgenti di cui il settore attende soluzione in tempi brevi.

 

ROMA, 27 NOVEMBRE: si riunirà il Secondo Comitato Istruttorio della Commissione Loiodice, di cui fa parte per l’AER, il Presidente Avv. Rossignoli. All’ordine del giorno, l’esame delle proposte di intervento del Governo sul testo del DDL 1138 con particolare riguardo alla riforma organica della normativa sull’emittenza locale.