Aer News – anno II – numero 8 – 19 aprile 1997

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SOMMARIO:


 

ATTIVATO L’ ITER PER L’EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO PREVISTO DALL’ ART. 10 DELLA LEGGE 422/93

Il Ministero PT ha predisposto la bozza di regolamento con cui, finalmente, si darebbe attuazione alle disposizioni dell’art.10 della legge 422/93 in materia di rideterminazione dei canoni di concessione per la radiodiffusione, oltre che di interventi ed incentivi a sostegno dell’emittenza radiofonica e di quella televisiva locale: questi ultimi, come noto, consistono in un contributo derivante dll’utilizzazione dei tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento alla radiotelevisione e degli introti ad esso equiparati.

Il testo dello schema, che dovrà essere emanato con D.P.R., è ora all’esame dell’Ufficio del Garante e del Ministero del Tesoro, dovendo questi ultimi esprimere proprio parere. In merito ai nuovi criteri per la determinazione dei canoni di concessione, il regolamento prevede che le emittenti radiotelevisive locali, a carattere commerciale, debbano corrispondere annualmente un importo ragguagliato all’1 per cento dei proventi lordi , conseguiti nell’anno di riferimento (in tal modo verrebbe introdotta tale modalità anche per le imprese radiofoniche locali come da tempo richiesto dall’AER). Diversamente, le emittenti radiofoniche comunitarie, dovranno versare un canone annuo parametrato sulla base di L. 2.250.000, moltiplicato per ognuna delle province servite ed assegnate in concessione. E’ confermata l’esenzione totale per le emittenti che eserciscono un massimo di 4 trasmettitori, ciascuno di potenza non superiore a 400 watt. Per quanto concerne il contributo, destinato al sostegno dell’emittenza, viene prevista una quota pari al 10% che sarà destinata alla radiofonia comunitaria nazionale (4%) e locale (6%). Il restante 90% sarà ripartito, agli aventi diritto, con i seguenti criteri:

1) Innanzitutto, in proporzione al fatturato prodotto da ciascuna delle seguenti categorie di emittenti commerciali:

A) radiofoniche nazionali; B) radiofoniche locali; c) televisive locali.

2) La quota spettante alla categoria A) sarà attribuita a tutte le emittenti radiofoniche nazionali, commerciali e comunitarie, per il 40%, mentre il 60% sarà loro assegnato in base a graduatoria.

3) La quota spettante alle categorie B) e C) sarà ulteriormente suddivisa per bacini di utenza , in proporzione al fatturato realizzato dalle emittenti, ivi operanti, che ne abbiano fatto richiesta.

3B) La somma assegnata per ciascun bacino verrà attribuita alle emittenti radiofoniche locali e televisive locali, commerciali e comunitarie, con i criteri esposti al punto 2).

La graduatoria, finalizzata all’assegnazione del 60% di ogni quota ripartita per ciascuna categoria, è costituita da vari elementi di valutazione, quantificati in punteggi.Tra gli elementi presi in considerazione dal regolamento figurano: il numero dei dipendenti; l’autoproduzione di informazione e spettacoli; l’informazione locale eccedente gli obblighi di legge; gli investimenti per ammodernamento impianti; ecc.Va segnalato che verranno escluse dal contributo le emittenti autorizzate alla ripetizione di programmi esteri, quelle già esentate dal pagamento del canone, quelle assoggettate a procedura fallimentare, quelle non in regola con il versamento dei contributi previdenziali e quelle che nell’anno precedente all’erogazione del contributo hanno subito provvedimenti sanzionatori. Nei prossimi giorni, gli organi dirigenti dell’AER discuteranno i contenuti dello schema di cui sopra.

 

IL DDL “MACCANICO” SU AUTHORITY ED ANTITRUST ANCORA IN ALTO MARE Completamente trascurate le istanze dell’emittenza Locale

Si è interrotta, in seno all’VIII Commissione del Senato la discussione sui sub-emendamenti proposti al testo che il Governo aveva proposto quale art.3 del DDL 1021.Fulcro della discordia tra maggioranza ed opposizione rimane la questione relativa al destino delle pay-tv ed ai tempi di loro abbandono delle frequenze terrestri e, come sempre, le norme riguardanti le cosiddette simmetrie tra RAI e Mediaset, così relegando in ultimo piano le urgenze che il settore radiotelevisivo locale attende siano affrontate. In particolare, l’AER esprime profondo rammarico per la mancata discussione dei sub-emendamenti, contenenti i provvedimenti prioritari per il settore (vedasi AER NEWS n.7). Prima dell’interruzione dei lavori, sono stati approvati:

1) la specificazione che, il 70% destinato alle emittenti radiofoniche locali si riferisce agli impianti previsti dal piano nazionale delle frequenze, e non ai programmi irradiabili; 2) la previsione che il medesimo piano delle frequenze radiofoniche dovrà essere elaborato dall’ Authority entro la fine del 1998 (quindi, slittamento di un anno rispetto alla data inizialmente prevista) e che le nuove concessioni radiofoniche dovranno essere rilasciate entro il 30 aprile 1999, prorogando fino a tale data la vigenza delle attuali “provvisorie”. Ricordiamo che la proroga e durata delle attuali concessioni televisive è fissata invece fino al 30 aprile 1998, che entro tale data dovranno essere rilasciate le nuove concessioni televisive e che il piano delle frequenze tv dovrà essere emanato entro il 31 gennaio 1998. Infine, ricordiamo che, qualora il Senato non approvi il DDL entro il 31 maggio p.v., ci sarà spazio solo per un ulteriore decreto di proroga delle concessioni da parte del Governo cui, ad oggi, quest’ultimo dichiara di non voler ricorrere.

 

 

 

 

 

NUOVA GIURISPRUDENZA ALLA PRETURA DI ROMA

IL PRETORE DOTT. MORCAVALLO RITIENE NON DOVUTO IL CANONE DI CONCESSIONE PER L’ANNO 1994.

Il Pretore di Roma, Dott. Morcavallo pronunciandosi (difformemente dalla precedente pronuncia della Dott.ssa Lombardi) sul contenzioso attivato da alcune emittenti televisive locali nei confronti del Ministero PT in merito alla richiesta di pagamento del canone di concessione per il periodo intercorrente tra la data di firma del Decreto e la ricezione dello stesso da parte delle tv, ha affermato l’insussistenza dell’obbligo di tale pagamento.La sentenza viene motivata con la circostanza che “il canone si inserisce nel contesto della concessione – contratto, relativa all’esercizio della radiodiffusione privata, quale corrispettivo dell’uso privato ed eccezionale di un bene pubblico-demaniale. L’obbligo di corresponsione, perciò, non può che decorrere dal ricevimento del decreto di concessione” . Ciò in quanto l’atto di concessione, essendo “modificativo della relazione tra privato e bene pubblico e costitutivo di un rapporto di tipo obbligatorio tra la P.A. ed il privato, è atto tipicamente ricettizio…” e perchè il soggetto privato non può vedersi “obbligato alla sua prestazione (il canone, ndr) pur in assenza della corrispondente utilitas negozialmente pattuita”. L’ AER esprime soddisfazione per la sentenza che recepisce quanto sostenuto da anni dall’Associazione.

Dopo le precedenti pronunce negative, la sentenza del Pretore Morcavallo apre nuove prospettive al contenzioso pendente tra le emittenti e il Ministero PT, in ordine alla decorrenza dei canoni di concessione.

L’ AER evidenzia che coloro nei cui confronti è stata pronunciata una sentenza negativa di primo grado, devono valutare (tenendo ovviamente conto nella scelta del comportamento da assumere, anche dell’entità del canone in contestazione) l’opportunità di proporre o meno appello. Per coloro che proporranno appello occorrerrà auspicare che in tale sede prevalga un orientamento conforme a quello della sentenza del Dott. Morcavallo. Prima dell’estate anche il Tribunale di Roma dovrebbe pronunciarsi sulla problematica.

 

 

COMUNICAZIONE DATI AL GARANTE: IL TERMINE ULTIMO AL 22 APRILE P.V.

Ricordiamo che il 22 aprile scade il termine per l’inoltro, a mezzo raccomandata AR al Garante per la Radiodiffusione e l’Editoria, Via S.Maria in Via n. 12, 00187 Roma, della comunicazione relativa ai dati contabili al 31 dicembre 1995 e ai dati anagrafici (compresi gli assetti partecipativi delle società) del 28 febbraio 1997. Il tutto dovrà essere predisposto secondo le modalità previste dal Decreto 11/2/97 del Garante, pubblicato nel supp. Ord. n.38 alla G.U. n.43 del 21/2/97. L’obbligo di presentazione dei dati richiesti deve essere assolto da tutti i soggetti che esercitano a qualsiasi titolo (e quindi in virtù di concessione, autorizzazione, provvedimenti di sospensiva della Magistratura) in qualsiasi forma e con qualsiasi tecnologia, attività radiofonica e televisiva, compresi i consorzi tra emittenti radiotelevisive, le imprese produttrici e/o distributrici di programmi radiotelevisivi, i ripetitori di programmi, ancorchè per qualsiasi ragione non risultino ancora iscritti al RNIR, gli editori di giornali quotidiani, periodici e riviste, gli editori delle agenzie di stampa, la RAI, le imprese concessionarie di pubblicità per le emittenti radiofoniche, per le emittenti televisive e per la stampa. La modulistica relativa ai dati anagrafici è diversa a seconda della natura giuridica del soggetto segnalante e all’attività svolta dallo stesso; la modulistica relativa ai dati contabili e ai dati extra-contabili connessi è diversa a seconda del volume di ricavi realizzati e all’attività svolta. In ogni caso, per gli adempimenti da effettuare entro il 22/4/97, tutti i soggetti segnalanti dovranno utilizzare i modelli relativi alla serie “Ridotto” (anche se i propri ricavi rientrano sulla serie “Semplificato” o “Base”). Le fondazioni, gli enti morali, le associazioni, i gruppi di volontariato, i sindacati, le cooperative non aventi scopo di lucro, le imprese individuali che siano titolari di una sola concessione in ambito locale, sono tenuti ad effettuare la comunicazione in forma più semplice, esclusivamente secondo il modello U, parte A.

Evidenziamo infine che coloro che per qualsiasi motivo, non lo abbiano ancora fatto, dovranno iscriversi al RNIR.

 

NOTIZIE IN BREVE

NOTEVOLE PARTECIPAZIONE hanno ottenuto i tre seminari di studio, organizzati dall’AER al fine di illustrare la nuova normativa emanata dall’Ufficio del Garante, relativa alle modalità di espletamento degli adempimenti da effettuare entro il 22 aprile p.v. Sono state oltre 250 le imprese radiotelevisive presenti nei tre incontri tenutisi a Palermo, Napoli e Bologna tra il 5 ed il 7 aprile u.s.

IL GARANTE per la radiodiffusione e l’editoria ha emanato le disposizioni relative alla campagna per l’elezione suppletiva della Camera dei Deputati nel collegio uninominale N.3 della circoscrizione Lombardia 2, prevista per il 1° giugno 1997. Le emittenti che intendessero effettuare propaganda elettorale nei trenta giorni precedenti la data del voto (in questo periodo è vietata la pubblicità elettorale) devono diffondere il consueto comunicato preventivo entro sette giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ed inviare al Corerat il Codice di Autoregolamentazione entro otto giorni dalla pubblicazione sulla G. U.. Tale pubblicazione dovrebbe avvenire il 21 aprile p.v..

Milano, 18 Aprile : organizzato dal Corerat Lombardia, si è svolto un incontro con il Segretario Generale dell’ Ufficio del Garante Avv. Giorgio D’Amato (intervenuto in vece del Prof. Francesco Casavola), cui sono state invitati i rappresentanti di tutte le emittenti locali del Nord Italia. E’ intervenuto il Segretario Generale dell’AER, Fabrizio Berrini che ha illustrato la posizione dell’Associazione sui temi in discussione alla Commissione VIII del Senato, relativi ad DDL “Maccanico”. Berrini ha inoltre ribadito l’esigenza della totale esclusione dell’emittenza locale dalla normativa sulle trasmissioni di propaganda elettorale, pur esprimendo apprezzamento per l’avvenuta attenuazione di taluni vincoli ed obblighi in tale materia.

Milano, 14 Maggio: si riunirà il Consiglio Direttivo dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, di cui è membro il Presidente dell’AER, Avv.Rossignoli.All’ordine del giorno, tra l’altro, figura la nomina dei membri del Comitato di Controllo e del programma di lavoro dello stesso per il biennio 1997-98.

A seguire, si terrà l’Assemblea Generale Annuale: in programma, la ratifica degli Enti Associati; l’approvazione dei bilanci, consuntivo 1996 e preventivo 1997; la nomina, per il biennio 1997-98, dei membri del Consiglio Direttivo, della Commissione di Studio e del Collegio Revisori dei Conti; la ratifica del testo del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria in vigore.