Aer News – anno III – numero 10 – 23 maggio 1998

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SOMMARIO:


 

ALTRI IMPORTANTI RISULTATI DOPO IL CONVEGNO AL CINEMA METROPOLITAN DI ROMA DEL 25 MARZO. L’ON. VITA E IL DIRETTORE GENERALE ING. MICCIARELLI ACCOLGONO MOLTE RICHIESTE OPERATIVE FORMULATE DA AER, ANTI, CORALLO.

Le proteste avviate con il Convegno svoltosi il 25 marzo presso il Cinema Metropolitan di Roma dopo aver aperto la strada all’emanazione di importanti norme contenute nella legge 122198 (di cui abbiamo riferito nei numeri 7 e 8 delI’AER-NEWS ha ora portato all’accoglimento di numerose richieste formulate da AER, ANTI, CORALLO.

In particolare in occasione dell’incontro svoltosi il 19 maggio tra le associazioni di categoria, il Sottosegretario alle Comunicazioni, On. Vita, il Direttore Generale della DGCA lng. Micciarelli e altri dirigenti dell’Amministrazione, il Ministero si è impegnato:

– a invitare la Telecom Italia a intervenire sulle spese che le emittenti dovranno eventualmente sostenere per variare le frequenze degli impianti di collegamento;

– a prevedere specifiche bande da attribuire in via primaria per gli impianti di collegamento delle emittenti radiofoniche e televisive (e cioè per le radio le bande da 2370 e 2373 e da 2468 e 2483 MHZ; per le TV la banda da 3600 a 4200 MHZ che deve essere liberata da Telecom Italia);

– a far aggiornare in tempi molto brevi le descrizioni grafiche delle strutture di rete e le tabelle riassuntive degli impianti di diffusione da parte dei Direttori degli Ispettorati Territoriali, previo rilascio da parte di questi ultimi (in base alla nuova legge 122/98) delle autorizzazioni definitive alle modifiche tecniche per le quali sono state rilasciate autorizzazioni provvisorie dal 1994 ad oggi;

– a far istruire in tempi brevissimi (in base alla nuova legge 122/98) da parte dei Direttori degli Ispettorati Territoriali tutte le richieste di autorizzazione a modifiche, a compatibilizzazioni e ottimizzazioni ferme presso gli stessi Ispettorati Territoriali perché ritenute inammissibili in base alle vecchie disposizioni di legge;

– ad organizzare in tempi brevissimi una riunione presso il Ministero dei Direttori degli Ispettorati Territoriali, con la partecipazione anche delle associazioni di categoria per affrontare tutte le problematiche connesse all’applicazione della nuova legge 122/98 (modifiche tecniche, compatibilizzazione, ottimizzazione).Riguardo agli interventi degli Ispettorati si veda l’articolo a pag. 2;

– a definire, tra le varie tipologie di interventi di competenza degli Ispettorati Territoriali, quelli che non saranno soggetti al pagamento di alcun costo di intervento;

– ad accelerare le procedure per il rilascio delle autorizzazioni ex art. 29 del DPR 255/92 (autorizzazione alla differenziazione dei programmi informativi nelle varie aree servite);

– a rimettere alle associazioni di categoria una informativa dettagliata circa il parere espresso dal Ministero per l’emanazione del nuovo regolamento per il rilascio delle provvidenze previste dalla normativa sull’editoria per le imprese radiofoniche (regolamento che, una volta emanato dalla Presidenza del Consiglio dovrebbe permettere le riduzioni tariffarie direttamente in bolletta per le imprese radiofoniche, come già previsto per le imprese televisive dal DPR 680/96);

– ad affrontare in tempi molto brevi la problematica del canone di concessione preteso nei confronti delle TV locali che servono più bacini. Infatti nonostante il parere n.802197 del 30/4/97 del Consiglio di Stato che ha affermato l’illegittimità della pretesa di un canone per ogni bacino servito, il Ministero non ha ancora provveduto alla conseguente modifica dei decreti di concessione (per ogni altra questione inerente i canoni il Ministero intende invece affidarsi alle decisioni della Magistratura);

– ad avviare un confronto con la Direzione Generale Pianificazione delle frequenze in ordine alle problematiche tecniche connesse al cosiddetto inquinamento elettromagnetico (non è infatti pensabile di accettare il limite di 6 volts per metro e devono essere previsti criteri per coordinare gli eventuali interventi di bonifica dell’inquinamento – da attuare per lo più con modifiche ai sistemi di antenna e non con semplici riduzioni di potenza – con le esigenze di carattere radioelettrico), nonché per avere informazioni e chiarimenti in ordine all’iter di pianificazione delle frequenze televisive;

– ad assegnare alle TV locali 113 delle frequenze dei 126 impianti dismessi da Telepiù 3 non oggetto di contestazione da parte di quest’ultima;

– ad utilizzare tutte le altre frequenze resesi disponibili per varie ragioni (effettivamente esistenti e non oggetto di contestazioni e controversie> per avviare le sperimentazioni DAB e DVB in alcuni centri metropolitani e per risolvere situazioni interferenziali;

– ad organizzare incontri periodici (ogni due mesi circa) tra le Associazioni e il Ministero per affrontare e risolvere le problematiche che di volta in volta si verificheranno.

 

ASSEMBLEA AER

Ricordiamo che l’assemblea ordinaria degli associati AER è convocata a Rimini presso 1′ Hotel Holiday Inn (ex Hotel Imperial), Viale Vespucci n.16 (sul lungomare all’altezza dei bagni n.19) in prima convocazione per il 29/S alle ore 22.00 e in seconda per il 30/5 alle ore 10. 00.

All’ordine del giorno la relazione del Presidente e dei Segretario sull’attività associativa, l’approvazione dei bilancio al 31/12/97, l’approvazione del documento programmatico dell’AER e il rinnovo delle cariche.

 

GLI INTERVENTI AUTORIZZABILI DAGLI ISPETTORATI TERRITORIALI IN BASE ALLA LEGGE 122/98.

L’art. 1, comma 4 (che modifica l’ari. 6, comma 2 della legge 422/93, come già modificato dall’art. 1, comma 15 della legge 650/96) prevede che gli Ispettorati Territoriali autorizzino le modifiche degli impianti nei seguenti casi:

– trasferimento a qualsiasi titolo (quindi senza alcuna limitazione e per qualsivoglia esigenza della emittente insindacabile da parte della amministrazione) della sede dell’impresa e della sede della messa in onda (con i relativi impianti di diffusione e di collegamento ubicati presso la sede e presso la messa in onda);

– trasferimento di ubicazione di ogni singolo impianto di diffusione e di collegamento, nei casi di sfratto o finita locazione (da provare con copia della lettera di sfratto o finita locazione del proprietario o documentazione equipollente);

– trasferimento di ubicazione di ogni singolo impianto di diffusione per esigenze di carattere Urbanistico, ambientale o sanitario ovvero per ottemperare a obblighi di legge;

B) l’art. 1, comma 5 prevede che gli Ispettorati Territoriali autorizzino le modifiche degli impianti di radiodiffusione sonora e televisiva e dei connessi collegamenti di telecomunicazione per la compatibilizzazione radioelettrica, nonché per l’ottimizzazione e la razionalizzazione delle aree servite da ciascuna emittente.

Tali modifiche devono essere attuate su base non interferenziale con altri utilizzatori dello spettro radio e possono consentire anche un limitato ampliamento delle aree servite.

Tale norma rappresenta un elemento di forte innovazione per addivenire ad un assetto interferenziale equilibrato e per ottimizzare le coperture delle varie emittenti.

Le procedure di compatibilizzazione a nostro avviso possono essere attuate sia su istanza delle varie parti interessate, sia su istanza di anche una sola delle parti interessate, sia su iniziativa dell’Ufficio.

C) L’art. 1, comma 6 della legge 122/98 prevede infine che le autorizzazioni di cui sub A) e sub B) debbano essere rilasciate entro 60 giorni dalla relativa richiesta.