Aer News – anno III – numero 2 – 24 gennaio 1998

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SOMMARIO:

             1. INTRODOTTE LE LICENZE PER L’EMITTENZA LOCALE ;
             2. LE FREQUENZE LIBERATE DA TELEPIU’ 3 SPETTANO ALLE TV LOCALI.


 

IN ATTESA DEL NUOVO TESTO DEL DDL 1138

INTRODOTTE LE LICENZE PER L’EMITTENZA LOCALE

La crisi ai vertici della RAI rischia di ritardare ulteriormente la presentazione al Senato del nuovo testo del Disegno di legge 1138.Una delle principali novità riguarda la previsione di licenze per l’emittenza locale in luogo delle concessioni.Inoltre viene confermata la distinzione tra emittenti commerciali e emittenti con obblighi di informazione; vengono soppresse le emittenti che trasmettono solo televendite; non viene introdotto il traino. Dopo le riunioni e gli incontri degli ultimi giorni, l’AER è ora in attesa che il Ministero vari il testo finale del DDL. Riteniamo pertanto di non dare ulteriori anticipazioni sul contenuto dello stesso perchè potrebbero essere introdotte ulteriori modifiche prima della presentazione al Senato. Non appena verrà varato il testo finale sarà possibile verificare se le proposte formulate dall’AER, unitamente ad ANTI, CNT e CORALLO, siano state o meno accolte e conseguentemente esprimere una valutazione della riforma in senso positivo o negativo.

 

LE FREQUENZE LIBERATE DA TELEPIU’ 3 SPETTANO ALLE TV LOCALI.

Come noto, la legge 249/97 prevede che l’Authority (ovvero il Ministero delle Comunicazioni fino all’insediamento di quest’ultima) assegni in via provvisoria, prima della emanazione del piano delle frequenze, le frequenze libere (anche a seguito del trasferimento di reti televisive su cavo o su satellite) alle emittenti che hanno un grado di copertura della popolazione inferiore al novanta per cento di quella residente nel territorio cui si riferisce la concessione o l’autorizzazione. In considerazione che lo scorso dicembre Telepiù 3 ha liberato tutti i canali eserciti via etere terrestre, il Ministero delle Comunicazioni deve ora assegnare detti canali alle emittenti che hanno un grado di copertura della popolazione inferiore a quello citato. Le emittenti televisive locali che hanno formulato richiesta di assegnazione al Ministero sono moltissime. Ne consegue che la pretesa di TMC e TMC 2 di vedersi immediatamente assegnati tali canali è priva di fondamento. L’ AER ritiene infatti che il Ministero debba ora emanare un regolamento per definire le modalità di assegnazione prevedendo in particolare che i concessionari (come le TV locali) abbiano priorità rispetto ai soggetti che svolgono semplice ripetizione di programmi esteri (come TMC) e che vengano preventivamente valutate le esigenze di coloro che hanno i propri canali principali particolarmente interferiti. Un diverso modo di procedere darebbe sicuramente origine ad un ampio contenzioso avanti ai TAR. Si ritiene da ultimo che TMC e TMC 2 non possano neppure pretendere i canali in questione , sostenendo l’impossibilità di raggiungere in altro modo una copertura similare a quella di altre reti nazionali. Infatti per raggiungere tale copertura sarebbe sufficiente acquisire, ai sensi della legge 650/96, impianti da altre emittenti, come hanno sempre fatto molti degli operatori del settore.

 

INIZIANO LE TRASMISSIONI RADIO E TV VIA SATELLITE DELLA C. E. I.

Dopo solo pochi mesi dall’annuncio del progetto, la Conferenza Episcopale Italiana è pronta ad iniziare la produzione e la trasmissione via satellite di programmi radiotelelevisivi.

Durante la presentazione ufficiale alla stampa, tenutasi giovedì 22 u.s. a Roma, sono state indicate le date di avvio della programmazione sperimentale che durerà fino a giugno p.v.: il 9 febbraio prenderà il via la tv “SAT 2000” che progressivamente raggiungerà le 15 ore giornaliere, mentre tra due giorni, il 26 gennaio, inizia l’attività radiofonica di “BLU SAT 2000”, a pieno regime con una programmazione quotidiana ininterrotta, a carattere generalista.

Il direttore generale Emanuele Milano ed il direttore delle news, Dino Boffo hanno illustrato l’iniziativa, specificando che sarà utilizzato un canale satellitare digitale della RAI e che Stream e Tele + sono interessate alla diffusione gratuita dei programmi. L’investimento iniziale della CEI sarà di circa 20 miliardi l’anno.

 

LE TELEPROMOZIONI NON SONO SPOTS

Una sentenza del TAR del Lazio le esclude dal limite di affollamento orario

Il TAR Lazio, con una sentenza pubblicata nei giorni scorsi ha dichiarato illegittima l’equiparazione delle telepromozioni alla pubblicità tabellare. Le conseguenze di tale decisione sono evidenti: le telepromozioni non dovranno essere conteggiate nel limite di affollamento orario del 20%, bensì esclusivamente nel limite di affollamento giornaliero del 35%. In effetti le TV locali già escludevano le telepromozioni dal limite orario.

La sentenza è comunque importante perchè risolve la problematica escludendo ogni contrasto interpretativo.