Aer News – anno III – numero 3 – 16 febbraio 1998

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SOMMARIO:


PIANO DELLE FREQUENZE CANALI TV DISMESSI DA TELEPIU’ 3 ACQUISTI DI FREQUENZE RADIO DA PARTE DELLA RAI

NECESSARIA LA MOBILITAZIONE DELLA EMITTENZA LOCALE A TUTELA DEI PROPRI SPAZI RADIOELETTRICI – L’AER IMPUGNA IL CONTRATTO DI SERVIZIO MINISTERO – RAI

 

Allarme nel settore. La pianificazione astratta delle frequenze TV, la riassegnazione dei canali dismessi da Telepiù 3 e gli acquisti di frequenze radiofoniche da parte della RAI potrebbero portare ad una drastica riduzione degli spazi radioelettrici per l’emittenza locale.Le poche notizie che trapelano circa i lavori di elaborazione del piano di assegnazione delle frequenze televisive non fanno intravedere alcunchè di positivo. In Abruzzo, ad esempio si ipotizzerebbe di sopprimere le postazioni di Pescara S. Silvestro, della Maiella e di Campo Imperatore; numerose soppressioni sarebbero previste anche in Lombardia (si parla anche di Monte Penice) e in tutte le altre regioni. Ciò conferma che coloro che pensano che il piano delle frequenze costituisca la soluzione delle situazioni interferenziali e permetta alle emittenti locali di ottenere nuove frequenze per servire le zone attualmente non servite si sbagliano profondamente. La pianificazione astratta delle frequenze deve essere pertanto fermata in quanto la stessa potrà garantire un numero adeguato di frequenze esclusivamente a RAI, MEDIASET E TMC, mentre costituirà una falcidia per l’emittenza locale costretta ad oneri insopportabili per realizzare i pochi impianti previsti per quest’ultima, nei nuovi siti stabiliti (è evidente ad es. che TMC aumenterebbe le proprie frequenze a discapito soprattutto della emittenza locale).

Per permettere all’emittenza locale di mantenere gli attuali spazi radioelettrici è necessario che la pianificazione non venga realizzata in modo astratto, bensì che consista in una seria compatibilizzazione radioelettrica degli impianti esistenti (finalizzata a ridurre drasticamente i livelli di interferenza) sulla base di apposito regolamento tecnico.

L’AER si batterà nei prossimi mesi perchè l’Authority accolga tale impostazione che è l’unica che possa garantire la sopravvivenza dell’emittenza locale e con essa il pluralismo dell’informazione radiotelevisiva. In questo contesto occorre inoltre contestare con decisione ogni pretesa di TMC di vedersi assegnare i canali dismessi da Telepiù 3 (si veda AER NEWS n. 2 del 24/1/98). Tali canali infatti spettano in primo luogo alle TV locali concessionarie in quanto TMC è un soggetto che svolge un’ attività di mera ripetizione di programmi esteri in Italia. D’altro canto se TMC vuole ampliare la propria copertura, che faccia come hanno fatto e stanno facendo tutte le altre imprese del settore: acquisti gli impianti di altre emittenti ai sensi della legge 650/96. TMC non può pretendere di ottenere gratuitamente ciò che tutti gli altri hanno dovuto acquistare.

Auspichiamo pertanto che la riassegnazione dei canali dismessi da Telepiù 3 avvenga sulla base di un apposito regolamento che definisca le priorità e i relativi criteri. Occorre inoltre contestare gli acquisti di frequenze radiofoniche che la RAI sta operando in questi ultimi mesi. Tale modo di procedere è inaccettabile in quanto dette acquisizioni riducono gli spazi radioelettrici per i privati e pongono una ulteriore ipoteca sulla futura pianificazione delle frequenze radiofoniche.

Della questione si sta interessando l’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato che, nei giorni scorsi ha inoltrato ad alcune emittenti locali una richiesta di informazioni e documenti circa le cessioni di impianti alla RAI. E’ stata inoltre presentata una interrogazione parlamentare sulla problematica a seguito di sollecitazioni di alcune imprese radiofoniche toscane associate AER. L’ AER infine, nei giorni scorsi ha impugnato avanti il TAR per il Lazio il Contratto di servizio tra il Ministero e la RAI approvato con DPR 29/10/97. Con tale impugnativa si denuncia l’assegnazione di nuove ulteriori numerose frequenze alla RAI in violazione delle norme che prevedono che l’assegnazione avvenga esclusivamente attraverso il piano.

 

VERSO UNA ULTERIORE PROROGA DELLE CONCESSIONI

In attesa che il Governo vari il Disegno di legge 1138 (il cui testo non soddisfa affatto le aspettative del settore radiotelevisivo locale) e che lo stesso approdi in Parlamento, già si profila una inevitabile ulteriore proroga della durata delle attuali concessioni. Infatti, non essendo stato emanato, come noto, il piano delle frequenze entro il 31/1 u.s., la durata delle attuali concessioni radiofoniche è scivolata automaticamente al 30/4/’99, mentre per le concessioni televisive, la cui scadenza è prevista per il 30/4/98, si renderà indispensabile un provvedimento legislativo di proroga. Entro il 30/4 p.v. infatti, non solo il Disegno di legge 1138 non sarà stato sicuramente approvato, ma anche l’Authority, difficilmente sarà entrata in funzione. Infatti, uno dei primi compiti dell’Authority è quello dell’adozione entro novanta giorni (a maggioranza assoluta dei membri) del proprio regolamento interno. Fino a quando tale atto non verrà adottato continuerà l’attuale supplenza del Ministero delle Comunicazioni. Tuttavia, fin dalla data dell’insediamento l’Authority subentra (ai sensi dell’art. 1, comma 22 della legge 249/97) nei procedimenti amministrativi e giurisdizionali e nella titolarità dei rapporti attivi e passivi facenti capo al Garante per la radiodiffusione e l’editoria. Quest’ultimo organo ha però sede a Roma e non a Napoli, dove dovrà insediarsi l’Authority, a seguito di una scelta che non favorirà certamente l’operatività del settore posto che tutti gli altri organismi (Ministero, Presidenza del Consiglio, TAR Lazio, etc) che si occuperanno del comparto, hanno sede a Roma.

 

PROVVIDENZE EDITORIA

Ricordiamo che il 31 marzo scade il termine per l’inoltro delle domande per le provvidenze editoria da parte delle imprese radiofoniche e televisive. Intanto la legge 449/97 ha definitivamente recepito l’emendamento auspicato dall’AER secondo il quale sarà possibile ottenere le riduzioni tariffarie anche a seguito dell’introduzione del regime di liberalizzazione (si veda l’art. 55, comma 16 della legge 449/97). Si evidenzia altresì che nel bilancio dello Stato sono stati iscritti per l’anno 1998, al capitolo 1372, contributi alle imprese radiotelevisive di L. 16 miliardi per competenza e di L. 31 miliardi e 718 milioni per autorizzazione di cassa. Al capitolo 1379 sono state inoltre iscritte somme da

corrispondere a titolo di rimborso delle riduzioni tariffarie per L. 17 miliardi (sia per competenza che per autorizzazione di cassa). Infine il 19/2 p.v. alle ore 15.00 si riunirà la Commissione consultiva per l’erogazione delle provvidenze alle imprese televisive locali, di cui è membro il Segretario Generale dell’AER, Fabrizio Berrini. In tale riunione si dovrebbe concludere l’esame delle domande relative al qiunquennio 1991-1995 (l’esame delle domande per il 1996 è stato già completato nelle scorse sedute). Indi, la Presidenza del Consiglio potrà procedere alla emanazione dei provvedimenti di accoglimento delle domande per le quali sarà risultata la sussistenza dei requisiti. Prima dell’erogazione dei contributi, i provvedimenti dovranno, poi essere vistati dalla Ragioneria dello Stato.

 

SCADE IL 28 FEBBRAIO P.V. IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTI PREVISTI DALLA LEGGE 488/92 –

L’ AER ricorda a tutti gli interessati che con Decreto del Ministro dell’Industria del 20/11/97 è stata introdotta l’applicabilità della legge 488/92 anche alle imprese radiotelevisive locali. Si tratta, come riferito in AER NEWS n.24/1997, della concessione di incentivi finanziari sotto forma di contributi in conto capitale a fondo perduto a fronte di investimenti effettuati in determinati ambiti geografici del territorio nazionale. Il termine per l’inoltro delle domande scade il 28 febbraio p.v.. Entro i successivi quattro mesi dovranno essere redatte le graduatorie dei soggetti ammessi e di quelli esclusi dai contributi.

L’ AER, che ha già inviato una circolare illustrativa agli associati, è a disposizione degli stessi per fornire ulteriori informazioni in merito.

 

VIETATE LE ASTE IN TV E NUOVE REGOLE PER L’EFFETTUAZIONE DELLE TELEVENDITE

Nel contesto dello schema di Dlgs di “Disciplina in materia di commercio” , approvato dal Consiglio dei Ministri il 16/1/98, sono state introdotte alcune norme, contenute nel Titolo VI, artt. 18 e 19, riguardanti anche l’attività commerciale delle imprese televisive.

Qui di seguito ne diamo cenno, precisando che il testo del Dlgs, soggetto ad un lungo iter di verifica, dopo il parere obbligatorio delle commissioni competenti di Camera e Senato, sarà emanato dal Consiglio dei Ministri.

– Sono categoricamente vietate le operazioni di vendita all’asta, realizzate tramite televisione o altri sistemi di comunicazione.

– Chi intende esercitare la vendita al dettaglio tramite televisione o altri sistemi di comunicazione deve presentare apposita comunicazione al comune di residenza e chi effettua le vendite tramite televisione per conto terzi deve essere in possesso della licenza prevista dalle leggi di pubblica sicurezza.

– L’emittente televisiva, prima della messa in onda, deve accertare che il titolare dell’attività sia in possesso dei requisiti, prescritti dal medesimo Dlgs, per la vendita al dettaglio e durante la trasmissione televisiva deve indicare il nome e la denominazione o la ragione sociale e la sede del venditore, il numero di iscrizione al registro delle imprese ed il numero della partita IVA.

In caso di violazione di tali norme sono previste sanzioni amministrative a partire da un minimo di lire cinquemilioni ad un massimo trenta milioni.

Per le televendite permangono in vigore le disposizioni dettate dal Dlgs del 15/1/92 n. 50, in materia di contratti negoziati fuori dai locali commerciali.

L’AER seguirà tutto l’iter di emanazione, formulando proposte di emendamento di interesse delle imprese televisive locali.

 

GLI SPOT GRATUITI NON RIENTRANO NEI LIMITI DI AFFOLLAMENTO PUBBLICITARIO

Il Garante per la radiodiffusione e l’Editoria , Prof. Casavola, rispondendo ad un quesito dell’AER ha affermato di ritenere che gli spot di associazioni senza scopo di lucro, trasmessi a titolo assolutamente gratuito non rientrano nei limiti di affollamento pubblicitario previsti dalla normativa vigente. Ciò, secondo il Garante, trova fondamento nella direttiva CEE 559 del 3/10/89 e nella Convenzione Transfrontaliera di Strasburgo del 5/5/89 che definiscono come pubblicità televisiva la promozione di beni, servizi, cause o idee a condizione che sia effettuata dietro compenso o altre forme di pagamento da parte dell’inserzionista.

 

TAR PESCARA – IL COMUNE DI PESCARA SI IMPEGNA A NON PORRE IN ESECUZIONE LE ORDINANZE DI RIDUZIONE DI POTENZA DEGLI IMPIANTI DELLE EMITTENTI DI SAN SILVESTRO

Altro punto a favore delle imprese radiotelevisive nella vicenda degli impianti di S. Silvestro di Pescara.

Come si ricorderà il Sindaco di Pescara aveva emanato numerose ordinanze di riduzione di potenza degli impianti delle emittenti per asserito inquinamento elettromagnetico.

Le emittenti avevano contestato le risultanze delle misurazioni del PMIP dell’USL e proposto ricorso al TAR che, accogliendo le richieste delle imprese radiotelevisive, aveva disposto ulteriori verifiche tecniche in contraddittorio tra le parti.

Tali verifiche sono state effettuate e hanno dato risultati completamente diversi rispetto a quello in base ai quali erano stati emanati i provvedimenti del Sindaco.

Peraltro, essendo stata frattanto modificata le normativa regionale abruzzese ed essendo intervenuta la legge 249/97, il Comune di Pescara, all’udienza avanti il TAR del 12/2/98, ha dichiarato che, fino a nuove indicazioni dalla Regione, non porrà in esecuzione i provvedimenti di riduzione di potenza.

 

N O T I Z I E I N B R E V E

 

NOMINATI I MEMBRI DELL’AUTHORITY

Camera e Senato hanno eletto il 12 febbraio gli otto membri che per i prossimi sette anni costituiranno l’Authority per le Telecomunicazioni presieduta dal Prof. Enzo Cheli, già designato nei mesi scorsi. Si tratta di Vincenzo Monaci, Paola Manacorda, Silvio Traversa e Giuseppe Gargani per la maggioranza e di Alfredo Meocci, Mauro Bevilacqua, Antonio Pilati e Mario Lari per l’opposizione.

 

NOMINATO IL NUOVO CDA DELLA RAI

Il Presidente del Senato e il Presidente della Camera con provvedimento in data 29/1/98, pubblicato in G.U. del 31/1/98 hanno nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione della RAI nella persona del Prof. Roberto Zaccaria (eletto poi, presidente), del Dott. Stefano Balassone, del Dott. Alberto Contri, del Dott. Vittorio Emiliani e del Dott. Giampiero Gamaleri.

 

MONTANGERO NUOVO PRESIDENTE ASSAP

L’Assap (associazione di categoria delle agenzie pubblicitarie) nel corso dell’ultima assemblea ha provveduto al rinnovo delle proprie cariche sociali. Nuovo Presidente è stato nominato il Dott. Enrico Montangero che sostituisce il Dott. Alberto Contri, divenuto frattanto consigliere di Amministrazione della RAI.

 

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI EMANA UN PROVVEDIMENTO DI INDIRIZZO PER LA RIASSEGNAZIONE DEI CANALI TV DISMESSI

Con provvedimento 13/1/98, pubblicato in G.U. del 30/1/98 il Ministro Maccanico ha emanato un atto di indirizzo politico-amministrativo in relazione ai canali dismessi da Telepiù 3. Con tale atto vengono disposte le modalità di intervento dei competenti organi dell’Amministrazione in attesa della riassegnazione dei canali. Il provvedimento prevede, inoltre, che l’eventuale illegittima attivazione di canali dismessi costituirà elemento negativo nella valutazione delle domande di rilascio o di rinnovo delle concessioni.

 

CONTRIBUTI PER L’EMITTENZA LOCALE PREVISTI DALLA REGIONE MARCHE .

LE DOMANDE DEVONO ESSERE PRESENTATE ENTRO IL 20 APRILE 1998

 

Con deliberazione amministrativa n. 177 del 20/1/1998, il Consiglio Regionale delle Marche ha definito i criteri e le modalità per la prima concessione dei contributi previsti dalla legge della Regione Marche 51/97, recante norme per il sostegno dell’informazione e dell’editoria locale.

Con riferimento al 1997, il programma prevede la concessione di contributi per complessivi 708 milioni: di questi, 432 milioni sono destinati a “soggetti, operanti in ambito regionale, che svolgono attività di informazione televisiva, radiofonica ed editoriale.

La somma di L. 200 milioni invece è destinata agli stessi soggetti per investimenti destinati all’innovazione e all’installazione degli impianti.

L’AER sta inoltrando ai propri associati della Regione Marche i modelli di domanda che, corredati da tutta la documentazione richiesta dovranno pervenire al Servizio Stampa e Pubbliche Relazioni della Giunta Regionale entro novanta giorni dal 20 gennaio 1998 e quindi entro il 20 aprile 1998.

 

ANCHINI NUOVO PRESIDENTE CORERAT MARCHE

Il Corerat Marche ha provveduto al rinnovo dell’Ufficio di Presidenza. Nuovo Presidente che sostituisce l’uscente Dott. Stefano Greco è il Dott. Eugenio Anchini. Vice presidenti sono stati nominati il Dott. D. Campogiani e il Prof. A. Berardi.