Aer News – anno III – numero 8 – 2 maggio 1998

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SOMMARIO:


COMPATIBILIZZAZIONE E OTTIMIZZAZIONE RADIOELETTRICA, PROCEDURE SNELLE PER LE AUTORIZZAZIONI ALLE MODIFICHE, PONTI MOBILI, COLLEGAMENTI TEMPORANEI, TELEVIDEO SENZA ULTERIORI AUTORIZZAZIONI E SENZA ULTERIORI CANONI.

LA LEGGE E’ STATA FATTA, ORA BISOGNA APPLICARLA

Le Commissioni Trasporti e Cultura della Camera hanno approvato il 29/4 senza modifiche in sede deliberante il testo del Disegno di Legge approvato al Senato (n.3206 del Senato) di cui abbiamo riferito nell’AER-NEWS n.7 del 28/4/98. Fino all’ultimo si era temuta la vanificazione del lavoro di settimane in quanto Clemente Mastella con l’UDR e la Lega Nord non avevano dato il consenso alla sede deliberante in Commissione con la conseguenza che il Disegno di legge non avrebbe potuto essere approvato entro il 30/4 (termine ultimo per emanare la proroga delle concessioni) e quindi il Governo avrebbe dovuto emanare un decreto legge (che il Parlamento avrebbe dovuto convertire in legge entro 60 giorni) permettendo così la riapertura del dibattito su tutte le questioni che ormai erano state definite. Fortunatamente a seguito delle forti proteste dell’emittenza la Lega Nord è tornata sui propri passi concedendo la sede deliberante.

Il provvedimento è stato pertanto approvato definitivamente senza voti contrari o astenuti (l’UDR con Clemente Mastella non si è presentato). La legge è stata immediatamente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale per evitare interventi della Magistratura contro qualsiasi emittente che, dalla mezzanotte del 30 aprile, senza l’entrata in vigore del provvedimento, non potrebbe continuare a trasmettere. La legge recepisce integralmente una serie di proposte di emendamento formulate da AER, ANTI, CORALLO. Tali proposte sono state sostenute dal Governo attraverso il Sottosegretario On. Vita. Al riguardo ci si riporta a quanto già illustrato nell’AER-NEWS n.7 del 28/4/98.

Con la nuova legge gli Ispettorati Territoriali potranno attivare procedure di compatibilizzazione.

In tal modo sarà possibile ottimizzare e razionalizzare le utilizzazioni radioelettriche al fine di risolvere problematiche interferenziali prevedendo anche una migliore e meno congestionata utilizzazione dell’etere. E’ questa una grande vittoria della emittenza locale che rappresenta anche un importantissimo segnale di inversione di tendenza rispetto alla assurdità della pianificazione astratta delle frequenze. Inoltre le emittenti locali potranno esercire su base non interferenziale con altri utilizzatori dello spettro radio, ponti mobili e collegamenti temporanei in occasione di avvenimenti di cronaca, politica, spettacolo, cultura, sport, attualità, nonché potranno esercire il televideo; il tutto senza alcuna ulteriore autorizzazione e senza dover corrispondere alcun ulteriore canone.

Vengono inoltre previste procedure snelle e veloci per le autorizzazioni alle modifiche tecniche, la possibilità per i concessionari di acquisire impianti operanti in virtù di provvedimenti della magistratura (purché non interferenti e non compresi tra gli impianti risultati inesistenti dalle verifiche dell’Amministrazione), la possibilità per le società titolari di più concessioni radio di cedere, ovvero scorporare mediante scissione, le emittenti oltre la prima, a società di capitali di nuova costituzione.

Inoltre le emittenti televisive locali sono state escluse dai nuovi limiti relativi alle trasmissioni pubblicitarie televisive (salvo per la norma che prevede l’eccezionalità degli spots isolati) e dalle nuove norme sulle quote di produzione TV.

E’ stato infine approvato un emendamento finalizzato sostanzialmente a permettere all’emittente Umbria TV di proseguire l’attività.

Ora spetta al Ministero rispettare la legge.

Infatti le norme sulla compatibilizzazione, sui ponti mobili e sui collegamenti temporanei si sono rese necessarie per chiarire il significato delle precedenti disposizioni in materia che a causa di una interpretazione non condivisibile assunta dal Ministero, non venivano sostanzialmente applicate.

L’AER si attiverà in tutte le sedi per ottenere l’immediato rispetto delle norme in questione che rappresentano sicuramente una svolta per tutto il settore.

 

ASSEGNAZIONE PROVVISORIA DELLE FREQUENZE TELEVISIVE DISPONIBILI – PONTI DI COLLEGAMENTO

LA DGCA DEL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI ASSUME POSIZIONI INACCETTABILI

Martedì 28 aprile si è svolta presso la Direzione Generale Concessioni e Autorizzazioni del Ministero una riunione con le associazioni di categoria.

In tale sede il Direttore Generale Ing. Micciarelli ha illustrato l’elenco degli impianti che dovrebbero essere assegnati alle emittenti televisive locali a seguito delle dismissioni intervenute da parte di Telepiù 3 e di altre stazioni (alle TV locali spetta almeno 1/3 delle frequenze disponibili ex legge 249/97).

Tuttavia in tale sede non è stato presentato l’elenco degli impianti che si vorrebbero assegnare alle TV Nazionali, non è stato chiarito in base a quali criteri sono stati scelti i canali da attribuire all’emittenza locale e i canali da attribuire all’emittenza nazionale, non sono stati forniti i parametri tecnici di ogni impianto (canali, potenze, diagrammi di antenne, poligonali delle aree di servizio) sicché non è possibile verificarne la qualità.

Inoltre dall’esame degli elementi forniti è emerso che un elevato numero di impianti compresi nell’elenco da assegnare alle emittenti locali è esercito da stazioni in funzione.

Altri impianti sono compresi tra quelli risultati inesistenti nelle verifiche a suo tempo effettuate dai Circostel.

AER, ANTI, CORALLO e tutte le altre associazio-ni dopo aver manifestato la propria protesta hanno formulato precise istanze per chiedere tutti i dati e i chiarimenti di cui sopra.

AER, ANTI, CORALLO hanno inoltre preannunciato che eventuali assegnazioni ritenute illegittime saranno impugnate avanti la competente Magistratura.

AER, ANTI, CORALLO hanno inoltre ribadito che è necessario modificare immediatamente il Piano di Assegnazione delle frequenze (DM 31/1/83 e successive modifiche) per prevedere una serie di bande da attribuire in via primaria per gli impianti di collegamento delle imprese radiotelevisive private.

Le iniziative (sempre più numerose) del Ministero finalizzate a rimuovere gli impianti di collegamento delle emittenti dalle bande ove attualmente operano sono infatti inaccettabili, in quanto fino ad oggi non sono state individuate vere soluzioni alternative sicché le emittenti private vengono costrette a variare i propri collegamenti su frequenze tecnicamente poco valide, nonché suscettibili di ulteriori modifiche e i cui impianti sono molto onerosi.

 

 

COMUNICAZIONE ELENCO SOCI DELLE SOCIETA’ CONTROLLANTI

Vi ricordiamo che ai sensi dell’art. 22 del Decreto del Garante 11/2/97 sono tuttora vigenti gli obblighi e i termini stabiliti dall’art. 17 comma 1, lettera C) del DPR 255/92 (Regolamento di attuazione della legge 223/90) per la comunicazione degli elenchi dei soci riferiti alla data dell’assemblea che approva il bilancio, delle società che comunque direttamente o indirettamente controllano le società iscritte al Registro Nazionale delle Imprese Radiotelevisive (RNIR).

A tal fine il legale rappresentante della società iscritta al RNIR entro trenta giorni dalla data dell’assemblea che approva il bilancio della società stessa, deve richiedere l’elenco dei soci alla società intestataria di azioni o quote della società o alle società che direttamente o indirettamente la controllano le quali devono provvedere entro 30 giorni dalla richiesta; detti elenchi devono essere comunicati al Garante nei successivi 30 giorni.

La comunicazione al RNIR deve essere effettuata, nel rispetto delle disposizioni sul bollo e con firma autenticata, in conformità dei modelli B,C,D, e quadri connessi, nonché del modello BC2 quali rispettivamente pertinenti alla natura giuridica del soggetto che opera la comunicazione.