Aer News – anno IV – numero 1 – 9 gennaio 1999

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SOMMARIO:


 

PRIMI RISULTATI DELLA PROTESTA DEGLI EDITORI TV: VITA ANNUNCIA UNA SVOLTA SULLE CONCESSIONI TELEVISIVE

Il Decreto Legge di proroga di fine gennaio recupererà le norme sull’emittenza locale contenute nel Disegno di legge 1138. Il Coordinamento Aer Anti Corallo chiede anche l’inserimento di numerose norme destinate alla risoluzione definitiva dei problemi emersi in questi mesi e regole chiare da subito anche per le radio. Sospesa frattanto l’emanazione del Disciplinare di gara per le concessioni TV.

Il Coordinamento Aer, Anti e Corallo, (che nei giorni scorsi ha impugnato avanti il TAR Lazio oltre al piano delle frequenze TV anche il successivo Regolamento dell’Authority) e le altre associazioni di categoria, giovedì 7 gennaio hanno incontrato il Sottosegretario del Ministero delle Comunicazioni Vincenzo Vita, Angelo Bernardini, consigliere del Ministro per le Tlc e altri funzionari Dgca in merito alla problematica per il rilascio delle concessioni tv. Da parte di Vincenzo Vita è stata manifestata la presa di coscienza del fatto che l’iter normativo, così come stava realizzandosi, sarebbe stato penalizzante per il settore delle emittenti locali. Quindi ha prospettato l’emanazione di un Decreto Legge, comunque necessario per prevedere le inevitabili proroghe, che recepisca anche alcune importanti norme sull’emittenza locale contenute nel disegno di legge 1138, seppure con adeguate attualizzazioni, essendo quello un progetto ormai vecchio di oltre un anno. Conseguenze di questo atto: il Regolamento dell’ Autorità, delibera n. 78/98, non sarebbe più attuale, in quanto difforme dalla nuova normativa. Questo decreto, se approvato e convertito (entro 60 giorni dalla fine di gennaio, periodo della sua presentazione, per la conversione con eventuali modifiche da parte di Camera e Senato) costringerà l’Autorità a riemanare un Regolamento conforme alle nuove norme. Successivamente il Ministero potrà, a quel punto, emanare il Disciplinare di Gara. L’iter procedimentale per il rilascio delle nuove concessioni TV resta così sospeso in attesa del Decreto Legge.

Nello stesso decreto Vita ha indicato il possibile inserimento di norme relative alle emittenti che effettuano solo televendite e norme per la determinazione dei canoni di concessione.

Su quest’ultimo tema in particolare il Coordinamento ha fatto presente l’esigenza di prevedere canoni concessori in misura non superiore all’1% del fatturato, sia per le radio che per le tv e anche il fatto che debba essere assolutamente previsto, diversamente da come sostanzialmente preannunciato dal Regolamento dell’Autorità, un canone unico per le trasmissioni analogiche e digitali.

Prossimi passi

In merito a queste dichiarazioni L’Avv. Rossignoli, coordinatore delegato della Federazione AER, ANTI, CORALLO si è espresso positivamente, perché questa soluzione prospettata dal Ministero permetterebbe, se realizzata in termini adeguati, di giungere ad una effettiva riforma complessiva del settore. Si renderà però necessaria l’introduzione di norme che favoriscano un processo di ulteriore razionalizzazione del settore e che, allo stesso tempo evitino il meccanismo falcidiante di un’applicazione repentina del piano e del regolamento senza tener conto dell’avvento del digitale. I lavori sono stati aggiornati al 13 gennaio, occasione in cui il Coordinamento e le altre parti si rincontreranno e dove saranno formulate nel dettaglio le proposte di decreto legge.

Nel frattempo è già stato fatto presente che è necessario prevedere una nuova normativa che includa le parti migliori del ddl 1138, nonché la definizione di regole chiare per la pianificazione televisiva di secondo livello, al fine di recuperare effettivamente risorse per le TV locali; oltre a norme che permettano di continuare ad utilizzare gli apparati attualmente in esercizio, (anche se non omologati) senza costringere gli editori a insostenibili e irrazionali investimenti, anche in considerazione dell’avvento del digitale.

E ancora è stata premessa la richiesta dell’introduzione di regole per la sperimentazione del digitale, tali da non penalizzare l’emittenza locale attraverso la sottrazione di canali alla stessa (con riferimento alle bande Vhf 9, 12 e Uhf 66, 67 e 68), nonchè l’introduzione di norme che favoriscano in modo concreto il processo di razionalizzazione del settore (con riferimento alle dismissioni incentivate, che peraltro devono trovare un’adeguata copertura finanziaria che renda le stesse veramente efficaci).

Radio sin d’ora

E’ stata anche affrontata da parte del Coordinamento la tematica radiofonica, poichè a brevissimo dovrebbe iniziare la procedura dell’Autorità per la definizione del piano di assegnazione delle frequenze radiofoniche. In particolare sono state richieste norme di modifica della legge 249/97 sulla scia di tutti gli aspetti negativi emersi relativamente al piano frequenze TV.

La chance offerta da questo DL è davvero importante, perché potrebbe introdurre elementi di reale riforma del settore; tuttavia è un processo da gestire con estrema attenzione, affinché da parte di alcuni non si tentino strumentalizzazioni, al fine di cercare di inserire delle norme in contrasto con gli interessi degli editori locali: pensiamo soprattutto a norme già respinte dal Parlamento, quali il traino pubblicitario, che comporterebbero un asservimento delle tv locali alle logiche del duopolio.

 

RINNOVATO IMPEGNO NELLA COMUNICAZIONE E IN INTERNET: NASCE TELERADIOFAX

Da gennaio 1999 si rafforza l’organizzazione della federazione Aer Anti Corallo, con un più ampio e rinnovato impegno del Coordinamento nelle attività di informazione, per dare la massima rilevanza alle azioni politiche intraprese e all’efficienza della comunicazione delle tre associazioni. Sarà dato slancio all’attività permanente di Ufficio Stampa, per garantire la massima visibilità dell’attività svolta nei confronti dell’opinione pubblica, ma soprattutto sarà realizzato un nuovo periodico del Coordinamento, comune a tutti gli associati ad Aer, Anti e Corallo: si chiamerà “TeleRadioFax”, avrà una diffusione complessiva di oltre 2500 copie a numero (raggiungendo anche tutti gli operatori istituzionali e gli addetti ai lavori del settore), mantenendo per ora la periodicità quindicinale e sarà inviato a partire dalla fine del mese. Per questo all’ “Aer News” subentrerà il “TeleRadioFax”. Gli articoli saranno curati da Andrea Rivetta, giornalista specializzato, collaboratore da oltre dieci anni di testate nazionali quali Millecanali e Media Key e internazionali come Radio World e Broadcast&Production. Anticipiamo anche che a breve sarà inaugurato il nuovo sito “Aer On Line” in Internet, ricco di servizi e di informazione in tempo reale. Il sito e i suoi servizi saranno accessibili integralmente dagli associati e solo in parte per i visitatori.

 

Marco Rossignoli (Presidente Aer)

Fabrizio Berrini (Segretario Nazionale Aer)

 

LIMITI DI CAMPO ELETTROMAGNETICO RICORSO AL TAR LAZIO DEL COORDINAMENTO AER, ANTI, CORALLO

Impugnato innanzi al Tar del Lazio dal Coordinamento Aer Anti Corallo il regolamento del Ministro dell’Ambiente relativo alle norme sull’inquinamento da radiofrequenza : motivo del ricorso è nel limite fissato di soli 6 V/m, quale soglia da non superare nel caso di edifici in cui sia prevista una permanenza da parte del pubblico di oltre 4 ore al giorno (in pratica qualsiasi ufficio o residenza).

Il Coordinamento, naturalmente nel condividere tutte le regole che tutelano la salute dei cittadini, contesta questa norma esageratamente restrittiva, che appare in contrasto con gli studi scientifici, cui si sono ispirate le leggi regionali in vigore in Italia e persino con le vigenti normative europee.

Sarebbe come porre un limite di velocità in autostrada a 30 Km orari per… maggior sicurezza!

 

IMPORTANTE SENTENZA DELLA CASSAZIONE: GLI SPLITTAGGI RADIO SONO LEGITTIMI.
NECESSARIA ORA UNA REGOLAMENTAZIONE DELLA PROBLEMATICA

Il Garante per la Radiodiffusione e l’Editoria, a cui oggi è subentrata l’Autorità, aveva a suo tempo emanato un’ordinanza ingiunzione nei confronti di un’emittente radio associata all’Aer, in cui si contestava lo splittaggio della pubblicità effettuato da questa, oltre a sollevare anche numerose contestazioni nei confronti di altre emittenti radio locali. Il Pretore di Roma, a cui era stata presentata opposizione, aveva dato ragione alle emittenti. Il Garante ha proposto ricorso per Cassazione contro questa sentenza. La Suprema Corte ha oggi respinto il ricorso del Garante contro il Pretore di Roma, confermando definitivamente la legittimità dello splittaggio radiofonico. Aer auspica ora che nella nuova normativa, e in particolare nel Decreto Legge di cui riferiamo in questo stesso numero e atteso entro la fine di gennaio, vengano introdotte norme di regolamentazione dell’attività di splittaggio finalizzate a permettere, attraverso tale forma di trasmissione, un incremento della raccolta pubblicitaria da parte di tutte le imprese radiofoniche, evitando al contempo azioni di concorrenza sleale attraverso la vendita di spazi a prezzi sottocosto. Su questo tema l’associazione chiederà che vengano inserite nel DL le norme del Ddl 1138, che già recepivano le proposte in materia deliberate dal consiglio nazionale Aer.

 

ENTRO IL 31 GENNAIO IL PREAVVISO PER LE PROVVIDENZE EDITORIA  PER LE IMPRESE RADIOFONICHE

Ricordiamo che domenica 31 è la data di scadenza per l’inoltro del preavviso di domanda delle provvidenze per l’editoria per le emittenti radiofoniche che svolgono attività informativa e che intendano presentare richiesta per il 1999. Il preavviso va inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai gestori competenti dell’applicazione delle tariffe di cui si chiedono riduzioni, a mezzo raccomandata AR, che deve essere consegnata alle poste entro il 31 gennaio (nei centri in cui gli Uffici Postali non fossero attivi di domenica, il preavviso va inoltrato entro sabato 30 gennaio).

 

IL SENATO MODIFICA LE NORME DI SOSTEGNO PER L’EMITTENZA TV PREVISTE IN MODO INACCETTABILE DALLA CAMERA. LE MODALITA’ DI EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI VERRANNO ORA STABILITE DAL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

Avevamo duramente contestato il testo del collegato alla Finanziaria relativo alle possibilità di incentivi per l’adeguamento degli impianti tecnici, approvato dalla Camera. La norma prevedeva misure minime e inapplicabili. Il Senato ha modificato in via definitiva tale norma demandando la disciplina dei criteri per l’assegnazione degli incentivi ad un Regolamento che dovrà essere emanato dal Ministero delle Comunicazioni di concerto con il Ministero del Tesoro e del Bilancio, sentite le competenti commissioni parlamentari. La misura degli incentivi è stata così modificata: 24 miliardi per il ‘99, 24 miliardi per il 2000 e 33 miliardi per il 2001. Inoltre il Senato ha approvato un ordine del giorno (primo firmatario la Sen. Fumagalli Carulli e sottoscritto anche dai Senatori Semenzato, Bergonzi, Falomi, Besso Cordero, Rognoni, Monticone, Zilio che riportiamo in calce e che dovrebbe permettere l’erogazione di contributi ad un numero adeguato di imprese. Auspichiamo ora che il Ministero voglia seguire le indicazioni di tale ordine del giorno.

Testo dell’ordine del giorno approvato dal Senato.

Il Senato, considerata l’esigenza che i contributi previsti dall’articolo 42, comma 3, (art. 45 nel testo definitivo della legge, n. d. r.) delle misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo vengano destinati ad un ampio numro di imprese televisive in quanto finalizzati a favorire l’attuazione del piano di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva, impegna il Governo e il Ministro delle Comunicazioni a disciplinare l’erogazione dei suddetti contributi nella misura massima, per ogni singola impresa televisiva locale, dello 0,7 per cento dello stanziamento complessivo; ad assumere tra i criteri di priorità: i progetti di investimenti presentati dalle imprese aventi titolo e il numero dei dipendenti; impegna altresì ad intervenire prioritariamente sui siti con alte concentrazioni di inquinamento elettromagnetico.