Aeranti-corallo apprezza la posizione del presidente dell’autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni di voler eliminare la disciplina della par condicio per le emittenti radiofoniche e televisive locali. rossignoli: “i pesanti vincoli imposti dall’attuale legge hanno di fatto impedito alle emittenti radiotelevisive locali di fare informazione politica.”

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Cs 3/2003

                                                     COMUNICATO STAMPA

                                                       AERANTI – CORALLO

                                    Le imprese radiotelevisive locali italiane                                      


Roma, lì 14/1/2003

 

AERANTI-CORALLO APPREZZA LA POSIZIONE DEL PRESIDENTE DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI DI VOLER ELIMINARE LA DISCIPLINA DELLA PAR CONDICIO PER LE EMITTENTI RADIOFONICHE E TELEVISIVE LOCALI.

ROSSIGNOLI: “I PESANTI VINCOLI IMPOSTI DALL’ATTUALE LEGGE HANNO DI FATTO IMPEDITO ALLE EMITTENTI RADIOTELEVISIVE LOCALI DI FARE INFORMAZIONE POLITICA.”


Con riferimento all’odierna audizione del Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni prof. Enzo Cheli presso la Commissione affari costituzionali della Camera nell’ambito dell’esame dei progetti di legge in materia di pluralismo nell’emittenza radiofonica e televisiva locale, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore di AERANTI-CORALLO (che rappresenta 1.046 imprese radiotelevisive locali) ha espresso apprezzamento per la posizione del Presidente Cheli circa l’opportunità di derogare alle norme sulla par condicio che regolano le trasmissioni radiofoniche e televisive locali..

“AERANTI-CORALLO – ha dichiarato Rossignoli – sostiene da tempo che i pesanti vincoli imposti dalla legge sulla Par Condicio hanno di fatto impedito alle emittenti radiofoniche e televisive locali di fare informazione politica. Apprezziamo la posizione assunta dal Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,– ha proseguito Rossignoli – così come condividiamo i principi ispiratori del disegno di legge predisposto dal Ministro delle Comunicazioni Gasparri di eliminare i pesanti vincoli imposti dall’attuale legge in tema di comunicazione politica per le emittenti radiotelevisive locali. L’ampio numero di emittenti offre infatti di per sé garanzia di ampio pluralismo.

Tuttavia – ha concluso Rossignoli – è importante che il provvedimento salvi l’unica norma a carattere positivo contenuta nella legge 28/2000, ovvero l’art. 4, commi 3 e 5, dove viene data la possibilità di trasmettere messaggi politici gratuiti autogestiti rimborsati tramite regioni, con un fondo di dotazione di 5 milioni di euro.”

 

Per informazioni: 348 4454981

 

                                                           AERANTI-CORALLO,

                                                  aderente alla Confcommercio,

               rappresenta 1.046 imprese radiofoniche e televisive locali italiane