Aeranti-corallo: occorre garantire l’effettivo accesso dell’emittenza locale alle trasmissioni digitali

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cs 19/2001

                                 COMUNICATO STAMPA
                 COORDINAMENTO AER – ANTI – CORALLO               

Roma, 12 luglio 2001

AERANTI – CORALLO: OCCORRE GARANTIRE L’EFFETTIVO ACCESSO DELL’EMITTENZA LOCALE ALLE TRASMISSIONI DIGITALI.

Si svolgerà domani 13 luglio a Roma presso la sede Nazionale di Confcommercio, un incontro AERANTI-CORALLO per analizzare lo schema di regolamento per la radiodiffusione digitale predisposto dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Al riguardo l’Avv. Rossignoli, Coordinatore AERANTI-CORALLO ha dichiarato: nei prossimi giorni AERANTI-CORALLO presenteranno una serie di proposte di emendamento finalizzate a favorire l’effettivo accesso dell’emittenza locale alle trasmissioni digitali.

Il testo dello schema di regolamento non è infatti condivisibile in molte parti: in particolare vengono previsti impegni per l’emittenza locale eccessivamente onerosi e sproporzionati rispetto a quelli previsti per l’emittenza nazionale e allo stesso tempo vengono introdotte misure antitrust locali non condivisibili.

Preoccupano infine le affermazioni del Presidente dell’Autorità Prof. Cheli in sede di relazione annuale illustrata oggi a Palazzo Montecitorio, laddove lo stesso dichiara che la regolamentazione nel digitale potrà contribuire a risolvere i nodi irrisolti del mercato televisivo cioè di una eccessiva concentrazione delle risorse, tecnologiche ed economiche a livello nazionale e di una eccessiva frammentazione e dispersione di tali risorse a livello locale.

Non è infatti accettabile che il regolamento nel digitale abbia come finalità quella di ridurre il numero delle tv locali perché in tal modo si ridurrebbe anche il pluralismo dell’informazione locale.

Per informazioni 071/2074300 – 206980 – 2075048

                                          Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo,
                                               aderente alla Confcommercio,
          rappresenta 1.141 imprese radiofoniche e televisive locali italiane