AI Week 2024: scenario globale, implicazioni specifiche, anche per l’audiovisivo

(15 aprile 2024) L’AI Week 2024, che si è da poco conclusa a Rimini, è un evento dedicato all’intelligenza artificiale, ricco di contenuti e di spunti di riflessione.

Con il “tutto esaurito” di  partecipanti, decine di speaker e un articolato programma di workshop, demo e tavoli di networking, l’evento si è confermato quale punto di riferimento per chi sia professionalmente interessato al tema dell’AI.

Tra i temi principali affrontati ci sono stati i Large Language Model, le fake news, l’etica e l’impatto sociale dell’intelligenza artificiale, l’AI Act e l’applicazione dell’AI nel mondo dell’educazione.

Tra gli ospiti di spicco possiamo ricordare Brando Benifei, Eurodeputato del Parlamento Europeo e relatore dell’AI Act, Guido Scorza, Componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, Virginia Padovese di NewsGuard, Abran Maldonado di Open AI, Massimo Chiriatti esperto di etica e AI, e naturalmente i founder di ‘Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice’, Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, promotori dell’evento.

Un mercato in espansione

Il mercato globale del Data Management è in pieno fermento, proprio grazie al traino dell’intelligenza artificiale integrata in sempre più contesti.

Le stime prevedono ricavi triplicati entro il 2028, raggiungendo i 70 miliardi di dollari, con una crescita media annuale del 23%.

Il Nord America si posiziona in veste di leader in questo scenario, seguito dall’Europa, grazie agli ingenti investimenti in tecnologie AI da parte di Paesi come Francia, Germania, Regno Unito e le nazioni nordiche.

L’impatto dell’intelligenza artificiale si estenderà a tutti i settori, con un’attenzione particolare al campo medico-scientifico.

Un mondo nuovo da comprendere

All’evento si è parlato di nuovi modelli di business basati sull’intelligenza artificiale, come i RAG Business model.

Questi modelli combinano il recupero di informazioni con la generazione di risposte, utilizzando dati e documenti interni insieme a modelli open source di Large Language Model (LLM). Ciò permette alle aziende di sviluppare soluzioni innovative partendo dal patrimonio dei propri dati e mantenendo un pieno controllo sulla knowledge aziendale.

Un altro tema centrale è stato quello dell’Agentive AI e delle AI-enabled experiences.

L’Agentive AI si riferisce a sistemi di intelligenza artificiale che agiscono in modo autonomo per svolgere compiti e operazioni per conto degli utenti. Le AI-enabled experiences, invece, puntano a migliorare l’interazione degli utenti con prodotti e servizi attraverso funzioni come la personalizzazione, l’automazione e l’assistenza in tempo reale basata sull’intelligenza artificiale.

Immaginate applicazioni che si adattano al contesto, come un navigatore satellitare che modifica in autonomia il percorso in base al traffico o un’applicazione bancaria che fornisce consigli di risparmio personalizzati analizzando le spese.

Queste sono context-aware applications, ovvero applicazioni che sfruttano l’intelligenza artificiale per conoscere uno specifico utente e rispondere ai suoi bisogni, in modo sempre più preciso.

Creatività potenziata

Venendo ad un ambito che è organico al mondo dei media e della comunicazione, l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando anche il mondo delle agenzie creative.

Si prevede che in futuro queste realtà potranno contare su veri e propri “agenti AI” all’interno dei loro staff. Questi “agenti” non saranno semplici strumenti passivi, ma saranno in grado di prendere decisioni in autonomia, collaborare con le persone e svolgere azioni per ideare soluzioni creative e sviluppare progetti innovativi, anche in base al mutare delle circostanze, in tempo reale.

Si è poi discusso del ruolo del supercomputing nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

In particolare, è stato presentato il progetto di aggiornamento del supercomputer Leonardo a Bologna, che avrà una partizione dedicata all’intelligenza artificiale, al fine di potenziare lo sviluppo di modelli AI all’avanguardia.

L’obiettivo è quello di supportare la ricerca e le aziende europee in questo campo, facendo anche dell’Europa un leader nel settore dell’intelligenza artificiale.

Etica e uso responsabile dell’IA

L’intelligenza artificiale è uno strumento potente e Michele Di Pasquale, esperto di tecnologia creativa, ha messo in guardia dall’hype generato dalle grandi aziende del settore.

Invece di farsi travolgere da un superficiale entusiasmo, ha sottolineato quanto sia importante adottare un approccio di apprendimento continuo, studiando e aggiornandosi costantemente.

Solo così è possibile padroneggiare questa tecnologia e usarla per ottenere i risultati migliori, senza perdere di vista le implicazioni etiche e la protezione dei dati personali.

Anche Guido Scorza, Garante per la protezione dei dati personali, è intervenuto sul tema, affrontandolo da un punto di vista politico e macroeconomico e spiegando quali potrebbero essere le strategie dei Governi per garantire l’etica e la data protection, sottolineando l’importanza della sovranità decisionale e invitando i cosiddetti “Big Player” a prendersi maggiori responsabilità.

Generative AI, video e social network

Valentine Leroy di TikTok ha mostrato le potenzialità della Generative AI, utilizzata per creare effetti innovativi sui social network.

Questa tecnologia permette di trasformare semplici video in contenuti virali e coinvolgenti per gli utenti, offrendo un’esperienza completamente nuova.

Un aspetto, quest’ultimo, che il mondo della televisione non può esimersi dall’approfondire, dal momento che va modificando gli stilemi classici della comunicazione audiovisiva.

Parlando di prompt

Abran Maldonado di OpenAI ha parlato della possibilità di creare assistenti virtuali tramite prompt (txt-2-assistant), sottolineando che la padronanza del dialogo con i sistemi AI diventerà un’abilità distintiva per il futuro.

In un mondo sempre più guidato dall’intelligenza artificiale, saper comunicare in modo efficace con le macchine sarà fondamentale.

Tuttavia, Michele Di Pasquale ha invitato a non esagerare; il prompt non è una soluzione miracolosa e per la creazione professionale di immagini e video serviranno sempre competenze tecniche trasversali, dalla computer grafica alla programmazione. (AR)

 

Vedi anche:

Radiodays Europe 2024: l’AI al centro del dibattito

Rivoluzione Sora da OpenAI

Artificial Intelligence Act in UE e deregulation USA: scenario complessivo e implicazioni per i broadcaster.

Spot Tv generati dall’AI: opportunità interessante, ma da gestire

ChatGPT come ‘fonte’ giornalistica? Meglio andarci cauti.

L’AI negli studi televisivi alleata preziosa