AIMC sulla radio in Spagna: la FM è sempre il canale più utilizzato

(21 giugno 2024)   L’Associazione per la Ricerca sui Media (AIMC) spagnola ha presentato i risultati della decima edizione dello studio dedicato alla Radio, l’AIMC Q Panel Radio 2024.

La ricerca, basata su un panel di utenti abituali di Internet,  ha rilevato che la diffusione in FM è tuttora il canale d’ascolto predominante (88%), mentre lo smartphone è il dispositivo più utilizzato per ascoltare contenuti sonori di qualsiasi tipo.

Quanto e quando

In particolare, la penetrazione della radio raggiunge il 73 % tra gli internauti nel giorno medio e si arriva all’88% se si estende il periodo di indagine agli ultimi 30 giorni. Per quanto riguarda la frequenza di ascolto, il 45% dichiara di ascoltare la radio sette giorni su sette.

Il pubblico maschile è più propenso a consumare la radio in generale, con una maggiore penetrazione nella fascia di età dai 55 ai 65 anni   e una differenza più marcata tra quelli sotto i 35 anni, uomini e donne, che mostrano consumi notevolmente inferiori.

La fascia oraria dalle 6 alle 10 (drive time mattutino) continua ad essere la più ascoltata, seguita a netta distanza dalla fascia 10-13 e poi da quella 16-20 (drive time pomeridiano).

L’ascolto nei giorni feriali supera significativamente l’ascolto nei fine settimana (77% contro 68%). Da notare che, nella seconda fascia oraria (dalle 10 alle 13), l’ascolto è maggiore nei fine settimana.

Altri canali e modalità d’ascolto

A grande distanza dalla FM, a quanto ha rilevato AIMC, lo streaming risulta essere la seconda opzione d’ascolto della radio, con una penetrazione del 16%.

In Spagna il DAB+ esordisce nell’indagine come canale scelto dagli utenti del web ascoltatori di radio, ma per ora è ancora poco al di sotto del 3% dell’ascolto complessivo.

L’autovettura, come risulta nella quasi totalità dei mercati occidentali, continua a essere il luogo più comune per ascoltare la radio: il 59% di chi ascolta la radio nel giorno medio lo fa in auto; a seguire troviamo l’ascolto da casa (38%) e quello sul luogo di lavoro (10%).

Lo smartphone è confermato essere il dispositivo preferito dal 66% degli utenti che ascoltano contenuti radiofonici in diretta e dal 78% degli utenti che ascoltano contenuti radiofonici on demand.

La penetrazione degli smart speaker ora raggiunge il 38%, da meno del 30% di un anno fa, con una crescita di ben otto punti rispetto all’anno scorso; Alexa è il device più comune, presente nel 70% delle case degli intervistati.

Tra chi utilizza questi dispositivi,  il 42% lo usa anche per ascoltare la radio; tale percentuale è diminuita nell’anno, ma va notato che si è registrata comunque una crescita significativa in valore assoluto di quanti ascoltano radio tramite smart speaker.

I format radiofonici

Per quanto riguarda i contenuti, nell’arco della giornata, la radio musicale è quella più consumata (47%), seguita dai contenuti informativi (44%) e di attualità (40%). L’informazione è regina tra le ore 6 e le 10: il 55% degli ascoltatori mattutini cerca i contenuti informativi.

Dalle 10 in poi e fino a sera è la musica la principale ragione d’ascolto. I contenuti sportivi sono molto graditi di primo mattino (51% del pubblico si è detto interessato).

I podcast radiofonici

Tra i podcast più ascoltati quelli i cui contenuti erano stati già trasmessi da un’emittente radiofonica (la cosiddetta catch up radio), pari al 39%; c’è poi il 35% degli utenti che li abbina anche ad altri contenuti audio.

Solo il 6% degli utenti di podcast acquista contenuti a pagamento; un dato esiguo, sebbene sia in fase di aumento, essendosi incrementato di ben quattro punti su sei, rispetto all’edizione precedente dello studio.

In media, chi scarica un file audio e/o un podcast ascolta circa 14 file al mese, tre in più rispetto allo studio precedente.

 

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