Antonio Martusciello presidente della nuova Audiradio: l’intervista

(6 maggio 2024) Il 22 aprile scorso la società TER-Tavolo Editori Radio srl ha modificato la propria denominazione sociale in ERA-Editori Radiofonici Associati srl e ha costituito la Audiradio srl, insieme a UPA, Utenti Pubblicità Associati, associazione che rappresenta investitori pubblicitari e UNA, Azienda delle Comunicazioni Unite, associazione che rappresenta aziende che operano nel campo della consulenza di comunicazione.

Audiradio realizzerà la ricerca sull’ascolto radiofonico in Italia a partire dall’anno 2025, mentre sino alla fine del 2024 l’indagine di riferimento resta RadioTER, attualmente in fase di svolgimento, attraverso le società GFK Italia srl, IPSOS srl e DOXA spa, sulla base della metodologia esposta nel documento ex art. 6 della delibera Agcom n. 130/06/CSP, consultabile sul sito www.tavoloeditoriradio.it.

TER aveva avviato il confronto con UPA e UNA, per come richiesto dall’Agcom con la delibera n. 202/23/CONS, ai fini di trasformare la ricerca da MOC (Media Owners Committee) a JIC (Joint Industry Committee).

Dunque, a partire dall’anno 2025, Audiradio subentrerà a TER nella realizzazione della indagine sull’ascolto radiofonico in Italia e, in questo modo, l’indagine verrà effettuata, non solo dal comparto radiofonico (come avviene oggi con TER), bensì anche dalla componente “mercato” (rappresentata da UPA e UNA).

Il capitale sociale di ERA srl (già denominata TER srl) è così suddiviso: Aeranti-Corallo 15%; Associazione Radio FRT 15%; RAI 13,9%; Elemedia Spa 11,7%; Radio Mediaset Spa 9%; RMC Italia Spa 3%; Il Sole 24 Ore Spa 3,6%; RTL 102,500 Hit Radio Srl 10%; Radio Italia Spa 5,6%; Reti Televisive Italiane Spa 3,4%; Radio Dimensione Suono Spa 5,8%; CN Media Srl 4%.

ERA, ha sottoscritto il 50% del capitale sociale di Audiradio srl, alla cui presidenza del consiglio di amministrazione è stato nominato Antonio Martusciello, già commissario Agcom.

Audiradio sarà un’indagine unica del comparto radiofonico, articolata in una parte campionaria, realizzata con interviste telefoniche con metodo CATI (finalizzata a rilevare gli ascolti FM e DAB+ con campioni differenziati tra la rilevazione nazionale e quella locale), nonché in una parte censuaria con misurazione elettronica con tecnologia SDK (finalizzata a rilevare gli ascolti generati mediante internet, attraverso computer, cellulari, tablet, app, smart tv).

I rappresentanti di Aeranti-Corallo nel CdA di Audiradio sono Marco Rossignoli e Alessia Caricato, mentre i rappresentanti di Aeranti-Corallo nel Comitato Tecnico di Audiradio sono Gianni Prandi e Luca Garuglieri.

In occasione di questa rilevante novità per il settore radiofonico italiano, abbiamo sentito il neo presidente di Audiradio, Antonio Martusciello, al quale abbiamo rivolto alcune domande per comprendere meglio come si articolerà la nuova indagine.

L’intervista ad Antonio Martusciello

TeleRadioMagazine: Quali sono gli obiettivi della nuova Audiradio?

Antonio Martusciello: La nuova Audiradio nasce in un contesto mediale particolarmente propizio, in cui il processo di convergenza multimediale, favorito dalla digitalizzazione dell’intera filiera dei contenuti, delinea uno scenario di profonda trasformazione per l’intero sistema delle comunicazioni. In questo panorama, la società intende realizzare, in modo oggettivo e imparziale, ricerche statistiche di tipo quantitativo e indagini censuarie volte alla misurazione dell’ascolto delle emittenti radiofoniche nazionali e locali italiane.

L’ascolto sarà rilevato su tutti i dispositivi, su tutte le piattaforme di distribuzione e in tutte le modalità di fruizione (live e on-demand). Del resto, oggi il bacino potenziale delle audience si espande in maniera significativa, non solo grazie alla tecnologia, ma proprio in ragione dei cambiamenti strutturali nei comportamenti di consumo dei contenuti.

In tal senso, saremo chiamati a scegliere e definire le metodologie e le tecnologie più opportune per realizzare queste ricerche, tenendo anche conto della loro sostenibilità economica. Sarà quindi utile e proficua la promozione di incontri e di dibattiti, la preparazione di progetti e di iniziative mirate all’aggiornamento e all’innovazione delle ricerche, metodologie e tecnologie. Non da ultimo, poi, la società si occuperà della più ampia diffusione, con tutti i mezzi di comunicazione, delle conoscenze dei dati e dei risultati resi disponibili da tali attività.

Dinanzi all’estrema variabilità e mutevolezza delle componenti tecnologiche utilizzate dal consumatore, come audi radiofonica siamo infatti chiamati a rispondere prontamente a quell’esigenza di profilare il campione attraverso schemi più ampi rispetto a quelli tradizionali.

TRM: Quali sono i primi passi organizzativi della società per avviare la ricerca a partire dal 2025?

AM: La nuova Audiradio, con i 36 membri del relativo consiglio di amministrazione, sarà chiamata a garantire per il prossimo anno una nuova ricerca metodologica nella rilevazione degli ascolti radiofonici, capace di assicurare quel delicato equilibrio tra la necessità di dare continuità alla currency e l’esigenza di adottare una metodologia che prenda atto dell’irreversibile processo di digitalizzazione dei media e dei conseguenti cambiamenti strutturali che si stanno determinando nei comportamenti di consumo e nelle modalità di fruizione dei contenuti multimediali.

Accanto, dunque, alla rilevazione CATI, c.d. ‘Day After Recall’, prevediamo di introdurre una metodologia censuaria per la componente di ascolto on demand, che possa tenere in considerazione sia l’audio che il video, e sia in grado di rilevare, appunto, il consumo sui device digitali. Sarà poi necessario condividere alcuni asset di ricerca con gli altri JIC, al fine di orientarsi verso un’analisi integrata di tutti i media, e allineare definizioni e parametri utilizzati.

Una sfida importante che saprà al meglio sfruttare l’expertise “conquistata sul campo” dal fronte degli editori il quale, in questi anni, ha saputo garantire con regolarità la produzione di indici di ascolto al mercato e che sarà oggi arricchita dall’ingresso delle componenti del mercato, a raggiungimento della rappresentatività dell’intero settore di riferimento.

TRM: L’emittenza radiofonica locale rappresenta una quota rilevante dell’ascolto radiofonico complessivo (oltre 18 milioni di ascoltatori nel giorno medio – somma dei dati di ascolto del giorno medio di tutte le radio locali rilevate nell’anno 2023 dall’indagine RadioTER; 250 radio iscritte e 5 regioni dove la radio più ascoltata è una radio locale). Ritiene che la nuova ricerca riuscirà a rappresentare in modo capillare l’ascolto delle diverse emittenti radiofoniche locali?

AM: La missione del mezzo radiofonico, in relazione diretta con gli ascoltatori, si può riscontrare a pieno nel servizio delle radio locali, che hanno la grande opportunità di servire gli ascoltatori con una capillarità esclusiva. La nuova indagine prevederà un percorso di indagine, in linea con quella già realizzata da TER, per rilevare gli ascolti delle emittenti anche locali, tenendo conto delle loro diverse tipologie. L’intento della nuova Audiradio, e dei suoi 36 membri del Cda, è quello di restituire al mercato una fotografia realistica dell’intero universo di riferimento. Ciò potrà avvenire solo rappresentando in modo quanto più capillare l’ascolto radiofonico delle locali che, orientate al territorio, si caratterizzano per la loro unicità e per la funzione identitaria all’interno delle singole comunità.  (FC/AR)

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