Articoli 9 e 13 della Legge 29 dicembre 2000, n.422 recante “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità Europee – Legge Comunitaria 2000”

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Articoli 9 e 13 della Legge 29 dicembre 2000, n.422

Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità Europee – Legge Comunitaria 2000

(Pubblicata nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.16 del 20 gennaio 2001)

 

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Art. 9.
(Apparecchiature di telecomunicazione: criteri di delega)

1)L’attuazione della direttiva 1999/5/CE del parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformità, sarà informata ai seguenti principi e criteri direttivi:

a)individuare le regole per la definizione delle specifiche tecniche delle interfacce delle reti offerte in Italia e delle procedure per la pubblicazione delle stesse;

b)definire le procedure da adottare per la valutazione della conformità delle apparecchiature;

c)definire le modalità per la designazione degli organismi notificati;

d)disciplinare la sorveglianza e il controllo del mercato;

e)vigilare affinché l’utilizzo delle apparecchiature non determini rischi per la salute e sia commisurato alle esigenze dei disabili ed all’espletamento dei servizi di emergenza;

f)tutelare i dati relativi alla vita privata;

g)promuovere l’uso efficace di risorse limitate, in particolare per quanto riguarda lo spettro delle radiofrequenze;

h)specificare che le attività inerenti alla vigilanza, al controllo, all’accertamento delle violazioni e all’irrogazione delle relative sanzioni sono di competenza del Ministero delle comunicazioni.

 

Art. 13.
(Reti di telecomunicazioni e reti televisive via cavo:criteri di delega)

1)L’attuazione della direttiva 1999/64/CE della Commissione, del 23 giugno 1999, che modifica la direttiva 90/388/CEE al fine di garantire che le reti di telecomunicazioni e le reti televisive via cavo appartenenti ad un unico proprietario siano gestite da persone giuridiche distinte, sarà informata ai seguenti principi e criteri direttivi:

a)prevedere un regime di separazione societaria nei confronti degli organismi che forniscono sia reti pubbliche di telecomunicazioni, sia reti televisive via cavo quando detti organismi:

1)siano controllati dallo Stato ovvero siano titolari di diritti speciali;

2)siano notificati tra quelli aventi notevole forza di mercato nel mercato comune della fornitura di reti pubbliche di telecomunicazioni e di servizi di telefonia vocale pubblica;

3)gestiscano nella stessa area geografica una rete televisiva via cavo installata sulla base di diritti speciali od esclusivi;

b)prevedere la possibilità di modifica delle disposizioni a seguito delle decisioni della Commissione europea assunte ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 4, della direttiva.

 

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