Assolutamente necessario il rinvio dello switch off nell’area tecnica n. 3 (Lombardia, esclusa prov. di Mantova, Piemonte Orientale e province di Parma e Piacenza)

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Cs  12/2010 del 14 luglio 2010

 

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ASSOLUTAMENTE NECESSARIO IL RINVIO DELLO SWITCH OFF NELL’AREA TECNICA N. 3  (Lombardia, esclusa prov. di Mantova, Piemonte Orientale e province di Parma e Piacenza)

■ Con riferimento alla problematica del passaggio definitivo alle trasmissioni televisive digitali via etere terrestre (c.d. “switch off”) dell’area tecnica n. 3 (Lombardia esclusa la prov. di Mantova, Piemonte orientale, corrispondente alle prov. di Alessandria, Novara, Vercelli, Asti, Biella, Verbania-Cusio-Ossola, nonché alle province di Parma e di Piacenza), attualmente calendarizzato a partire dal 15 settembre 2010 fino al 20 ottobre 2010, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO, ha dichiarato: “Riteniamo assolutamente necessario un differimento dello switch off dell’area tecnica n. 3 in quanto ad oggi non è stata ancora emanata dall’Agcom la pianificazione delle frequenze relativa a tale area; non è stata ancora emanata la regolamentazione relativa all’ordinamento automatico dei canali (LCN); non sono stati ancora emanati i criteri per l’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze in tale area; non sono ancora state definite le negoziazioni di coordinamento internazionale ai fini delle utilizzazioni frequenziali nelle zone di confine. Risulta pertanto evidente – ha aggiunto Rossignoli – che fino a quando non verranno espletati tali incombenti, il Ministero dello Sviluppo economico non potrà procedere alla assegnazione dei diritti di uso delle frequenze per le trasmissioni televisive digitali terrestri nell’area tecnica n. 3. Anche qualora tali incombenti – ha proseguito Rossignoli – venissero completati prima del 15 settembre (ipotesi di difficile realizzabilità, stanti i tempi molto stretti, comprendenti, peraltro, il mese di agosto), il Ministero dello Sviluppo economico, per rispettare la data di switch off, finirebbe per assegnare i diritti di uso delle frequenze per l’area tecnica n. 3 con un anticipo di solo qualche giorno, o addirittura di solo qualche ora, rispetto allo switch off medesimo. Tale situazione – ha concluso Rossignoli – sarebbe insostenibile per le imprese televisive locali operanti nell’area tecnica n. 3 in quanto le stesse si troverebbero impossibilitate, in tali tempi ristrettissimi, a progettare le nuove reti di trasmissione, a procedere all’acquisto degli impianti necessari (che, presumibilmente, le ditte costruttrici non sarebbero in grado di fornire e installare prima dello switch off), nonché a richiedere e a ottenere le autorizzazioni urbanistiche, ambientali e igienico sanitarie necessarie (in base al Codice delle comunicazioni elettroniche e alle normative regionali e comunali in materia)”.

 

PER INFORMAZIONI:
348 4454981 FABIO CARERA

AERANTI-CORALLO C.P. 360 – 60100 ANCONA