Audizione di aeranti-corallo alla commissione cultura della camera sulle pdl inerenti la disciplina dell’attivita’ musicale. rossignoli: “le emittenti radiotelevisive locali devono poter scegliere liberamente quali opere musicali trasmettere.”

image_pdfimage_print

Cs 1/2003

                                               COMUNICATO STAMPA

                                                 AERANTI – CORALLO

                               Le imprese radiotelevisive locali italiane                            


Roma, lì 9/1/2003

 

AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO ALLA COMMISSIONE CULTURA DELLA CAMERA SULLE PDL INERENTI LA DISCIPLINA DELL’ATTIVITA’ MUSICALE.

ROSSIGNOLI: “LE EMITTENTI RADIOTELEVISIVE LOCALI DEVONO POTER SCEGLIERE LIBERAMENTE QUALI OPERE MUSICALI  TRASMETTERE.”

Si è svolta oggi alla VII Commissione permanente della Camera dei deputati (commissione Cultura, presidente l’on.le Ferdinando Adornato) un’audizione di AERANTI-CORALLO per quanto riguarda il progetto di legge sulla normativa inerente la disciplina dell’attività musicale (relatore Guglielmo Rositani di AN). L’audizione delle emittenti è conseguente all’audizione dei rappresentanti dei produttori discografici che hanno chiesto la previsione  di quote obbligatorie di diffusione di musica italiana e di nuovi talenti italiani nell’ambito della programmazione delle emittenti.

A tale riguardo, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore di AERANTI-CORALLO (che rappresenta 1.046 imprese radiotelevisive locali) ha dichiarato: “AERANTI-CORALLO ritiene che la previsione di tale obbligo sarebbe inaccettabile da parte degli editori radiotelevisivi locali in quanto le emittenti devono poter liberamente decidere la tipologia delle proprie trasmissioni. Peraltro – ha aggiunto Rossignoli – la musica italiana è già presente in modo particolarmente rilevante nella programmazione delle emittenti; esiste anche un elevato numero di emittenti radiofoniche che trasmette esclusivamente musica italiana.”

“AERANTI-CORALLO – ha proseguito Rossignoli – ha quindi proposto che alle emittenti che liberamente scelgono di superare la quota media di programmazione attuale di musica italiana, attestandosi oltre il 50 % anziché prevedere degli obblighi vengano offerti degli incentivi, nonché la riduzione del canone di concessione.

Tali misure – ha concluso Rossignoli – riteniamo possano soddisfare le attese della discografia senza pregiudicare il settore radiotelevisivo.”

 

Per informazioni: 348 4454981

 

 

                                                           AERANTI-CORALLO,

                                                  aderente alla Confcommercio,

               rappresenta 1.046 imprese radiofoniche e televisive locali italiane