Audizione di aeranti-corallo all’autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni sulle problematiche della radiofonia digitale dab-t. aeranti-corallo chiede che l’eventuale avvio del dab-t avvenga a parita’ di condizioni per tutti gli operatori

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Cs 30/2004

                                                        COMUNICATO STAMPA

                                                         AERANTI – CORALLO

                         Le imprese radiotelevisive locali, satellitari, via Internet                       


Roma, lì 4/11/2004

 

AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO ALL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI SULLE PROBLEMATICHE DELLA RADIOFONIA DIGITALE DAB-T. AERANTI-CORALLO CHIEDE CHE L’EVENTUALE AVVIO DEL DAB-T AVVENGA
A PARITA’ DI CONDIZIONI PER TUTTI GLI OPERATORI


Si è svolta oggi, presso la sede di Roma dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, l’audizione di AERANTI-CORALLO (che rappresenta oltre 1.000 imprese radiotelevisive e, nello specifico, circa il 70 percento delle imprese radiofoniche locali) in ordine al regolamento che l’Authority deve emanare sulle problematiche del DAB-T (ai sensi dell’art. 24 della legge 112/2004).

Durante l’audizione, AERANTI-CORALLO ha evidenziato che l’eventuale avvio del DAB potrà avvenire solo dopo aver preventivamente garantito parità di condizioni a tutti i soggetti legittimamente operanti in tecnica analogica. Al riguardo l’avv. Marco Rossignoli. coordinatore AERANTI-CORALLO, ha chiesto che l’eventuale avvio del DAB avvenga su un’unica banda di frequenza, in quanto l’eventuale previsione di due distinte bande (banda III e banda L) divise tra gli operatori (pochi soggetti in banda III e quasi tutti in banda L) comporterebbe una ingiustificata e inaccettabile disparità di trattamento. “Si tratta – ha specificato Rossignoli – di un problema pregiudiziale che assume importanza decisiva per un corretto eventuale avvio della nuova tecnologia.”

L’Autorità in base all’art. 24 della legge 112/2004, deve garantire il principio del pluralismo attraverso la previsione di un’ampia offerta di programmi e servizi; tale principio di pluralismo potrà essere garantito esclusivamente qualora tutti i soggetti del sistema vengano messi in condizione di poter eventualmente avviare le trasmissioni digitali nello stesso modo.

“Sarebbe contrario ad ogni principio di pluralismo – ha ribadito Rossignoli – prevedere un avvio dove la maggior parte dei soggetti si trovasse in condizione di dover effettuare investimenti molto più consistenti di altri per ottenere risultati molto inferiori, cosa che puntualmente accadrebbe qualora venisse previsto un sistema dove quasi tutti operano in banda L e solo qualcuno in banda III.”

 

Per informazioni: 348 4454981

 

 

                                                     AERANTI-CORALLO,
                                           aderente alla Confcommercio,
                rappresenta 1.052 imprese del settore radiotelevisivo privato