Audizione di Aeranti-Corallo avanti l’VIII Commissione del Senato su revisione Tusmar

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(15 settembre 2021)   Si è svolta nella mattinata odierna l’audizione di Aeranti-Corallo avanti la Commissione VIII del Senato (Lavori pubblici, comunicazioni) in merito all’esame dell’Atto di Governo n. 288, sullo  Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/1808 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, recante modifica della direttiva 2010/13/UE, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi, in considerazione dell’evoluzione delle realtà del mercato (che prevede, tra l’altro, la revisione del Tusmar (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di cui al D.Lgs n. 177/2005).

Il coordinatore Aeranti-Corallo, avv. Marco Rossignoli, nel corso del proprio intervento, ha sottolineato quelli che, a parere di Aeranti-Corallo, rappresentano elementi di criticità nella revisione del Testo unico e che dovrebbero, pertanto, essere oggetto di revisione o modifica.

Rossignoli si è, tra l’altro, soffermato sulla necessità di mantenimento dello spazio e del ruolo dell’emittenza radiofonica locale e del relativo mercato pubblicitario. In tale senso, l’ipotesi di modifica dell’art. 24, comma 2 del Tusmar (che prevederebbe l’estensione, a decorrere dal 1° gennaio 2023, al 50% della popolazione nazionale del limite di copertura territoriale delle radio locali) senza la previsione di una rigida normativa antitrust, rischia di penalizzare l’emittenza radiofonica locale e la relativa raccolta pubblicitaria, favorendo l’ingresso di player nazionali anche nel mercato locale. Occorrerebbero, pertanto, norme antitrust che prevedano espressamente il divieto per uno stesso soggetto o soggetti controllati, collegati o controllanti, di essere titolari e/o di esercire più di tre emittenti radiofoniche nazionali private, nonché il divieto per uno stesso soggetto o soggetti controllati, collegati o controllanti, di essere titolari e/o di esercire contemporaneamente emittenti radiofoniche nazionali e emittenti radiofoniche locali, con riferimento al complesso del contesto analogico e digitale.

Inoltre, con riferimento all’ipotesi prevista dallo schema di D.lgs. di modifica del Tusmar che il Ministero proceda ad attività di ricognizione e progressiva razionalizzazione dell’uso delle risorse frequenziali in tecnica analogica, in particolare al fine di eliminare o minimizzare situazioni interferenziali con i Paesi radioelettricamente confinanti, Rossignoli ha evidenziato che occorre tutelare le frequenze di trasmissione FM, che rappresentano il principale asset dell’emittenza radiofonica (locale e nazionale) e, pertanto, è fondamentale garantirne la continuità. (FC)

 

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