Capitanio: l’informazione locale, racconto vero del territorio e tutela di pluralismo

 

(26 ottobre 2023)  In TeleRadioMagazine è stata ospitata un’intervista a Massimiliano Capitanio che, dal 30 maggio 2022, è Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Dal 2018 al 2022, nella XVIII Legislatura, era stato deputato alla Camera e Segretario della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. In quella veste era stato promotore e primo firmatario della legge n. 92 del 2019 che ha reintrodotto l’educazione civica obbligatoria nelle scuole italiane, oltre che promotore e primo firmatario del progetto di legge antipirateria, poi ripreso e divenuto legge nell’attuale Legislatura.

Capitanio ha toccato i temi delle prospettive ipotizzabili per il settore dei broadcaster locali in Italia, delle azioni antipirateria intraprese e delle asimmetrie tra media radiotelevisivi e operatori web in merito a problematiche quali la tutela dei minori e la ludopatia.

L’intervista al Commissario Capitanio

TeleRadio Magazine: Quali sono le prospettive ipotizzabili, nell’orizzonte temporale dei prossimi dieci anni, per le imprese radiotelevisive locali e per l’informazione sul territorio che le stesse realizzano?

Massimiliano Capitanio: Qualcuno riesce ad immaginare, tra dieci anni, un mondo in cui prodotti omologati ci vengono consegnati a casa attraverso droni, le sfide elettorali si giocano a colpi di fake news e deep web e l’informazione, fondata su cookies e su analisi di mercato, è un reel confezionato su misura dall’intelligenza artificiale?

Non è la versione 4.0 di George Orwell, ma è quanto rischia di accadere se le oligarchie digitali dovessero far venire meno la libertà (di scelta), il pluralismo dell’informazione e la capacità critica di saper leggere i fatti.

Tra i baluardi della democrazia ci sono proprio i media locali, garanzia di pluralismo, di ricchezza identitaria, di verifica delle fonti. In questo senso il provvedimento Agcom relativo alla cosiddetta “prominence” è fondamentale perché venga garantita visibilità, e quindi sopravvivenza, ai media locali sia sulle smart tv che sulle radio. Restano fondamentali la tutela e un miglior utilizzo del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, istituito con la legge 26 ottobre 2016 n. 198.

L’informazione locale, tutelata dal copyright per la sua unicità, deve assolvere la funzione del racconto vero del territorio in contrapposizione ai collage artefatti e non verificati dell’intelligenza artificiale. E, accanto alla cronaca, i media locali potrebbero accompagnare la tutela del pluralismo dell’informazione, anche sostenendo la media education. Un’alleanza a 360° con i territori.

La pirateria online

TRM: La decisione di Agcom di modificare il Regolamento per contrastare la pirateria online in modo più efficace è un ulteriore passaggio decisivo nella lotta a tale fenomeno. Quali sono i primi risultati conseguenti alla adozione di tale provvedimento?

MC: La vera attuazione arriverà tra poche settimane con l’attivazione di una piattaforma tecnologicamente avanzata che aiuterà Agcom ad abbattere i siti pirata in 30 minuti, nel bel mezzo di una partita di calcio.

Fino ad oggi, con la vecchia regolamentazione, era necessario attendere 2-3 giorni, dando il tempo ai pirati di scappare altrove. Nel frattempo, le sanzioni per gli utenti sono state innalzate a 5000 euro: qualcuno ha smesso, qualcun altro cerca invano di nascondersi dietro le VPN, altri riceveranno a breve qualche spiacevole “lettera” delle Forze dell’ordine, come avvenuto di recente a Canosa di Puglia.

Forse, però, il risultato più importante è stato l’accensione di un faro costante su un fenomeno che ruba all’Italia 1,7 miliardi di euro ogni anno e sottrae ai nostri giovani 10.000 posti di lavoro.

È sempre più evidente che la pirateria è un reato e chi guarda partite o film illegalmente consegna soldi e dati personali alla criminalità organizzata. La fase dell’ingenuità e del “non lo sapevo” è finita.

Tutela dei minori e ludopatia

TRM: Nella diffusione dei contenuti radiotelevisivi è estremamente importante la tutela dei minori e la prevenzione della ludopatia. Ritiene che l’attuale quadro normativo sia adeguato al riguardo, tenuto conto anche del continuo sviluppo della diffusione di contenuti attraverso il web e i social network?

MC: La tutela dei minori è da sempre una priorità per Agcom. Dal prossimo 21 novembre, per fare uno dei tanti esempi, chi ha meno di 14 anni e possiede un telefono con SIM, si troverà attivato in modo gratuito e obbligatorio un filtro per bloccare i contenuti pornografici, violenti, discriminatori, di falsa informazione alimentare e di altro tipo potenzialmente dannoso.

Con una particolare attenzione alle notizie false, che possono influenzare acquisti, comportamenti, formazione culturale, oltre a veicolare truffe. Contenuti da rimuovere sia grazie alla regolamentazione vigente che ai nuovi poteri legati alla direttiva europea DSA (Digital Service Act).

Tra i contenuti già bloccati ci sono quelli che promuovono il gioco d’azzardo patologico. Quando qualche piattaforma sgarra, arrivano multe anche milionarie da parte di Agcom. I recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto alcuni top player italiani nelle scommesse illegali impone sicuramente una riflessione.

Del resto, Agcom, ai tempi della prima approvazione del Decreto Dignità che proibiva tout court le scommesse sportive, aveva inviato al Governo una informativa per le riflessioni del caso. Forse, ma questa è una riflessione assolutamente a titolo personale, bisognerebbe approfondire la differenza tra slot machine e scommesse sportive e tra betting legale e clandestino.

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