Ci sono LED e LED: comprendere le differenze

(2 agosto 2024) Oggi vorremmo chiarire la differenza tra le diverse tipologie di schermi televisivi a LED disponibili sul mercato,  confrontando le tecnologie QLED, OLED e QD-OLED.

Anche in vista dell’auspicabile avvento della nuova tecnologia trasmissiva DVB-T2 HEVC,  molte famiglie italiane si interesseranno per acquistare un nuovo televisore. Tralasceremo la trattazione degli schermi LCD, una tecnologia di base e ormai datata, e degli schermi con tecnologia Micro LED, viceversa molto moderna, ma anche costosissima.

QLED

I televisori QLED (Quantum Dot LED) sono essenzialmente equipaggiati con schermi LCD con un trattamento speciale a base di nanocristalli (Quantum Dot) che offrono colori più precisi e saturi, così da migliorare la gamma cromatica, il volume del colore e la brillantezza.

Ogni Quantum Dot genera un colore specifico dello spettro quando colpito dalla luce blu emessa dalla retroilluminazione a LED dello schermo. I nanocristalli rossi e verdi sostituiscono i tradizionali filtri RGB, mentre il QD blu non è necessario perché il colore viene già generato dalla retroilluminazione.

Diversi produttori utilizzano schermi QLED con la stessa denominazione o con altre sigle come NanoCell, QNED, Neo QLED e ULED. I costi contenuti della tecnologia QLED permettono di trovare televisori QLED a prezzi accessibili, anche nelle fasce basse e medio-basse del mercato. Gli schermi QLED sono consigliati rispetto ai normali LCD, soprattutto per i televisori di grandi dimensioni e per la visione di contenuti in alta definizione.

OLED

La tecnologia OLED (Organic Light Emitting Diode) si basa su diodi elettroluminescenti organici che emettono luce bianca quando alimentati da corrente elettrica. Diversamente dagli LCD, dove i cristalli liquidi regolano il passaggio della luce emessa dalla retroilluminazione, l’OLED utilizza pixel autoilluminanti che generano luce bianca successivamente colorata da un filtro WRGB.

Ciò significa che negli OLED non c’è luce spuria e il nero è “totalmente nero”. Il controllo della luce a livello di singolo pixel offre un contrasto elevato e un effetto tridimensionale naturale. Nonostante la sua diffusione, la tecnologia OLED è piuttosto costosa e si trova in televisori di dimensioni medio-grandi a prezzi elevati. I televisori OLED sono prodotti da un numero limitato di aziende e sono consigliati per la fruizione di contenuti di alta qualità in Full HD e 4K.

QD-OLED

La tecnologia QD-OLED combina i vantaggi di QLED e OLED, integrando i nanocristalli (Quantum Dot) negli schermi OLED. I Quantum Dot rosso, verde e blu sostituiscono il filtro RGB dei tradizionali pannelli OLED (WRGB), migliorando la resa cromatica come nei QLED. Posizionati sopra gli strati di diodi organici, i nanocristalli generano colori RGB più puri, ampliando e migliorando lo spettro cromatico.

I colori negli schermi QD-OLED risultano più saturi e accurati, con valori di luminosità simili agli OLED di ultima generazione. I costi di produzione del QD-OLED sono superiori all’OLED e la disponibilità è limitata a pochi modelli e dimensioni. L’acquisto di un televisore QD-OLED è consigliato per contenuti di altissima qualità in Full HD e 4K, soprattutto nei tagli più grandi. (AR)

 

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