Com-p.a. di bologna: al convegno organizzato da aeranti-corallo “per una normativa delle regioni che preveda quote riservate alla emittenza locale di pubblicita’ degli enti locali”, e’ stato chiesto che si arrivi a normative regionali per destinare il 25% delle risorse di pubblicita’ degli enti locali all’emittenza radiotelevisiva locale

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Cs 70/2002

                                                   COMUNICATO STAMPA

                                                     AERANTI – CORALLO

                                  Le imprese radiotelevisive locali italiane                                


 

Roma, lì 18/09/2002

 

COM-P.A. DI BOLOGNA: AL CONVEGNO ORGANIZZATO DA AERANTI-CORALLO “PER UNA NORMATIVA DELLE REGIONI CHE PREVEDA QUOTE RISERVATE ALLA EMITTENZA LOCALE DI PUBBLICITA’ DEGLI ENTI LOCALI”, E’ STATO CHIESTO CHE SI ARRIVI A NORMATIVE REGIONALI PER DESTINARE IL 25% DELLE RISORSE DI PUBBLICITA’ DEGLI ENTI LOCALI ALL’EMITTENZA RADIOTELEVISIVA LOCALE


Si è tenuto oggi a Bologna nell’ambito del COM-P.A. (il Salone della Comunicazione Pubblica) l’incontro organizzato da AERANTI-CORALLO: “Per una normativa delle regioni che preveda quote riservate alla emittenza locale di pubblicità degli enti locali”.

Nel formulare la proposta di AERANTI-CORALLO (che rappresenta 1.046 imprese radiotelevisive locali e che aderisce a Confcommercio), l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore di AERANTI-CORALLO e presidente AERANTI e il dr. Luigi Bardelli, membro dell’esecutivo AERANTI-CORALLO e presidente Corallo, hanno evidenziato come dopo la modifica del titolo V della Costituzione, che ha riservato alle regioni la potestà normativa in materia di comunicazione degli enti locali, è importante che si arrivi a una normativa regionale armonizzata in tutte le regioni. “Vanno create le condizioni – ha sottolineato Rossignoli – perché regioni, province e comuni si sensibilizzino sull’importanza della comunicazione tramite l’emittenza radiofonica e televisiva locale. Proponiamo – ha proseguito Rossignoli – che le amministrazioni locali siano tenute a destinare almeno il 25% degli stanziamenti per la pubblicità all’emittenza radiofonica e televisiva locale.” Nel dettaglio Rossignoli ha indicato un possibile stanziamento nei termini del 15% da destinare alle emittenti  televisive locali e del 10% per le emittenti radiofoniche locali. Spiegando le modalità di attribuzione dei fondi, Bardelli ha evidenziato: “Per far decollare questa iniziativa, essendo la pubblicità legata a elementi di mercato, si deve prescindere dalle attuali rilevazioni degli ascolti effettuate tramite Auditel e Audiradio. Oltre al 25% destinato alla pubblicità sulle emittenti locali, le regioni dovrebbero disporre di una copertura finanziaria per poter effettuare rilevazioni atte a verificare gli ascolti delle emittenti radiotelevisive nelle rispettive regioni. Questo consentirebbe – ha concluso Bardelli – di ottenere un quadro chiaro degli indici di ascolto di tutte le emittenti locali effettivamente operanti e non solo di una parte di esse. Sulla base dei dati così ottenuti sarebbe possibile verificare le ricadute di una determinata campagna pubblicitaria.”

All’intervento di Rossignoli e Bardelli è seguito un ampio dibattito, cui sono intervenuti fra gli altri il dr. Pierumberto Ferrero, presidente del Corecom Piemonte, il dr. Enrico Paissan, segretario del Coordinamento nazionale dei Corecom/Corerat e l’avv. Aldo Bacchiocchi, vicepresidente nazionale dell’Anci.

 

Per informazioni: 348 4454981

 

                                                                 AERANTI-CORALLO,

                                                       aderente alla Confcommercio,

                     rappresenta 1.046 imprese radiofoniche e televisive locali italiane