Comincia il refarming delle frequenze tv in Puglia

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(7 aprile 2022)    Ha preso il via nella giornata odierna il calendario del refarming delle frequenze in Puglia e Basilicata (Area tecnica n. 15) e, a seguire, in Calabria (A.T. n. 16).

In dettaglio, oggi e domani sono interessate la città di Foggia e la relativa provincia. L’11 aprile sarà la volta di Bari, Barletta, Andria e Trani, e relative province, nonché di Matera e parte della provincia, per finire con parte della provincia di Potenza. Il 12 aprile verranno toccate Brindisi, Taranto e Lecce e le relative province; il 13 aprile si passerà alla costa Jonica della provincia di Matera e della provincia di Cosenza, nonché a Crotone e provincia. Dal 14 al 19 aprile sarà la volta della città di Potenza e del resto della provincia, nonché la rimanente parte della provincia di Matera. Il 20 e 27 aprile toccherà a Cosenza e provincia e parte della provincia di Catanzaro, il 22, e dal 26 al 28 aprile saranno interessati al refarming gli impianti di Catanzaro e provincia e, infine, dal 21 al 22 nonché il 28 aprile toccherà agli impianti di Vibo Valentia, Reggio Calabria e delle relative province.

La Puglia e la Basilicata sono le prime due regioni del sud Italia ad avviare in questi giorni il refarming.

Nella relativa area tecnica n. 15 sono operative, per la diffusione dei FSMA in ambito locale, solo una rete di primo livello (che serve le due regioni) e una rete di secondo livello (che serve le province pugliesi di Bari, Barletta-Andria-Trani e Brindisi). Mancano del tutto reti di 2° livello per le province di Foggia, Lecce e Taranto. Inoltre, non vi sono reti di secondo livello in Basilicata (le due reti pianificate dall’Agcom per la sola provincia di Potenza non sono state, infatti, aggiudicate e il MiSe ha, nei giorni scorsi, rimesso a gara, tra le altre, tali due reti).

Nella graduatoria definitiva dei FSMA che hanno negoziato la capacità trasmissiva nelle reti di 1° e 2° livello in Puglia e Basilicata (e che hanno, successivamente, ottenuto la numerazione LCN), figurano 30 soggetti, 15 veicolati dalla rete di 1° livello, 15 dalla rete di 2° livello.

Nella seduta pubblica svoltasi lo scorso 18 gennaio per la definizione dei soggetti utilmente collocati per l’accesso alla fase di negoziazione della capacità trasmissiva con gli operatori di rete, ne erano stati esclusi (poiché non utilmente collocati) ben 44.

Limitandosi ai 30 FSMA che concretamente proseguiranno la propria attività sulle nuove reti, alcuni di quelli ospitati sulla rete di 2° livello non potranno essere ricevuti nel proprio territorio storico, dove hanno sede e dove hanno sempre operato. Ciò in quanto le province servite da tale rete di 2° livello, con l’attuale pianificazione, sono solo tre delle sei pugliesi (mentre, come detto, in Basilicata non vi è, al momento, alcuna rete di 2° livello attiva). (FC)

 

Definito dal MiSe il calendario di dettaglio del refarming tv delle A.T. 15 – Puglia e Basilicata e 16 – Calabria

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