Comunicazione I.N.P.G.I. del 9 febbraio 2004 avente per oggetto: “Determinazione per l’anno 2004, delle retribuzioni convenzionali giornalisti operanti all’estero in Paesi non convenzionati, di cui all’art. 4 – comma 1 – del D.L. 31/07/1987, n. 317 (convertito in legge n. 398/87)”

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Roma, lì 9/02/2004

Messaggio n. 1

 

OGGETTO: DETERMINAZIONE, PER L’ANNO 2004, DELLE RETRIBUZIONI CONVENZIONALI GIORNALISTI OPERANTI ALL’ESTERO IN PAESI NON CONVENZIONATI, DI CUI ALL’ART. 4 – COMMA 1 – DEL D.L. 31/07/1987, N.317 (CONVERTITO IN LEGGE N. 398/87).

 

Con Decreto del Ministero del Lavoro  e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 30 gennaio 2004 (G.U. 6 febbraio 2004, n. 30), sono state fissate le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per l’assicurazione  obbligatoria a favore dei giornalisti operanti nei Paesi extracomunitari non legati all’Italia da accordi di sicurezza sociale.

Per l’anno 2004, i valori retributivi sono i seguenti:

 

Anno

Retribuzione Nazionale

Fascia

                Retribuzione convenzionale

Da

A

 

 

2004

0

2.546,96

I

2.546,96

2.546,97

4.151,76

II

4.151,76

4.151,77

4.907,04

III

4.907,04

4.907,05

5.756,02

IV

5.756,02

6.750,85

In poi

 

V

6.750,85

 

I valori convenzionali mensili, nel caso di instaurazioni, di risoluzioni del rapporto di lavoro, trasferimenti da o per l’estero, avvenuti nel corso del mese, sono divisibili in ragione di 26 giornate.

La contribuzione deve essere riferita alle retribuzioni convenzionali in ragione di dodici mensilità. Ai fini dell’individuazione della fascia di retribuzione   convenzionale da prendere a riferimento per il calcolo dei contributi, deve essere preventivamente  determinato – dividendolo per dodici – il trattamento retributivo   spettante secondo  la normativa di legge e contrattuale italiana.

Si ricorda che la disciplina relativa all’imponibile previdenziale   sulla base delle retribuzioni convenzionali non riguarda  i giornalisti operanti  nell’ambito   dei Paesi comunitari, compresi quelli dello spazio SEE (Islanda, Norvegia e Liechtenstein), la Svizzera e la Turchia. Tale disciplina   non riguarda, altresì, i giornalisti impiegati nei seguenti Paesi extracomunitari legati all’Italia da convenzione in materia di sicurezza  sociale: Argentina, Australia, Brasile, Canada e Quebec, Capoverde, Jersey e Isole del Canale, Slovenia, Jugoslavia (comprese la Repubblica di Macedonia, di Bosnia – Erzegovina e la Croazia), Principato di Monaco, San Marino, Tunisia, Uruguay, Stati Uniti d’America, Venezuela e Vaticano.

Lo stato di Israele può essere considerato  convenzionato solo per i lavoratori  italiani ivi impiegati  da un datore di lavoro italiano, e solo per il periodo  massimo di distacco concesso in base all’accordo  bilaterale (scambio di lettera del 7/01/87 –  ratificato con legge  n. 309/1989), di   norma  pari a massimo 36 mesi, prorogabile  di ulteriori 12 mesi. Per lo stato di Israele, la legge  n. 398/1987 trova, quindi, piena applicazione dopo che si è esaurito il suddetto periodo di distacco.

Le eventuali  differenze di retribuzione imponibile, relative ai periodi di paga 2004 già trascorsi, dovranno essere riportate sulla prima  denuncia contributiva  utile. Tali importi dovranno essere denunciati separatamente dalle retribuzioni correnti. Per le Aziende che utilizzano la procedura DASM, l’importo complessivo arretrato deve essere inserito  come “nuova retribuzione”- riferimento mese precedente – giorni lavorati “0” – codice evento “competenze arretrate”; le Aziende che utilizzano la procedura   DASC dovranno, invece, predisporre una seconda riga di retribuzione, indicando il codice “competenze arretrate”.

 

Il Dirigente
(Dott.ssa Maria I. Iorio)