Convegno annuale di Aeranti-Corallo. Rossignoli: “La radiofonia sta scontando un grave ritardo nell’evoluzione tecnologica”

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Cs del 8 luglio 2015 

AERANTI-CORALLO                            
                     

          

                                                                                   

 
CONVEGNO ANNUALE DI AERANTI-CORALLO.
ROSSIGNOLI: “LA RADIOFONIA STA SCONTANDO UN GRAVE RITARDO NELL’EVOLUZIONE TECNOLOGICA”

 

■ Sul tema della radiofonia, Marco Rossignoli, nel corso della propria relazione annuale, ha affermato che questa sta scontando un grave ritardo nella evoluzione tecnologica.
“L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – ha detto Rossignoli – ha, recentemente esteso alle regioni Umbria e Valle D’Aosta, nonché alle province di Torino e di Cuneo, il progetto pilota avviato, negli scorsi anni, nelle province di Trento e di Bolzano, per le trasmissioni radiofoniche digitali terrestri.” E ancora, “E’ evidente, però, che l’avvio delle trasmissioni radiofoniche  digitali in altre aree del Paese sarà possibile solo in presenza di una quantità di risorse frequenziali  e di una pianificazione  che permettano ad ogni soggetto interessato, locale e nazionale, avente titolo, di poter effettivamente  accedere alla nuova tecnologia  trasmissiva a parità di condizioni con tutti gli operatori.”
Rossignoli ha affermato, quindi, che “Al fine dello sviluppo della nuova tecnologia è, quindi, indispensabile acquisire  ulteriori risorse come il canale 13, attualmente attribuito ad altri servizi dal Piano di ripartizione delle frequenze. La disponibilità del canale 13, cui corrispondono sei blocchi di frequenze, è, a parere di AERANTI-CORALLO, pregiudiziale alla definizione della pianificazione su base nazionale e all’avvio del digitale  sull’intero territorio del nostro paese.”
Sul tema degli ascolti radiofonici, Rossignoli ha rilevato che proseguono i lavori del tavolo tecnico istituito dall’Agcom. La stessa Agcom dovrebbe rendere disponibile a breve un primo schema di linee guida per l’individuazione di una organizzazione sistematica della rilevazione degli indici dell’ascolto radiofonico che garantisca la correttezza, la trasparenza, l’equità e l’indipendenza della ricerca. “In tale sede – ha sottolineato Rossignoli – AERANTI-CORALLO ha evidenziato l’esigenza di una governance  impostata in modo tale che ogni decisione  circa la metodologia  dell’indagine  e i relativi costi  debba essere necessariamente  assunta con la condivisione  di tutte le componenti  del comparto (emittenza locale e emittenza nazionale).
Non bisogna dimenticare, infatti, – ha rilevato Rossignoli – che la radiofonia locale ha oltre 21 milioni di ascolti lordi nel giorno medio (dati Radiomonitor anno 2014) e che in alcune regioni vi è una radio locale che ha più ascolti di ogni radio nazionale.”

 

 

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